L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente la non imponibilità IVA per vendite di calzature verso la Germania, qualificandole come cessioni intracomunitarie. Il contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento, sostenendo la violazione del termine dilatorio accertamento tributario di 60 giorni, poiché il verbale di chiusura delle operazioni era troppo generico e non permetteva un'adeguata difesa. I giudici di primo e secondo grado hanno accolto il ricorso del contribuente. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che un semplice verbale di chiusura delle operazioni, anche se mirato solo all'acquisizione di documenti, è sufficiente a far decorrere il termine dilatorio accertamento tributario. Non è necessario un verbale più dettagliato contenente contestazioni specifiche. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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