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Art. 129 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

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Altri anni per Art. 129 Codice di Procedura Penale

Concordato in appello: l’accordo preclude il ricorso
L'Imputato, condannato per violazione della normativa sugli stupefacenti di lieve entità, ha stipulato un concordato in appello con rinuncia ai motivi di impugnazione per ottenere la rideterminazione della pena. Successivamente, la difesa ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'omessa valutazione di cause di non punibilità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'accordo stipulato in secondo grado esaurisce il potere dispositivo delle parti e preclude ogni ulteriore contestazione sui punti oggetto di rinuncia, inclusi quelli rilevabili d'ufficio. L'Imputato è stato condannato alle spese e a quattromila euro alla Cassa delle Ammende.
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Patteggiamento e Ricorso: Quando l’Appello è Inammissibile?
Un Lavoratore, condannato con patteggiamento, ha presentato ricorso in Cassazione. Egli sosteneva che il giudice avrebbe dovuto proscioglierlo, invece di applicare la pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che, dopo l'introduzione di nuove norme nel 2017, l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento è limitata a specifici motivi, come vizi nella volontà dell'imputato o illegalità della pena. Le questioni relative all'affermazione di responsabilità o alla mancata pronuncia di proscioglimento non rientrano più tra i motivi validi per l'inammissibilità ricorso patteggiamento. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso contro il patteggiamento: accordo e divieti
Un imputato ha concordato l'applicazione della pena con rito speciale davanti al Giudice per le indagini preliminari. Successivamente, la difesa ha presentato un ricorso contro il patteggiamento davanti alla Corte di Cassazione. Il difensore ha contestato la mancata motivazione del giudice in merito alla possibilità di un immediato proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La legge limita rigidamente i motivi di impugnazione delle sentenze concordate, escludendo il controllo sulla motivazione dell'assoluzione. L'accordo iniziale implica infatti una precisa ammissione di responsabilità che preclude successive rivalutazioni del merito. I Supremi Giudici hanno condannato il ricorrente al pagamento delle spese legali e al versamento di una sanzione di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione per Patteggiamento: Inammissibile la Contestazione
Un Lavoratore ha presentato un Ricorso in Cassazione per Patteggiamento, contestando la sentenza che aveva applicato la pena. Il ricorso lamentava che il giudice non avesse verificato l'esistenza di cause che avrebbero potuto portare al proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che, in materia di patteggiamento, il ricorso è limitato solo a specifiche violazioni di legge. Il Lavoratore è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Concordato in Appello: Consenso Controverso, Ricorso Inammissibile
L'Imputato ha presentato ricorso contro una sentenza d'appello, sostenendo un vizio nel consenso al concordato in appello. Egli affermava che il consenso doveva essere espresso personalmente, nonostante fosse presente in videoconferenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che il concordato in appello era stato validamente richiesto dal difensore munito di procura speciale senza limitazioni. L'Imputato, pur essendo presente, non aveva manifestato alcun dissenso, confermando tacitamente la scelta del suo legale.
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Patteggiamento: vietato il ricorso senza vizi di legge
L'Imputato ha concordato una pena davanti al giudice per un reato in materia di stupefacenti. Subito dopo la sentenza, la difesa ha presentato un ricorso per cassazione contro patteggiamento lamentando la mancata motivazione del giudice sulle cause di immediato proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'impugnazione inammissibile senza formalità. La legge limita tassativamente i motivi per impugnare un accordo sulla pena. L'omessa motivazione sul proscioglimento non rientra tra i motivi consentiti. I giudici hanno condannato l'Imputato alle spese e al pagamento di quattromila euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso Inammissibile: Quando la Genericità Costa Cara al Lavoratore
Un Lavoratore ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello di Torino. Il suo appello contestava l'assenza di motivazione riguardo al mancato proscioglimento, ma in modo generico. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il Lavoratore aveva precedentemente impugnato la sentenza di primo grado solo sul trattamento sanzionatorio (la pena). La Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile per la sua genericità e perché introduceva questioni nuove non sollevate correttamente prima. Il Lavoratore deve ora pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende. Questo caso evidenzia l'importanza della specificità nei ricorsi, evitando un ricorso inammissibile.
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Condanna annullata: la remissione di querela estingue il reato
Un cittadino subiva una condanna per il reato di diffamazione aggravata. Successivamente, la persona offesa e l'imputato formalizzavano un accordo con cui interveniva la remissione di querela e la relativa accettazione. La Corte di Cassazione ha accertato il deposito del verbale e ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto. La decisione ha fatto decadere anche le statuizioni civili per il risarcimento del danno, ponendo le spese del procedimento a carico del querelato.
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Ricorso Penale Inammissibile: Il Patteggiamento in Appello
Un Lavoratore, condannato per bancarotta fraudolenta tramite patteggiamento in appello, ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava il mancato esame di cause di non punibilità e l'omessa valutazione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha chiarito che nel patteggiamento in appello, il giudice non deve motivare sul mancato proscioglimento per cause di non punibilità. Inoltre, ha ritenuto adeguata la motivazione sulle attenuanti. Il ricorso è stato quindi respinto, con condanna alle spese.
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Ricorso contro patteggiamento: accordo confermato
L'Imprenditore imputato per più episodi di bancarotta fraudolenta ha concordato la pena con la Procura tramite applicazione concordata della pena. Successivamente, il difensore ha presentato ricorso per Cassazione contestando il calcolo delle aggravanti, il bilanciamento delle circostanze e la mancata assoluzione immediata. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro patteggiamento. La legge limita tassativamente le impugnazioni sui patteggiamenti a vizi specifici del consenso, discrepanze della sentenza, qualificazione giuridica o illegalità della pena. Contestazioni sul calcolo della sanzione pattuita non sono consentite. I giudici hanno condannato il ricorrente al versamento di quattromila euro alla Cassa delle ammende.
