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Art. 10 Costituzione

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257 provvedimenti

Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17184/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano una remunerazione più elevata, pari a quella prevista per i colleghi iscritti a partire dall'anno accademico 2006-2007. La Corte ha stabilito che la disciplina economica introdotta dal D.Lgs. 368/1999 non è retroattiva e che la borsa di studio prevista dalla normativa precedente (D.Lgs. 257/1991) costituiva già un'adeguata attuazione delle direttive comunitarie. I ricorrenti sono stati anche condannati per responsabilità processuale aggravata, avendo agito contro un orientamento giurisprudenziale consolidato.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione
Un gruppo di medici specializzandi, formatisi dopo il 1991 ma prima del 2006, ha richiesto una remunerazione più alta, allineata a quella introdotta dal D.Lgs. 368/1999. La Corte di Cassazione ha respinto le loro istanze, dichiarando l'appello inammissibile. La Corte ha stabilito che la migliore remunerazione per i medici specializzandi si applica solo a chi si è iscritto a partire dall'anno accademico 2006-2007. Il precedente sistema di borsa di studio (D.Lgs. 257/1991) è stato ritenuto un'adeguata attuazione degli obblighi europei per il periodo in questione, confermando la non retroattività delle norme più favorevoli.
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Credito d’imposta dividendi: basta l’inclusione nel reddito
Una società madre francese ha ricevuto dividendi dalla sua controllata italiana, richiedendo il rimborso del credito d'imposta. I tribunali di merito hanno negato il diritto, subordinandolo alla prova del pagamento effettivo delle imposte in Francia. La Corte di Cassazione ha riformato questa decisione, stabilendo un principio chiave: per l'applicazione della convenzione contro le doppie imposizioni, è sufficiente che i dividendi concorrano a formare il reddito imponibile della società madre estera. L'effettivo pagamento dell'imposta è irrilevante per ottenere il credito d'imposta sui dividendi previsto dal trattato bilaterale.
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Protezione speciale: Cassazione chiarisce applicazione
Con l'ordinanza n. 16528/2023, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale in materia di immigrazione, affermando che la nuova disciplina sulla protezione speciale, introdotta dal D.L. 130/2020, deve essere applicata anche ai procedimenti in corso al momento della sua entrata in vigore. La Corte ha cassato la decisione di un Tribunale che aveva negato la protezione a un cittadino straniero senza valutare il suo grado di integrazione sociale e lavorativa alla luce della nuova, più favorevole, normativa.
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Ne bis in idem: non vale tra Italia e stati extra-UE
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio del 'ne bis in idem' (divieto di doppio processo) non si applica se una persona è già stata giudicata in uno Stato non membro dell'Unione Europea, come l'Albania, per lo stesso reato. In un caso di traffico internazionale di stupefacenti, la Corte ha confermato la condanna emessa in Italia, affermando la prevalenza del principio di territorialità della legge penale in assenza di specifici accordi internazionali. La sentenza è stata ritenuta congrua e ben motivata.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la sua giurisprudenza consolidata. La Corte ha ribadito che il termine di dieci anni per la prescrizione medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999, e non da successive sentenze chiarificatrici. Di conseguenza, le azioni intentate dopo il 2009 sono state considerate tardive.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione decide
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla remunerazione della formazione specialistica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione decennale per la richiesta di risarcimento è iniziato il 27 ottobre 1999, con l'entrata in vigore della Legge 370/1999. La Corte ha stabilito che tale legge ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato, rendendo il diritto al risarcimento certo ed esigibile da quella data, chiudendo la questione sulla prescrizione risarcimento medici specializzandi.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha affrontato la questione del risarcimento per i medici che hanno frequentato scuole di specializzazione senza retribuzione a causa del ritardo dello Stato nell'attuare le direttive europee. Confermando un orientamento consolidato, la Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso dello Stato che quello dei medici. È stato ribadito che il diritto al risarcimento sussiste anche per i corsi iniziati prima del 1983 (per il periodo successivo al 1° gennaio 1983), che la prescrizione decorre dal 27 ottobre 1999 e che il calcolo del danno si basa sulla Legge 370/1999. Questa decisione cristallizza i principi giuridici in materia di risarcimento medici specializzandi.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici specialisti ha citato in giudizio lo Stato italiano per il risarcimento dei danni derivanti dalla tardiva attuazione delle direttive UE sulla loro retribuzione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, stabilendo che il termine decennale di prescrizione per i medici specializzandi decorre dall'entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto non contestava efficacemente la giurisprudenza consolidata in materia.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici per il risarcimento del danno da mancata retribuzione durante la specializzazione. La Corte ha confermato che il diritto si è estinto per prescrizione decennale, il cui termine è iniziato a decorrere il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Si è ribadito che l'incertezza giurisprudenziale non sospende la decorrenza della prescrizione medici specializzandi.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
