Gli eredi di un proprietario terriero hanno richiesto al Ministero della Difesa l'indennità aggiuntiva per l'espropriazione di un fondo. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda basandosi sul verbale di immissione in possesso, redatto da un pubblico ufficiale, che attestava lo stato di abbandono e la mancata coltivazione del terreno. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che il verbale di immissione in possesso costituisce un atto pubblico assistito da fede privilegiata ai sensi dell'articolo 2700 del codice civile. Pertanto, le attestazioni del pubblico ufficiale su fatti oggettivi da lui constatati, come lo stato del fondo, fanno piena prova e possono essere contestate solo con una querela di falso. Il ricorso dei privati è stato rigettato con condanna alle spese.
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