LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1158 Codice Civile — Anno 2025

Pagina 6 di 7

133 provvedimenti

Altri anni per Art. 1158 Codice Civile

Sospensione del processo: quando è necessaria?
Una disputa sulla proprietà di un terreno adibito a parcheggio, non incluso in un contratto di compravendita, arriva in Cassazione. Gli acquirenti avevano richiesto la sospensione del processo in attesa della definizione di un'altra causa sulla validità della vendita. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, specificando che non sussiste il presupposto della pregiudizialità, e quindi non è necessaria la sospensione del processo, quando l'oggetto della causa (il terreno) è estraneo al contratto la cui validità è discussa nell'altro giudizio.
Continua »
Diritti autodeterminati: usucapione in appello
La Corte di Cassazione chiarisce che i diritti di proprietà sono 'diritti autodeterminati'. Di conseguenza, una parte che ha chiesto l'usucapione ordinaria in primo grado può legittimamente chiedere l'usucapione abbreviata in appello. Questo non costituisce una domanda nuova, inammissibile, ma una mera specificazione della difesa basata su un diverso titolo di acquisto dello stesso diritto. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile tale richiesta, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Usucapione PA: quando un Comune può usucapire?
Un Comune, dopo aver occupato per decenni un terreno di proprietà dello Stato e avervi costruito una scuola, ha chiesto di esserne dichiarato proprietario per usucapione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo un punto fondamentale sull'usucapione PA: se l'occupazione iniziale avviene sulla base di un atto amministrativo, si configura come mera detenzione e non come possesso. In assenza di un atto formale di 'interversione del possesso', ovvero un'azione che manifesti inequivocabilmente l'intenzione di possedere il bene come proprio contro la volontà del titolare, non possono maturare i termini per l'usucapione. La Corte ha inoltre confermato la condanna del Comune al risarcimento dei danni per l'occupazione illegittima.
Continua »
Sopraelevazione in aderenza: la Cassazione decide
Una controversia tra vicini per una sopraelevazione in aderenza arriva in Cassazione. La Corte Suprema cassa la decisione d'appello che aveva erroneamente applicato un regolamento edilizio del 1996 a una costruzione del 1994. Il principio chiave affermato è che la legittimità di un'opera si valuta in base alle norme vigenti al momento della sua realizzazione, non a quelle successive. Il caso viene rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Diritto autodeterminato: modifica della domanda in causa
La Corte di Cassazione interviene su una lite tra fratelli per la comproprietà di una scala, chiarendo i limiti della modifica della domanda in corso di causa. La Corte stabilisce che, trattandosi di un diritto autodeterminato come la proprietà, la modifica del titolo giuridico su cui si fonda la richiesta (da donazione ad accessione) non costituisce un'inammissibile 'mutatio libelli', ma una lecita precisazione. La sentenza di merito viene cassata con rinvio per un nuovo esame basato su questo principio.
Continua »
Usucapione immobile pubblico: quando è impossibile?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni eredi che chiedevano di essere riconosciuti proprietari per usucapione di un immobile pubblico. Il bene era stato occupato per decenni, ma la Corte ha stabilito che la loro relazione con l'immobile era di mera detenzione, derivante da un originario rapporto di locazione del loro avo con l'ente pubblico. Senza un atto di 'interversione del possesso' che trasformi la detenzione in possesso pieno, e data la natura di bene appartenente al patrimonio indisponibile, l'usucapione immobile pubblico è stata esclusa, con condanna degli occupanti al risarcimento del danno.
Continua »
Servitù di passaggio pedonale: no a lastrico solare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due proprietari che chiedevano una servitù di passaggio pedonale sul fondo del vicino per accedere al lastrico solare sovrastante il loro garage. La Corte ha chiarito che il lastrico non costituisce un fondo intercluso, essendo una pertinenza del garage che ha già un accesso diretto alla via pubblica. È stata inoltre respinta la richiesta di usucapione, poiché il possesso non era continuato per il tempo necessario.
Continua »
Interruzione usucapione: la Cassazione fa chiarezza
In una complessa lite ereditaria tra fratelli, la Cassazione ha stabilito che un'azione legale volta a far dichiarare la natura fittizia di una vendita, per poi procedere alla divisione del bene, costituisce un atto di interruzione usucapione. Tale azione, infatti, manifesta in modo inequivocabile la volontà di recuperare il bene al patrimonio ereditario, interrompendo così il possesso continuato necessario per l'usucapione. La sentenza ha anche chiarito importanti principi sulla collazione e sulla forza espansiva del testamento su beni rientrati nell'asse ereditario.
Continua »
Impugnazione fase esecutiva: guida alla restituzione
La Corte di Cassazione chiarisce la corretta procedura di impugnazione in fase esecutiva riguardo la restituzione di un bene dissequestrato. La sentenza annulla un'ordinanza del Tribunale che aveva erroneamente respinto il ricorso di un soggetto, il quale si era visto sottrarre un terreno che, dopo il dissequestro, doveva essergli restituito ma era stato invece assegnato a una terza parte. La Corte sottolinea che l'oggetto della contesa non è la revoca del sequestro, ma l'identificazione del legittimo destinatario della restituzione, configurando un tipico incidente di esecuzione.
Continua »
Usucapione immobile ereditario: la parola alla Cassazione
Un figlio impugna i testamenti della madre che favorivano la sorella e la nipote. Queste ultime propongono domanda di usucapione immobile ereditario. La Cassazione accoglie il loro ricorso, stabilendo che l'avvenuta usucapione dell'intero bene lo sottrae all'asse ereditario, rendendo inefficaci le pretese successorie su di esso.