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Riciclaggio: Ricorso Penale Inammissibile, le Conseguenze
Un individuo, condannato per riciclaggio, ha presentato un ricorso per cassazione contro la sentenza d'appello che aveva ridefinito la sua pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Questo è accaduto perché i motivi del ricorso contestavano aspetti della pena non considerati illegali o al di fuori dei limiti di legge, e tali doglianze non sono ammissibili in questo tipo di ricorso. Di conseguenza, l'individuo è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: il concordato in appello non si impugna così
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile. Un imputato aveva impugnato una sentenza di concordato in appello, ma i motivi presentati non erano consentiti dalla legge. L'articolo 599-bis del codice di procedura penale stabilisce quali contestazioni sono ammissibili contro tali accordi. La Corte ha ribadito che non si possono contestare motivi a cui si è rinunciato o la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento. Il ricorso inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro alla Cassa delle Ammende.
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Morte dell’Imputato: Estinzione Reato per Ricettazione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un Accusato condannato per ricettazione. Dopo la condanna in appello, l'Accusato ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima che la Suprema Corte potesse pronunciarsi, l'Accusato è deceduto. Questo evento ha determinato l'estinzione reato per morte. La Cassazione ha quindi annullato la sentenza impugnata senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato e chiudendo definitivamente il processo penale a suo carico.
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Ricorso per Cassazione Patteggiamento: Speranze infrante in Cassazione
Un Imputato ha presentato un Ricorso per Cassazione Patteggiamento contro una sentenza di applicazione della pena (patteggiamento). L'Imputato contestava la mancata pronuncia di una sentenza di proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che, dopo la legge 103/2017, i motivi di ricorso contro una sentenza di patteggiamento sono limitati. Non è più possibile contestare l'affermazione di responsabilità o la valutazione delle prove. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Sentenza di patteggiamento: l’accordo preclude il ricorso
Quattro imputati hanno concordato l'applicazione della pena davanti al Giudice dell'Udienza Preliminare. Subito dopo, gli stessi hanno proposto ricorso per cassazione contestando la quantificazione della sanzione e la mancata valutazione del proscioglimento immediato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi. I giudici hanno chiarito che l'impugnazione contro la sentenza di patteggiamento è limitata a casi tassativi previsti dalla legge, come vizi di volontà o evidente illegalità della pena. Nel caso specifico, la decisione impugnata rispetta pienamente l'accordo concordato tra le parti e contiene una motivazione adeguata sulla congruità della sanzione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la condanna e ha imposto a ciascun ricorrente il pagamento delle spese processuali, oltre a una sanzione di quattromila euro a favore della Cassa delle Ammende.
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Prescrizione del reato di furto: condanna annullata
Due imputati hanno subito una condanna nei primi gradi di giudizio per furto aggravato commesso nell'ottobre 2013. La Corte di Appello ha confermato la pena nel novembre 2021 senza considerare il tempo trascorso. La difesa ha quindi presentato ricorso in Cassazione. I giudici supremi hanno accertato che il termine massimo di legge era già scaduto a giugno 2021, prima della decisione di secondo grado, anche calcolando il periodo di sospensione per impedimento del difensore. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione delle accuse. Si è quindi perfezionata la prescrizione del reato di furto, cancellando ogni conseguenza penale a carico dei ricorrenti.
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Ricorso Patteggiamento: Quando l’Appello è Inammissibile per Legge
Un Lavoratore ha ricevuto una condanna tramite patteggiamento per un reato legato agli stupefacenti. Ha presentato un ricorso patteggiamento alla Corte di Cassazione, sostenendo che il giudice non avesse verificato l'esistenza di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La legge limita strettamente i motivi per impugnare una sentenza di patteggiamento, e la mancata verifica delle cause di proscioglimento non rientra tra questi. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali.
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Ricorso patteggiamento: l’inammissibilità oltre i limiti legali
Un individuo ha ricevuto una condanna tramite patteggiamento. Ha presentato un ricorso per Cassazione, sostenendo che il giudice non aveva verificato l'esistenza di una causa di proscioglimento (motivo per l'assoluzione). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile. Ha ribadito che il ricorso contro una sentenza di patteggiamento è limitato a specifici motivi, come la volontà dell'imputato o l'illegalità della pena, e non include la mancata verifica di cause di proscioglimento. L'individuo deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Patteggiamento in Appello: Accordo sulla Pena vs. Ricorso sul Reato
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che aveva applicato il patteggiamento in appello. Egli lamentava la mancanza di motivazione sulla sussistenza del reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che, nel patteggiamento in appello, l'imputato rinuncia a contestare la sussistenza del reato o l'esistenza di cause di non punibilità. Il giudice non deve motivare su questi aspetti. Il ricorso è ammissibile solo per vizi procedurali legati all'accordo stesso.
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Ricorso Patteggiamento: Quando la Cassazione lo dichiara Inammissibile
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro una sentenza di patteggiamento, lamentando la mancata pronuncia di una sentenza di proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che, dopo la legge 23.6.2017 n. 103, i ricorsi contro il patteggiamento sono ammissibili solo per motivi specifici, come vizi nella volontà dell'imputato o illegalità della pena. Le contestazioni relative all'affermazione di responsabilità o alla valutazione delle prove non rientrano più tra i motivi validi. Il Lavoratore ha dovuto pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria per l'inammissibilità ricorso patteggiamento.
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