La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12189/2024, ha annullato con rinvio la decisione di una Commissione Tributaria Regionale in un caso di accertamento di plusvalenza immobiliare. La controversia nasceva dalla vendita di un complesso immobiliare, per la quale l'Amministrazione Finanziaria aveva determinato una maggiore plusvalenza basandosi sul valore accertato ai fini dell'imposta di registro. Sebbene l'Agenzia avesse parzialmente annullato l'atto in autotutela, riducendo la pretesa, la Cassazione ha accolto i motivi della contribuente relativi all'omessa pronuncia del giudice di merito su punti specifici del calcolo della plusvalenza, come la determinazione del costo storico del diritto di superficie e la valutazione dei costi inerenti all'immobile. La Corte ha quindi rinviato il caso per un nuovo esame che tenga conto di queste contestazioni.
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