LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 11 di 40

1799 provvedimenti

Altri anni per Art. 1 Codice di Procedura Civile

Qualifica giornalista: redattore o corrispondente?
La Corte di Cassazione interviene sul tema della qualifica giornalista, accogliendo il ricorso di un lavoratore. L'ordinanza stabilisce che per distinguere un corrispondente da un redattore non contano l'assenza dalla redazione o l'orario flessibile, ma criteri oggettivi come la continuità nella trasmissione delle notizie e il loro carattere generale, non solo locale. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva declassato il giornalista a corrispondente, rinviando per un nuovo esame basato su questi principi.
Continua »
Licenziamento per scarso rendimento: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un licenziamento per scarso rendimento di una dipendente di un'azienda di trasporti. La Corte ha stabilito che lo scarso rendimento, se causato da assenze per malattia risultate simulate, costituisce un inadempimento colpevole che giustifica il recesso del datore di lavoro. L'accertamento della simulazione della malattia è una valutazione di merito che non può essere riesaminata in sede di legittimità, se la motivazione della corte d'appello è logica e coerente.
Continua »
Mansioni superiori: promozione negata e rinvio
Un lavoratore, impiegato come primo ufficiale di macchina da una società di trasporti, è stato ripetutamente assegnato al ruolo superiore di Direttore di Macchina per periodi appena inferiori al limite legale per la promozione automatica. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta di promozione, sostenendo che non avesse provato l'intento fraudolento del datore di lavoro di coprire un posto vacante in modo permanente. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ritenuto la questione dell'abuso di mansioni superiori attraverso incarichi ripetuti di notevole importanza legale e ha rinviato il caso a un'udienza pubblica per la decisione finale.
Continua »
Prescrizione contributi: la rateizzazione non salva
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione contributi. Un contribuente si era opposto a degli avvisi di addebito relativi a cartelle esattoriali notificate anni prima, sostenendo l'avvenuta prescrizione. La Corte d'Appello aveva respinto la sua richiesta, considerando una successiva istanza di rateizzazione come un riconoscimento del debito. La Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso, chiarendo che una richiesta di rateizzazione presentata dopo la scadenza del termine di prescrizione quinquennale non ha l'effetto di far 'rivivere' il debito, poiché nel diritto previdenziale la prescrizione maturata estingue il diritto e non è rinunciabile. La richiesta, invece, interrompe validamente la prescrizione se presentata prima della sua scadenza.
Continua »
Contributi socio non lavoratore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli utili derivanti dalla mera partecipazione in una società di capitali, senza lo svolgimento di alcuna attività lavorativa, non sono soggetti a contribuzione previdenziale. Il caso riguardava la richiesta dell'INPS di assoggettare a contributi i redditi percepiti dal socio fondatore di una S.r.l., il quale non svolgeva attività lavorativa. La Corte ha chiarito che tali proventi si qualificano come 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', escludendoli così dalla base imponibile per i contributi del socio non lavoratore.
Continua »
Qualificazione rapporto di lavoro: la sostanza prevale
Una cooperativa contesta la richiesta di contributi da parte dell'Ente Previdenziale, basata sulla ri-qualificazione del rapporto di lavoro dei soci come subordinato. La Cassazione conferma la decisione d'appello, stabilendo che per la qualificazione rapporto di lavoro contano le modalità concrete di svolgimento della prestazione e non il nome dato al contratto, rigettando il ricorso della società.
Continua »
Termini rito Fornero: la Cassazione sui termini brevi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore, ribadendo la specificità dei termini rito Fornero. L'ordinanza chiarisce che il termine breve di 60 giorni per l'impugnazione in Cassazione decorre dalla semplice comunicazione della sentenza d'appello, e non si applicano i termini ordinari più lunghi. La mancata osservanza di questo termine perentorio comporta l'inammissibilità del ricorso.
Continua »
Opposizione atti esecutivi: limiti del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6195/2024, ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, chiarendo la distinzione fondamentale tra opposizione all'esecuzione e opposizione atti esecutivi. Se il debitore contesta un vizio di forma, come la mancata notifica degli avvisi di addebito, l'azione corretta è l'opposizione agli atti esecutivi. In questo caso, il giudice deve limitarsi a verificare la regolarità formale dell'atto impugnato, senza poter entrare nel merito della pretesa creditoria.
Continua »
Onere probatorio lavoro subordinato: prova in appello
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una lavoratrice che chiedeva il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato. La Corte chiarisce i limiti alla produzione di nuove prove in appello nel rito del lavoro e ribadisce che spetta al lavoratore soddisfare l'onere probatorio sin dal primo grado. La sentenza impugnata non presentava un vizio di motivazione tale da giustificarne la cassazione.
Continua »
Ricorso per cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile. L'appellante, un imprenditore, contestava una sentenza relativa a contributi previdenziali ma non ha rispettato i requisiti procedurali di specificità e autosufficienza del ricorso, condizione fondamentale per l'ammissibilità. La Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non può essere un pretesto per un riesame dei fatti.
Continua »
