LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 12 Codice Civile

Pagina 9 di 25

492 provvedimenti

Esenzione IRAP Sicilia: Requisito triennale essenziale
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IRAP prevista dalla legge siciliana è riservata solo alle imprese operative per l'intero triennio 2001-2003. La Corte ha negato il beneficio a una società costituita nel 2003, poiché l'impossibilità di calcolare la media della base imponibile del triennio di riferimento impedisce l'applicazione della norma agevolativa sull'esenzione IRAP.
Continua »
Notifica via PEC: ricorso tardivo e inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Ministero contro un privato per tardività. La decisione si fonda sulla validità della notifica della sentenza d'appello effettuata tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), che ha fatto decorrere il termine perentorio di 60 giorni per l'impugnazione, non rispettato dal ricorrente. Il caso, originato da una disputa sul calcolo di un premio per la demolizione di un motopeschereccio, si è risolto su un punto puramente procedurale, evidenziando l'importanza della notifica via PEC.
Continua »
Premio speciale unitario: la Cassazione fa chiarezza
Una cooperativa di autotrasporti ha contestato la pretesa dell'INAIL di ricalcolare il premio speciale unitario per gli anni 2007-2011 basandosi sulla retribuzione effettiva dei soci, anziché sull'importo fisso previsto dalla normativa speciale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della cooperativa, stabilendo che la disciplina speciale per il calcolo del premio non è stata abrogata dalle norme generali successive. Pertanto, il calcolo deve continuare a basarsi sui parametri fissi stabiliti dal decreto ministeriale attuativo, in virtù del principio di specialità.
Continua »
Decadenza NASpI: obbligo comunicazione lavoro autonomo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza NASpI si applica anche in caso di mancata comunicazione di un'attività di lavoro autonomo già esistente al momento della domanda di disoccupazione. L'obbligo di informare l'INPS non riguarda solo le nuove attività intraprese durante la percezione del sussidio, ma anche quelle preesistenti. La Corte ha chiarito che questa non è un'interpretazione analogica vietata, ma un'interpretazione estensiva della norma, coerente con la finalità legislativa di correlare il sussidio allo stato di disoccupazione effettivo.
Continua »
Lavoro effettivo e NASpI: le ferie valgono? Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22922/2024, ha stabilito che i periodi di ferie retribuite devono essere considerati come "lavoro effettivo" ai fini del requisito delle 30 giornate necessarie per accedere all'indennità di disoccupazione NASpI. La Corte ha rigettato il ricorso di un istituto previdenziale, che sosteneva un'interpretazione letterale della norma, affermando un principio di interpretazione sistematica e costituzionalmente orientata, che valorizza le ferie come parte integrante e vitale del rapporto di lavoro.
Continua »
Indennità NASpI: decade per il socio amministratore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che non decade dal diritto all'indennità NASpI il lavoratore che non comunica all'ente previdenziale la sua preesistente carica di socio e amministratore di una S.r.l. La mera titolarità della carica non costituisce "attività lavorativa autonoma" che obbliga alla comunicazione, la quale è richiesta solo in caso di effettivo svolgimento di un'attività lavorativa retribuita.
Continua »
Emendabilità dichiarazione: la Cassazione conferma
Una società si è vista negare un credito d'imposta dopo aver corretto la propria dichiarazione fiscale. La Corte di Cassazione ha riaffermato il principio di emendabilità della dichiarazione, stabilendo che i contribuenti possono modificare le dichiarazioni per correggere errori, anche in corso di contenzioso, poiché queste sono considerate dichiarazioni di scienza e non scelte negoziali irrevocabili. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
Cessione totalitaria di quote: No alla riqualificazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23075/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di imposta di registro: la cessione totalitaria di quote di una società non può essere riqualificata dall'Agenzia delle Entrate come una cessione d'azienda. La decisione si basa sulle recenti modifiche legislative all'art. 20 del d.P.R. 131/1986, che impongono di tassare l'atto per la sua natura giuridica intrinseca, senza considerare elementi esterni o gli effetti economici complessivi dell'operazione. Viene così annullato l'avviso di liquidazione che applicava l'imposta proporzionale anziché quella fissa.
Continua »
Retribuzione dirigente: no extra per incarico ad interim
Un dirigente medico ha richiesto una maggiorazione della retribuzione di posizione per aver svolto un incarico ad interim, sostenendo che si trattasse di una 'struttura complessa'. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la maggiorazione della retribuzione dirigente non è automatica. È necessario un formale 'atto aziendale' che classifichi la struttura e gradui le funzioni. In assenza di tale atto, non è dovuto alcun compenso aggiuntivo.
Continua »
Rendita catastale impianti: quando si includono?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29788/2024, ha respinto il ricorso di due società, confermando che nella determinazione della rendita catastale di un opificio devono essere inclusi anche gli impianti fissi e i macchinari 'imbullonati', anche se detenuti in leasing. La Corte ha chiarito che tali beni, essendo essenziali per la funzionalità e redditività dell'immobile, concorrono al calcolo della rendita catastale impianti, indipendentemente dalla loro proprietà.
Continua »
