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Art. 116 Codice della Strada

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367 provvedimenti

Avviso orale: guidare non è reato, dice la Cassazione
Un soggetto, condannato in primo e secondo grado per aver guidato un motociclo dopo aver ricevuto un avviso orale del questore, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha annullato la condanna, stabilendo che un semplice avviso orale del questore, privo di specifiche prescrizioni, non costituisce una misura di prevenzione. Pertanto, la guida in tale condizione non integra il reato previsto dall'art. 73 del d.lgs. 159/2011, portando all'assoluzione perché il fatto non sussiste.
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Avviso orale semplice e guida senza patente: non è reato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26207/2024, ha stabilito che la guida senza patente da parte di un soggetto destinatario di un mero avviso orale semplice non costituisce reato ai sensi dell'art. 73 d.lgs. 159/2011. La Corte ha chiarito che tale avviso non è una vera e propria misura di prevenzione personale, requisito essenziale per la configurabilità del reato. Di conseguenza, la condanna è stata annullata per tale capo d'imputazione e la pena rideterminata per l'altro reato contestato.
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Sospensione condizionale: reato depenalizzato non conta
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava una sospensione condizionale della pena, ritenuta la terza. La Corte ha stabilito che una precedente condanna per un reato successivamente depenalizzato (guida senza patente) non deve essere conteggiata. Pertanto, la nuova sospensione potrebbe essere la seconda e non la terza, rendendola legittima. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per verificare se la condotta originaria rientri effettivamente nella fattispecie depenalizzata.
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Contraddittorio in appello: no a prescrizione de plano
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato la prescrizione di un reato senza celebrare un'udienza. La decisione si basa sulla violazione del principio del contraddittorio in appello, un diritto fondamentale dell'imputato. La Suprema Corte, richiamando una precedente sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito che non è possibile emettere una declaratoria di estinzione del reato 'de plano', ma è necessario garantire alle parti la possibilità di discutere in un'udienza pubblica, ripristinando così la pienezza del diritto di difesa.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice riproposizione di quelli già respinti in appello. L'imputato, condannato per guida in stato di ebbrezza, non ha criticato specificamente la sentenza di secondo grado, rendendo l'impugnazione generica e quindi inaccettabile.
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Guida senza patente: reato se sottoposto a prevenzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la guida senza patente costituisce reato, e non illecito amministrativo, se commessa da un soggetto sottoposto a misura di prevenzione personale. Questo vale anche se la persona non ha mai conseguito la patente e non solo nei casi in cui le sia stata revocata o negata come conseguenza della misura stessa. La pericolosità sociale del soggetto giustifica la sanzione penale.
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Abitualità del reato e art. 131-bis: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del codice della strada. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta a causa dell'abitualità del reato, dimostrata da precedenti condanne per fatti analoghi.
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Guida senza patente: reato se c’è misura di prevenzione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di guida senza patente a carico di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. La sentenza stabilisce che il reato sussiste anche se la revoca della patente è avvenuta a causa di una misura di prevenzione precedente e non di quella in vigore al momento del fatto. Ciò che conta è la pericolosità sociale attuale del soggetto, attestata dalla misura in corso, combinata con una precedente revoca legata a tale profilo di pericolosità.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo. L'ordinanza sottolinea come i motivi del ricorso fossero manifestamente infondati, privi di specificità e meramente assertivi, non riuscendo a contestare efficacemente la logica della decisione precedente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Continuazione tra reati: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19731/2024, ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva l'applicazione della continuazione tra reati per una serie di condanne accumulate nel tempo. I giudici hanno chiarito che né la necessità di sopravvivere né la semplice ripetizione di illeciti sono sufficienti a dimostrare un 'medesimo disegno criminoso', elemento essenziale per la concessione del beneficio. La notevole distanza temporale e la diversa natura dei crimini sono stati considerati indici contrari all'esistenza di una programmazione unitaria, confermando così la decisione del giudice dell'esecuzione.
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Attenuanti generiche: no se la personalità è negativa
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche. La decisione si fonda sulla valutazione della personalità negativa dell'imputato, desunta dai numerosi precedenti penali, elemento ritenuto sufficiente a giustificare l'esclusione del beneficio, a prescindere dall'ammissione dei fatti.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è tardi
La Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per una contravvenzione al Codice della Strada. I motivi, relativi al calcolo della pena e alla richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto, non erano stati sollevati nel precedente grado di giudizio. L'analisi del caso chiarisce i limiti dell'appello in Cassazione e l'importanza di formulare tutte le eccezioni nei gradi di merito, evidenziando come l'inammissibilità del ricorso in Cassazione sia una conseguenza diretta di tale omissione.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è aspecifico
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché generico e non confrontato con le motivazioni della sentenza d'appello. Il caso riguardava una sanzione per violazione del codice della strada. La Corte ha confermato la condanna, sottolineando che l'inammissibilità impedisce di valutare la prescrizione.
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Termine impugnazione penale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine impugnazione penale di 45 giorni. La sentenza chiarisce che l'estensione di 15 giorni, prevista per l'imputato giudicato in assenza, non si applica ai giudizi d'appello celebrati in camera di consiglio non partecipata, poiché in tal caso non si configura un giudizio in assenza.
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Ricorso inammissibile: i requisiti di specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per violazione del Codice della Strada. La decisione si fonda sulla totale aspecificità dei motivi di appello, i quali non contestavano in modo puntuale la sentenza impugnata, ma si limitavano a censure generiche. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Abitualità del reato: no alla tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente. La Corte ha stabilito che l'abitualità del reato, dimostrata da precedenti violazioni della stessa natura, osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p. È stato inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa della personalità negativa dell'imputato e dei suoi precedenti.
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Particolare tenuità: no se la condotta è abituale
Un automobilista, sorpreso più volte a guidare senza patente, ha impugnato la sua condanna, chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la natura abituale della condotta, dimostrata dalle ripetute violazioni, impedisce l'applicazione di tale beneficio. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa della personalità negativa del soggetto.
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Guida senza patente: quando la sentenza non è appellabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida senza patente recidiva. La sentenza chiarisce che, a seguito della Riforma Cartabia, una condanna la cui pena detentiva (arresto) sia stata sostituita con una pena pecuniaria non è più appellabile, ma solo ricorribile per cassazione. La Corte ha inoltre ribadito l'inapplicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a tale reato, data la sua natura di illecito penale basato sulla recidiva.
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Guida senza patente: quando è reato per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente. La sentenza ribadisce che per configurare il reato è sufficiente un 'minimo di prova' della precedente violazione, se non contestata dall'imputato. Viene inoltre escluso categoricamente che al reato di guida senza patente possa applicarsi la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la natura stessa del reato che si fonda sulla condotta ripetuta.
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Motivi nuovi in Cassazione: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per guida senza patente. La decisione si fonda sul principio che non è possibile presentare motivi nuovi in Cassazione, ovvero argomentazioni legali non sollevate nel precedente grado di giudizio. Questa regola procedurale, ribadita dalla Corte, porta alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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