La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12178/2024, ha stabilito importanti principi sulla deducibilità dei costi di sponsorizzazione e su aspetti procedurali degli accertamenti fiscali. Il caso riguardava una società a cui l'Agenzia delle Entrate aveva contestato costi per la sponsorizzazione di una squadra sportiva, ritenendoli sovradimensionati. La Corte ha chiarito che la deducibilità di tali costi si basa sul criterio dell'inerenza qualitativa (potenzialità del costo di generare benefici) e non quantitativa (effettivo aumento dei ricavi). Inoltre, ha ribadito l'illegittimità dell'avviso di accertamento emesso prima dei 60 giorni dal verbale di constatazione, specificando che l'imminente scadenza dei termini non costituisce una valida ragione d'urgenza.
Continua »