Un gruppo di medici, specializzati tra il 1979 e il 1987, ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa del mancato pagamento della retribuzione prevista dalle direttive UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione di 10 anni è iniziato il 27 ottobre 1999, con l'entrata in vigore della Legge 370/1999. La Corte ha respinto la tesi secondo cui l'incertezza giuridica potesse sospendere tale termine, considerandola un mero impedimento di fatto.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha agito contro lo Stato per il mancato pagamento della borsa di studio durante la specializzazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, rigettando il ricorso e dichiarando estinta la prescrizione medici specializzandi. La Corte ha ribadito che il termine decennale decorre dal 27 ottobre 1999, e l'incertezza sulla giurisdizione o sulla natura dell'azione non costituisce un impedimento legale idoneo a spostare tale termine.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzatisi tra il 1979 e il 1990, che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione. Il caso verteva sulla decorrenza della prescrizione medici specializzandi. La Corte ha confermato che il termine decennale è iniziato a decorrere il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999, e non da un momento successivo legato al consolidamento della giurisprudenza. Di conseguenza, il diritto dei medici è stato dichiarato prescritto.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione nega
Un gruppo di medici, specializzatisi in anni accademici successivi al 1992, ha richiesto un trattamento economico superiore, basandosi sulla normativa più favorevole introdotta per i corsi iniziati dal 2006. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10352/2023, ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la borsa di studio percepita all'epoca era adeguata e conforme alle direttive europee. La Corte ha ribadito che il nuovo e più vantaggioso regime del contratto di formazione non ha efficacia retroattiva e rappresenta una scelta discrezionale del legislatore, non un'attuazione tardiva di obblighi comunitari.
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Remunerazione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici specializzandi formatisi tra il 1991 e il 2005 ha fatto ricorso per ottenere un risarcimento, lamentando una remunerazione inadeguata e non aggiornata all'inflazione, in presunta violazione delle direttive UE. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7094/2023, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che lo Stato italiano aveva correttamente recepito le direttive comunitarie con il D.Lgs. 257/1991 e che il successivo blocco degli adeguamenti economici rientrava nella legittima discrezionalità del legislatore per esigenze di finanza pubblica. Non è stato quindi riconosciuto alcun diritto a un'ulteriore remunerazione per i medici specializzandi di quel periodo.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione chiara
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6974/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata adeguata retribuzione durante i corsi frequentati tra il 1979 e il 1990. La Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione risarcimento medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999. Le incertezze giurisprudenziali successive non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine, consolidando un principio chiave in materia.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4089/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano il risarcimento per la mancata retribuzione durante i loro corsi tra il 1979 e il 1994. La Corte ha ribadito la sua giurisprudenza consolidata sulla prescrizione per medici specializzandi, confermando che il termine decennale per agire in giudizio decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/1999. Tale legge, pur risolvendo solo parzialmente il problema, ha generato la 'ragionevole certezza' che lo Stato non sarebbe più intervenuto, cristallizzando così il diritto al risarcimento e facendo partire il conteggio della prescrizione.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata attuazione di direttive UE. Il punto centrale è la prescrizione medici specializzandi. La Corte ha confermato che il termine decennale per l'azione di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/99, respingendo le tesi sulle incertezze giurisprudenziali come causa di sospensione del termine.
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Remunerazione medici specializzandi: no agli aumenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4082/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un adeguamento economico delle loro borse di studio per il periodo successivo al 2006. La Corte ha confermato la sua giurisprudenza consolidata, stabilendo che la legislazione nazionale, pur recependo il principio di una remunerazione adeguata imposto dalle direttive UE, ha legittimamente bloccato gli adeguamenti automatici per ragioni di bilancio. Pertanto, la richiesta di adeguamento della remunerazione medici specializzandi è stata respinta, ribadendo la discrezionalità del legislatore nazionale in materia.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3943/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici. Il caso riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla loro remunerazione. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il termine di prescrizione decennale è iniziato a decorrere dall'entrata in vigore della Legge n. 370/1999, e non da una legge successiva del 2011. Pertanto, il diritto dei ricorrenti è stato considerato estinto.
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