La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17814/2024, ha chiarito le regole per il calcolo della durata massima della custodia cautelare dopo un annullamento con rinvio. Se la condanna per i reati che giustificano la misura è diventata in parte definitiva, si applicano i termini di durata complessiva (più lunghi) e non quelli di fase (più brevi). Questa decisione si basa sul principio del 'giudicato progressivo', per cui l'affermazione di responsabilità, ormai irrevocabile, giustifica una protrazione della misura detentiva.
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