Termine a comparire appello: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto il contrasto sul termine a comparire appello. Hanno stabilito che il nuovo termine di 40 giorni, introdotto dalla Riforma Cartabia, si applica solo agli appelli proposti dal 1° luglio 2024. Per gli appelli precedenti, resta valido il termine di 20 giorni, in coerenza con la vigenza delle norme emergenziali. Il ricorso di un'imputata che lamentava la violazione del termine è stato quindi respinto.
Continua »
Remunerazione medici specializzandi: no a risarcimenti
Un gruppo di medici specializzandi ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento, sostenendo l'inadeguatezza della borsa di studio percepita tra il 1991 e il 2007 e la mancata applicazione degli adeguamenti per inflazione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29499/2024, ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che lo Stato italiano aveva adempiuto all'obbligo di garantire una "remunerazione adeguata" con il d.lgs. 257/1991 e che i successivi interventi legislativi che hanno "congelato" gli adeguamenti rientravano nella piena discrezionalità del legislatore nazionale per esigenze di finanza pubblica, senza violare il diritto europeo. La normativa successiva, più favorevole, non può essere applicata retroattivamente.
Continua »
Detrazione riqualificazione energetica: sì per locati
Un ente pubblico per l'edilizia residenziale si è visto negare la detrazione per riqualificazione energetica su immobili di sua proprietà concessi in locazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia Fiscale, stabilendo che l'agevolazione spetta a prescindere dall'uso dell'immobile (strumentale o locato) e che è compatibile con altri contributi pubblici, poiché la norma mira a migliorare l'efficienza energetica dell'intero patrimonio immobiliare nazionale.
Continua »
Incompatibilità arbitro: la Cassazione chiarisce la legge
La Corte di Cassazione ha stabilito che la norma sull'incompatibilità arbitro per magistrati e giudici tributari, introdotta dalla legge 190/2012, si applica immediatamente anche ai procedimenti arbitrali già in corso al momento della sua entrata in vigore. La sentenza chiarisce che il divieto riguarda la 'partecipazione' all'attività arbitrale, non solo l'assunzione dell'incarico, determinando una causa di nullità degli atti compiuti dopo l'entrata in vigore della legge.
Continua »
Ordinanza sindacale: può creare obblighi tra privati?
A seguito di un'ordinanza sindacale che imponeva la bonifica da amianto di una strada privata, alcuni proprietari hanno eseguito e pagato i lavori, chiedendo poi il rimborso pro quota agli altri. La Corte d'Appello ha riconosciuto il loro diritto, qualificando l'obbligo come solidale. La Corte di Cassazione, data la complessità e novità della questione circa i poteri di un'ordinanza sindacale di incidere sui rapporti privati, ha rinviato la causa a pubblica udienza senza una decisione definitiva.
Continua »
Tassa automobilistica leasing: chi paga nel 2009?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27866/2024, ha risolto una controversia sulla tassa automobilistica leasing per l'anno 2009. A causa di una modifica legislativa avvenuta il 15 agosto 2009, la Corte ha stabilito un principio di responsabilità 'pro quota': la società di leasing è tenuta al pagamento per il periodo dall'1 gennaio al 14 agosto 2009, mentre l'utilizzatore è l'unico responsabile per il periodo dal 15 agosto al 31 dicembre 2009. La decisione annulla parzialmente gli avvisi di accertamento emessi contro la sola società di leasing per l'intero anno.
Continua »
Cedolare secca: si applica se l’inquilino è una Srl?
Due persone fisiche concedono in locazione un immobile abitativo a una società per l'uso di un suo dipendente, optando per il regime della cedolare secca. L'Agenzia delle Entrate contesta l'opzione, ritenendola non applicabile. La controversia giunge in Cassazione, la quale, data la rilevanza della questione, non decide nel merito ma emette un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sullo specifico tema.
Continua »
Ammissione con riserva: la Cassazione si pronuncia
Una società paga un debito in base a una sentenza non ancora definitiva e, successivamente, chiede l'ammissione con riserva al fallimento della società creditrice. La Corte di Cassazione chiarisce che il credito per la restituzione e quello originariamente negato possono essere ammessi al passivo con riserva, promuovendo un'interpretazione estensiva della norma per tutelare il creditore in pendenza di giudizio. Questa ordinanza rafforza la protezione dei creditori il cui diritto è ancora sub iudice.
Continua »
Raddoppio dei termini: quando si applica e limiti
Un imprenditore ha impugnato un avviso di accertamento fiscale, contestando il raddoppio dei termini basato su un reato fiscale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il raddoppio dei termini è valido per IRPEF e IVA se sussiste l'obbligo di denuncia penale, anche senza una denuncia effettiva per l'anno specifico. Tuttavia, ha chiarito che tale raddoppio non si applica all'IRAP, poiché le violazioni in materia non sono penalmente rilevanti. La sentenza è stata cassata con rinvio per ricalcolare l'imposta dovuta escludendo l'IRAP.
Continua »
Inquadramento superiore: la Cassazione fa chiarezza
Un lavoratore di una società di trasporto pubblico ha richiesto il riconoscimento di un inquadramento superiore per le mansioni svolte. Dopo un iniziale rigetto in primo grado, la Corte d'Appello ha parzialmente accolto la domanda, riconoscendo un livello intermedio e condannando l'azienda al pagamento delle differenze retributive. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'appello, rigettando il ricorso dell'azienda. La sentenza chiarisce i criteri per la corretta comparazione tra mansioni di fatto e declaratorie contrattuali, nonché l'ammissibilità della prova testimoniale in appello e i requisiti di autosufficienza del ricorso per cassazione.
Continua »