LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 111 Costituzione — Sezione Seconda Civile

Pagina 25 di 40

1660 provvedimenti

Altri anni per Art. 111 Costituzione

Transazione tombale: accordo che chiude ogni pretesa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31064/2023, ha stabilito che una scrittura privata qualificabile come transazione tombale è sufficiente a definire ogni rapporto patrimoniale tra le parti, precludendo qualsiasi successiva azione legale, inclusa quella per ingiustificato arricchimento. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso che mirava a una diversa interpretazione dell'accordo, confermando che tale valutazione spetta ai giudici di merito e che la presenza di una transazione assorbe ogni altra doglianza.
Continua »
Impugnazione testamento: CTU grafologica decisiva
La Corte di Cassazione conferma la nullità di un testamento olografo, giudicato falso sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) grafologica. L'ordinanza sottolinea che, di fronte a chiare prove tecniche di falsità, le prove testimoniali diventano irrilevanti. Viene ribadito il principio per cui la valutazione delle prove operata dal giudice di merito non è sindacabile in sede di legittimità, se non entro limiti rigorosi, respingendo così l'impugnazione del testamento proposta dagli eredi nominati.
Continua »
Danno violazione distanze: a chi spetta il risarcimento?
Una società immobiliare committente citava in giudizio l'impresa costruttrice per aver realizzato un capannone in violazione delle distanze legali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sul danno violazione distanze: il diritto al risarcimento spetta unicamente al proprietario del fondo confinante che subisce la violazione, e non al committente dell'opera, il quale è considerato parte del soggetto 'danneggiante' e non 'danneggiato'.
Continua »
Licenza sala giochi: quando serve l’art. 88 TULPS?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30971/2023, ha stabilito che la licenza sala giochi generica ex art. 86 T.U.L.P.S. non è sufficiente per installare apparecchi da intrattenimento (AWP) se nel locale si svolge anche attività di raccolta scommesse. In tal caso, è obbligatoria la specifica autorizzazione prevista dall'art. 88 T.U.L.P.S. La Corte ha rigettato il ricorso del titolare di una sala, confermando la sanzione amministrativa e validando l'accertamento dell'attività di scommesse basato su prove presuntive.
Continua »
Campionamento prodotti alimentari: le regole per la multa
Un produttore vitivinicolo ha contestato una sanzione per aver prodotto mosto non conforme, sostenendo l'irregolarità del prelievo del campione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le norme sul campionamento prodotti alimentari sono direttive di massima e non precetti assoluti. La validità del prelievo dipende dalla sua capacità di essere rappresentativo dell'intera partita, un requisito che può essere soddisfatto anche con modalità concordate in loco. Per i prodotti deperibili, inoltre, l'analisi è considerata irripetibile e non soggetta a revisione.
Continua »
Responsabilità direttore lavori: i confini del regresso
Un'impresa costruttrice e un direttore dei lavori sono stati condannati in solido per gravi vizi di un immobile. L'impresa ha impugnato la sentenza, sostenendo una maggiore colpa del direttore e che il condominio avesse aggravato il danno per la sua inerzia. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che, in assenza di una specifica azione di regresso, il giudice non può ripartire la responsabilità interna tra i corresponsabili. Ha inoltre stabilito che il danneggiato non è tenuto a compiere attività straordinarie per mitigare il danno, confermando così la piena responsabilità del direttore lavori e del costruttore.
Continua »
Clausola penale appalto: quando è modifica della domanda
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di pagamento di una clausola penale appalto, avanzata nel corso di una causa già avviata per il risarcimento dei danni da inadempimento, non costituisce una domanda nuova (mutatio libelli) ma una semplice modifica della domanda originaria (emendatio libelli). Il caso riguardava un condominio che, dopo aver citato in giudizio un'impresa edile per la mancata ultimazione dei lavori, aveva successivamente specificato la propria richiesta includendo la penale per il ritardo. La Suprema Corte ha confermato la condanna dell'impresa, chiarendo che entrambe le richieste derivano dalla stessa violazione contrattuale e non alterano l'oggetto del processo.
Continua »
Responsabilità appaltatore per gravi difetti: il caso
In un caso di responsabilità appaltatore per difetti costruttivi, la Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per "motivazione apparente". I giudici di merito avevano qualificato delle fessurazioni come "gravi difetti" ai sensi dell'art. 1669 c.c. senza però spiegare concretamente come tali vizi incidessero sul godimento dell'immobile. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può limitarsi a enunciare principi di diritto astratti, ma deve applicarli ai fatti specifici della causa, pena la nullità della decisione.
Continua »
Usucapione contratto di locazione: la firma blocca?
Un soggetto che rivendicava la proprietà di un immobile per usucapione si è visto respingere la domanda perché aveva precedentemente firmato un contratto di locazione per lo stesso bene. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la sottoscrizione di tale contratto costituisce un riconoscimento della proprietà altrui, incompatibile con l'intenzione di possedere come proprietario (animus domini), requisito essenziale per l'usucapione. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Omessa notifica: inammissibile l’appello non notificato
