LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 129 Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

Pagina 30 di 32

631 provvedimenti

Altri anni per Art. 129 Codice di Procedura Penale

Espulsione dello straniero: obbligatoria nel reato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento che ometteva di valutare la misura di sicurezza dell'espulsione dello straniero, condannato per traffico di stupefacenti. La Corte ha ribadito che, anche in caso di accordo tra le parti, il giudice deve accertare la pericolosità sociale del condannato prima di decidere sull'espulsione, confermando che tale omissione rende la sentenza appellabile. Il ricorso del condannato è stato invece dichiarato inammissibile.
Continua »
Prescrizione dopo assoluzione: obbligo di motivazione
Un imputato, assolto in primo grado per detenzione di stupefacenti, si è visto dichiarare la prescrizione del reato in appello. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale: in caso di prescrizione dopo assoluzione, il giudice d'appello non può limitarsi a una motivazione generica. Deve, invece, accertare positivamente la colpevolezza con una motivazione rafforzata, altrimenti l'assoluzione di primo grado deve prevalere.
Continua »
Associazione per delinquere: i criteri per la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati, condannati per aver partecipato a un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza chiarisce i criteri distintivi tra il reato associativo e il semplice concorso di persone, sottolineando l'importanza di un accordo stabile e di una struttura organizzativa, anche minima, per il perseguimento di un programma criminale indeterminato. La Corte ha confermato la condanna del promotore del gruppo, rigettando le tesi difensive sulla lieve entità del fatto e sull'insussistenza dell'aggravante dell'associazione armata.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: i limiti
Un imputato ricorre in Cassazione contro una sentenza di patteggiamento, lamentando vizi di motivazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso per cassazione inammissibile, ribadendo che, dopo la riforma del 2017, l'appello per sentenze di patteggiamento è consentito solo per motivi specifici e tassativi, tra cui non rientrano le censure generiche sulla motivazione. Altri coimputati hanno invece rinunciato al ricorso dopo che il giudice ha corretto un errore materiale nella sentenza originale.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata da un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'avviso del diritto alla difesa dato sulla scena è sufficiente, che la richiesta di rito abbreviato sana eventuali nullità precedenti e che l'applicazione di sanzioni sostitutive richiede una esplicita richiesta da parte dell'imputato, anche nel rito cartolare.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21532/2025, stabilisce l'inammissibilità del ricorso basato su motivi rinunciati a seguito di un 'concordato in appello'. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare questioni, come l'inutilizzabilità delle prove, anche se emergono nuove interpretazioni giurisprudenziali. Viene inoltre confermato che l'interpretazione delle intercettazioni spetta al giudice di merito, salvo manifesta illogicità.
Continua »
Riparazione per ingiusta detenzione: limiti e oneri
Un uomo ha richiesto la riparazione per ingiusta detenzione subita a causa di due distinti provvedimenti cautelari. La Corte di Cassazione ha confermato che non spetta alcun indennizzo se uno dei reati alla base della misura si estingue per prescrizione, poiché l'imputato sceglie di non cercare un'assoluzione nel merito. Tuttavia, ha annullato la decisione che negava il risarcimento basandosi su dichiarazioni rese in fase di indagine e poi ritrattate in dibattimento, stabilendo che tali elementi non possono essere usati per provare fatti in contrasto con la sentenza definitiva di assoluzione.
Continua »
Rinuncia motivi appello: quando la condanna è finale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di diversi imputati condannati per spaccio, estorsione e armi. La sentenza chiarisce che la determinazione della pena è ampiamente discrezionale per il giudice di merito e che la rinuncia ai motivi di appello sulla responsabilità penale rende la condanna definitiva su quel punto, precludendo un riesame in Cassazione, anche per verificare cause di non punibilità.
Continua »
Spaccio di droga lieve entità: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione si pronuncia su diversi ricorsi relativi a condanne per spaccio di droga. La sentenza analizza i criteri per definire lo spaccio di droga di lieve entità, sottolineando come la reiterazione delle condotte e l'esistenza di una rete di clienti possano escludere tale qualificazione. Viene inoltre ribadita l'inammissibilità del ricorso in Cassazione su punti oggetto di rinuncia a seguito di 'patteggiamento in appello' e si precisano i contorni del principio del 'ne bis in idem', escludendone l'applicazione quando i fatti dei due processi non sono storicamente identici. Tutti i ricorsi vengono respinti o dichiarati inammissibili.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi proposti da due imputati avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte ribadisce che tale accordo processuale limita drasticamente le possibilità di impugnazione, ammettendole solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo o per l'applicazione di una pena illegale, e non per contestare la valutazione del giudice su pene accessorie o confische.