Continua »
Usucapione: la prova del comodato spetta al proprietario
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni proprietari di un immobile, confermando la sentenza d'appello che ne aveva dichiarato l'avvenuta usucapione da parte di un parente. Il caso verteva sulla natura del potere di fatto esercitato sull'immobile per oltre trent'anni. La Corte ha stabilito che, in base all'art. 1141 c.c., si presume il possesso e spetta a chi lo contesta dimostrare che la relazione con il bene è iniziata come mera detenzione, ad esempio a titolo di comodato. I ricorrenti non sono riusciti a fornire tale prova, rendendo inammissibili i loro motivi di ricorso che miravano a una nuova valutazione dei fatti.
Continua »
Litisconsorzio necessario: Cassazione e rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per violazione delle norme sul litisconsorzio necessario. In una causa per la divisione di un'eredità, era stata proposta una domanda riconvenzionale di usucapione senza notificarla a tutti i comproprietari, rimasti contumaci. La Suprema Corte ha stabilito che tale omissione vizia l'intero processo, poiché la domanda di usucapione deve essere decisa in contraddittorio con tutti gli interessati. Di conseguenza, il procedimento è stato rinviato al Tribunale di primo grado per essere celebrato nuovamente con la corretta integrazione del contraddittorio.
Continua »
Lottizzazione abusiva: no usucapione dopo confisca
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5354/2025, ha stabilito che in caso di lottizzazione abusiva, l'acquisizione automatica del terreno da parte del Comune estingue l'animus possidendi del privato. Di conseguenza, il possesso si trasforma in mera detenzione, impedendo così l'usucapione del bene, a meno che non intervenga un atto di interversione del possesso.
Continua »
Competenza tribunale ordinario per alveo abbandonato
L'ordinanza stabilisce la competenza del tribunale ordinario in una controversia sulla proprietà di terreni un tempo parte di un alveo fluviale, ma da decenni abbandonato dalle acque. La Corte di Cassazione ha chiarito che, in assenza di uno scorrimento d'acqua attuale e della necessità di regolare il flusso, la questione è puramente proprietaria e non rientra nella giurisdizione specializzata del Tribunale regionale delle acque pubbliche.
Continua »
Litispendenza e giudicato: l’errore del Tribunale
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava la litispendenza tra una causa in corso e una già definita con sentenza passata in giudicato. Il Tribunale aveva errato, poiché la litispendenza presuppone la contemporanea pendenza di due giudizi identici, mentre in presenza di un giudicato si applica un'altra preclusione. Il caso è stato rinviato al giudice di primo grado.
Continua »
Usucapione: impossibile senza possesso esclusivo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due figli che chiedevano l'usucapione di immobili del padre. La domanda è stata respinta perché il possesso non era esclusivo, ma condiviso con altri familiari (compossesso), come provato da una precedente sentenza. La Corte ha confermato la condanna per lite temeraria, sottolineando l'importanza di un possesso ininterrotto ed esclusivo per l'usucapione.
Continua »
Usucapione servitù: passaggio occasionale non basta
Un condominio rivendicava l'usucapione di una servitù di passaggio su un'area cortilizia vicina. Il transito, però, avveniva solo durante gli orari di apertura delle attività commerciali presenti, poiché i condomini non possedevano le chiavi del cancello. La Corte di Cassazione ha escluso l'usucapione, chiarendo che un passaggio occasionale e dipendente dalla volontà di terzi non configura il possesso continuo e autonomo richiesto dalla legge.
Continua »
Contratto preliminare: la consegna non fa possesso
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un contratto preliminare di vendita immobiliare. I promissari acquirenti, dopo aver ricevuto l'immobile in anticipo, hanno sostenuto di averne acquisito la proprietà per usucapione. La Corte ha respinto questa tesi, ribadendo un principio fondamentale: la consegna anticipata del bene in un contratto preliminare configura una mera detenzione e non un possesso utile ai fini dell'usucapione, poiché l'acquirente è consapevole che la proprietà non è ancora stata trasferita. Allo stesso tempo, la Corte ha respinto la domanda di risoluzione del contratto del venditore a causa di un vizio formale nella diffida ad adempiere.
Continua »
Litisconsorzio necessario e usucapione in condominio
La Corte di Cassazione chiarisce che in una causa per usucapione di un bene condominiale, è indispensabile la partecipazione di tutti i singoli condomini (litisconsorzio necessario). La causa, avviata da un condominio contro una società alberghiera per la proprietà di un cortile, era stata decisa nei primi due gradi di giudizio senza il coinvolgimento di tutti i proprietari. La Suprema Corte ha annullato le sentenze precedenti e rinviato il caso al primo grado per integrare correttamente il contraddittorio, affermando che una decisione che incide sul diritto di proprietà di ciascun condomino sarebbe altrimenti inefficace.
Continua »
Canone enfiteutico: estinzione e frazionamento
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di estinzione del canone enfiteutico. In un caso riguardante un vasto terreno concesso in enfiteusi nel 1928 con un canone unico e successivamente frazionato in lotti, la Corte ha chiarito che, ai fini dell'estinzione prevista dalla Legge n. 16/1974, non si deve considerare il canone originario dell'intero fondo, ma il valore del canone riferibile a ogni singolo lotto al momento dell'entrata in vigore della legge. Se tale valore è inferiore a 1.000 lire annue, il rapporto si estingue. La sentenza sottolinea che il frazionamento del terreno comporta una divisione proporzionale del canone, indipendentemente da un formale assenso per ogni singola divisione, basandosi sullo stato di fatto e di diritto esistente.
Continua »