Licenziamento collettivo: come si contano gli esuberi?
Un ex dipendente di un istituto di credito ha impugnato il proprio licenziamento, avvenuto nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo. Sosteneva che la procedura fosse fittizia, poiché la maggior parte degli esuberi dichiarati aveva già aderito a piani di esodo volontario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i lavoratori che hanno accettato un incentivo all'esodo, ma il cui rapporto di lavoro non è ancora formalmente cessato, possono essere legittimamente inclusi nel calcolo degli esuberi all'avvio della procedura.
Continua »
Onere della prova in appello: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni lavoratori agricoli per il riconoscimento dell'indennità di disoccupazione. La decisione si fonda sulla carenza del ricorso, che non ha soddisfatto l'onere della prova in appello. I ricorrenti non hanno adeguatamente ricostruito il percorso argomentativo della sentenza impugnata né hanno fornito elementi specifici per contestarne la ratio decidendi, limitandosi a una generica contrapposizione.
Continua »
Decadenza dall’azione: notifica telematica prevale
Una lavoratrice agricola si è vista dichiarare inammissibile il ricorso contro la cancellazione dagli elenchi professionali per intervenuta decadenza dall'azione. La Corte d'Appello aveva calcolato il termine da una comunicazione individuale. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che, quando la legge impone una forma di notifica specifica (in questo caso, la pubblicazione telematica), è solo da quel momento che decorrono i termini per l'impugnazione, a tutela della certezza del diritto e dell'affidamento del cittadino.
Continua »
Prescrizione rivalutazione amianto: quando decorre?
Un lavoratore si è visto negare la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto perché la richiesta era stata presentata oltre dieci anni dopo il pensionamento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10225/2024, ha annullato la decisione, stabilendo un principio fondamentale sulla prescrizione rivalutazione amianto: il termine decennale non decorre automaticamente dalla data del pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore ha acquisito la consapevolezza del suo diritto, ovvero della pregressa esposizione nociva.
Continua »
Licenziamento collettivo: criteri di scelta e onere
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo. L'azienda aveva limitato la scelta dei lavoratori da licenziare solo a quelli della sede in chiusura, senza estendere la comparazione a tutti i dipendenti con mansioni omogenee nell'intera organizzazione. La Corte ha ribadito che, in assenza di un accordo sindacale sui criteri, la platea dei licenziandi deve includere l'intero complesso aziendale, respingendo le giustificazioni della società basate su un presunto rifiuto al trasferimento dei dipendenti.
Continua »
Trasferimento ramo d’azienda: autonomia funzionale
Un gruppo di dipendenti ha contestato la legittimità del proprio trasferimento a una nuova società, avvenuto nell'ambito di un'operazione di trasferimento ramo d'azienda, sostenendo che l'unità ceduta non possedesse la necessaria autonomia funzionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I giudici hanno stabilito che il ramo ceduto costituiva un'entità economica preesistente e autonoma, rendendo l'operazione legittima. Durante il procedimento, per alcuni lavoratori è intervenuto un accordo transattivo.
Continua »
Indennità rischio radiologico e onere della prova
Un operatore sanitario, non impiegato nel reparto di radiologia, ha richiesto il pagamento dell'indennità di rischio radiologico. La sua domanda è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha sottolineato che il personale non specificamente addetto alla radiologia deve fornire allegazioni precise e dettagliate sulla frequenza, durata e natura della sua esposizione al rischio. La genericità delle affermazioni iniziali non può essere sanata in corso di causa e rende inammissibili le richieste di prova, in quanto considerate meramente esplorative. La sentenza ribadisce il principio fondamentale dell'onere di allegazione specifica dei fatti a fondamento della propria pretesa.
Continua »
Uso aziendale e cessione: il bonus si mantiene?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di cessione d'azienda, un beneficio economico derivante da un uso aziendale consolidato presso la società cedente deve continuare a essere erogato ai lavoratori trasferiti. L'obbligo cessa solo se l'azienda acquirente dimostra di applicare un proprio contratto collettivo aziendale che sostituisca integralmente quello precedente. In questo caso, le società acquirenti non hanno fornito tale prova, vedendo così respinto il loro ricorso e confermato il diritto dei lavoratori al premio feriale.
Continua »
Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10113/2024, si è pronunciata sul tema del risarcimento per i medici specializzandi per la mancata attuazione di direttive europee. Ha dichiarato inammissibile il ricorso della Presidenza del Consiglio e ha rigettato i ricorsi incidentali dei medici, confermando che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999.
Continua »
Remunerazione medici specializzandi: sì al risarcimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10110/2024, ha rigettato il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermando il diritto alla remunerazione per i medici specializzandi. La Corte ha stabilito che, ai fini del risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee, rileva il periodo di frequenza del corso di specializzazione, non la data di iscrizione. Pertanto, anche i medici iscritti prima del 1° gennaio 1983 hanno diritto a un'adeguata remunerazione per tutta la durata della formazione successiva a tale data, in linea con la giurisprudenza nazionale ed europea.
Continua »