Continua »
Irreperibilità e prescrizione: come si calcola?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna perché il reato era estinto per prescrizione. Il caso riguarda un imputato la cui irreperibilità aveva causato una lunga sospensione del processo. La Corte chiarisce che, in caso di sospensione per irreperibilità, il termine massimo di prescrizione viene prorogato di un ulteriore quarto del termine ordinario, un calcolo che il giudice di merito non aveva correttamente applicato.
Continua »
Nullità decreto citazione: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di appello a causa della nullità del decreto di citazione. Il decreto conteneva riferimenti normativi contraddittori che hanno indotto in errore la difesa, violando il diritto al contraddittorio. A causa della presenza di una parte civile, la Corte ha disposto l'annullamento con rinvio per un nuovo giudizio, invece di dichiarare semplicemente la prescrizione del reato.
Continua »
Inversione a U e omicidio colposo: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di omicidio colposo derivante da un sinistro stradale. Un automobilista, effettuando un'inversione a U dopo essere uscito da un parcheggio, ha colliso con un motociclista che stava sorpassando. La Corte ha confermato la responsabilità dell'automobilista, sottolineando che l'inversione a U è una manovra di elevata pericolosità che richiede massima cautela. Ha ritenuto prevedibile la condotta del motociclista, anche se imprudente. Tuttavia, la pena è stata ridotta a causa di un errore procedurale: i giudici di merito avevano erroneamente considerato un'aggravante per lesioni a un'altra persona, nonostante la relativa accusa fosse stata archiviata in udienza preliminare per mancanza di querela.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La sentenza chiarisce punti cruciali sulla prescrizione del reato, sull'onere della prova relativo al malfunzionamento dell'etilometro e sull'applicazione della circostanza attenuante del risarcimento del danno. Per i reati commessi fino al 31 dicembre 2019, si applicano specifiche norme sulla sospensione della prescrizione. Inoltre, spetta all'imputato l'onere di contestare specificamente il cattivo funzionamento dell'etilometro, non essendo sufficiente una generica doglianza. Infine, il risarcimento del danno per ottenere l'attenuante deve riguardare solo gli effetti normali e diretti del reato.
Continua »
Prescrizione reato: la Cassazione annulla condanna
Un automobilista, condannato in primo e secondo grado per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione. La sentenza analizza in dettaglio il complesso calcolo dei termini, considerando le diverse leggi succedutesi nel tempo e i periodi di sospensione, annullando così la condanna senza necessità di un nuovo processo.
Continua »
Prescrizione reato: quando va dichiarata in appello?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che, nonostante un accordo sulla pena, non aveva dichiarato la prescrizione reato. Il caso riguardava un'imputazione per stupefacenti risalente al 2004. La Suprema Corte ha ribadito che l'estinzione del reato per prescrizione, se maturata prima della pronuncia, deve sempre essere dichiarata, prevalendo su qualsiasi accordo processuale.
Continua »
Confisca autovettura: quando è legittima nel reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento che disponeva la confisca autovettura. La Corte ha ribadito che i motivi di ricorso contro il patteggiamento sono tassativi e che la confisca del veicolo richiede la prova di un collegamento stabile e funzionale con l'attività criminosa, non essendo sufficiente un uso occasionale.
Continua »
Rifiuto test stupefacenti: no prescrizione né tenuità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il rifiuto di sottoporsi al test per stupefacenti. La Corte ha chiarito che il reato non era prescritto grazie alla sospensione dei termini prevista dalla c.d. "Legge Orlando", applicabile ai fatti commessi nel 2018. Inoltre, è stata negata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato, confermando così la condanna.
Continua »
Prescrizione reato: quando l’appello è ammissibile?
La Corte di Cassazione annulla una sentenza di condanna per lesioni stradali a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. La decisione evidenzia un principio cruciale: l'ammissibilità del ricorso, anche se basato su motivi diversi, permette al giudice di rilevare e dichiarare d'ufficio l'estinzione del reato per il decorso del tempo, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
Continua »
Affectio societatis nello spaccio: la nuova sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di tre individui condannati per traffico di droga. Mentre i ricorsi di due imputati sono stati respinti, quello di un terzo è stato accolto, annullando la condanna per partecipazione ad associazione a delinquere. La Corte ha ritenuto che mancasse una prova adeguata dell'affectio societatis, poiché il solo pagamento di una somma fissa a un gruppo criminale per poter operare sul suo territorio non è sufficiente a dimostrare un'effettiva partecipazione al sodalizio.
Continua »