La Cassazione ha dichiarato inammissibile un appello a causa della totale omessa notifica dell'atto alla controparte. La Corte ha chiarito che la rinnovazione della notifica è possibile solo per vizi che ne causano la nullità, ma non per atti mai notificati. Secondo i giudici, la costituzione in giudizio della controparte, avvenuta al solo fine di eccepire il difetto di notifica, non ha alcun effetto sanante.
Continua »
Sanzioni ZTL NCC: la Cassazione annulla le multe
Un operatore di Noleggio con Conducente (NCC) ha ricevuto 27 ordinanze di ingiunzione per essere entrato in una Zona a Traffico Limitato (ZTL) senza un permesso valido per un breve periodo. I giudici di merito avevano respinto le sue opposizioni. La Corte di Cassazione, invece, ha annullato la decisione, stabilendo che le sanzioni ZTL NCC erano illegittime. La norma su cui si basavano le multe era, infatti, sospesa al momento dei fatti, rendendo le sanzioni inapplicabili. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame.
Continua »
Regolamento di confini: il valore delle mappe catastali
In una controversia tra proprietari di fondi confinanti, la Corte di Cassazione ha chiarito il valore probatorio delle mappe catastali. L'ordinanza stabilisce che, nell'ambito di un'azione di regolamento di confini, qualora i titoli di proprietà risultino ambigui e le altre prove incerte, il giudice può legittimamente fondare la propria decisione sulle risultanze catastali per determinare l'esatta linea di demarcazione tra gli immobili.
Continua »
Responsabilità condominio: l’appalto non esonera
Una recente ordinanza della Cassazione ha chiarito che la responsabilità del condominio per danni da infiltrazioni provenienti dal lastrico solare non viene meno per il solo fatto di aver affidato i lavori di riparazione a un'impresa. Il condominio, in qualità di custode, rimane responsabile a meno che non provi che il danno sia stato causato da un evento imprevedibile e inevitabile (caso fortuito) riconducibile alla condotta dell'appaltatore. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva esonerato il condominio, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Sanzioni cartelli pubblicitari: illegittimo cambiare i fatti
Una società concessionaria di pubblicità ha impugnato otto ordinanze-ingiunzioni per l'installazione di cartelli pubblicitari. L'accusa iniziale era di totale assenza di autorizzazione, ma le sanzioni sono state emesse per irregolare posizionamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che modificare il fatto contestato tra il verbale di accertamento e l'ordinanza-ingiunzione è illegittimo, poiché viola il diritto di difesa. L'installazione abusiva e quella irregolare sono due illeciti distinti. La sentenza del Tribunale è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Sospensione necessaria: i limiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che disponeva la sospensione necessaria di un giudizio di divisione immobiliare. Il caso vedeva contrapposte due sorelle in una causa ereditaria. La Corte ha stabilito che la pendenza della causa sull'eredità non costituisce un rapporto di pregiudizialità tecnico-giuridica tale da giustificare lo stop del procedimento di divisione, avviato per soddisfare un credito verso il marito di una delle due. La sospensione è illegittima se il nesso tra le cause è solo logico e non strettamente giuridico.
Continua »
Composizione del giudice: nullità della decisione errata
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza in materia di compensi professionali a un avvocato. La causa, che per legge doveva essere decisa da un collegio di giudici, è stata invece decisa da un giudice monocratico. Questo errore sulla composizione del giudice ha reso la decisione nulla, portando alla cassazione con rinvio per un nuovo giudizio davanti al Tribunale in corretta composizione collegiale.
Continua »
Ricorribilità in Cassazione: il caso dell’eredità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un erede contro l'ordinanza del Tribunale che approvava il rendiconto del curatore di un'eredità giacente. La Corte ha chiarito che tali provvedimenti, rientrando nella volontaria giurisdizione, mancano dei requisiti di decisorietà e definitività necessari per la ricorribilità in Cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., in quanto non risolvono in modo definitivo una controversia su diritti soggettivi.
Continua »
Usucapione bene pubblico: no se destinato per legge
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino che chiedeva di riconoscere l'acquisto per usucapione di un terreno di proprietà comunale. Il terreno, originariamente di un ente pubblico poi disciolto, era stato trasferito al Comune per legge con una specifica destinazione a pubblica funzione. Secondo la Corte, questa destinazione legale è sufficiente a qualificare il bene come parte del patrimonio indisponibile, rendendo impossibile l'usucapione del bene pubblico, a prescindere dal suo effettivo e concreto utilizzo da parte dell'ente.
Continua »
Liquidazione compenso professionale: quale tariffa?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di liquidazione compenso professionale, stabilendo un principio fondamentale sulla tariffa applicabile. Uno studio di progettazione richiedeva l'applicazione dei nuovi parametri tariffari, entrati in vigore dopo la fine dei lavori ma prima della liquidazione giudiziale. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la tariffa da applicare è quella vigente al momento del completamento dell'attività professionale, non quella successiva in vigore al tempo della decisione del giudice. La sentenza ribadisce la non retroattività dei nuovi parametri per prestazioni già concluse.
Continua »
Notifica inesistente: appello inammissibile
La Corte di Cassazione conferma l'inammissibilità di un appello a causa della notifica inesistente dell'atto alla controparte. Viene chiarito che la costituzione in giudizio al solo fine di eccepire il vizio non ha effetto sanante, distinguendo nettamente la notifica inesistente da quella semplicemente nulla, che è sanabile.
Continua »