Un caso di **confini di proprietà** ha visto due vicini scontrarsi per un muro, un pezzo di terreno, una servitù di passaggio e alberi piantati troppo vicini. Dopo una sentenza di primo grado sfavorevole e un appello che ha accolto solo la richiesta di rimuovere gli alberi, gli eredi di uno dei proprietari hanno presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso era formulato in modo confuso ("a grappolo"), mescolando diverse lamentele senza chiarezza. Per questo motivo, la Corte ha rinviato il processo a una pubblica udienza, senza decidere nel merito della controversia sui confini di proprietà.
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