Un utente ha comunicato il proprio recesso dal contratto telefonico tramite fax, ma l'operatore ha continuato ad addebitare i costi per quattro anni, poiché le condizioni contrattuali imponevano la raccomandata con copia del documento d'identità. Il Tribunale ha ritenuto inefficace il fax. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che, se il contratto prevede una forma specifica per il recesso, questa va rispettata per garantire la certezza dei rapporti. Il principio di buona fede o le norme a tutela del consumatore non possono superare un patto chiaro e non eccessivamente gravoso. Di conseguenza, l'utente perde la causa e deve pagare le spese legali.
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