La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30043/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il reato di guida senza patente con recidiva nel biennio. La Corte ha chiarito che, ai fini della configurabilità del reato, ciò che rileva è la reiterazione della condotta entro due anni, e che eventuali contestazioni sulla definitività della prima violazione amministrativa non possono essere sollevate per la prima volta in sede di legittimità. La condanna è stata quindi confermata.
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