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Vizio Proprio

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un difetto che riguarda specificamente il provvedimento impugnato (in questo caso l'ordinanza d'appello) e non la sentenza di primo grado che esso conferma.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Iscrizione ipotecaria nulla senza preavviso
La Corte di Cassazione ha sancito la nullità di un'iscrizione ipotecaria eseguita senza il preventivo invio dell'avviso di comunicazione al contribuente. La decisione chiarisce inoltre che il termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio dell'appellante decorre dalla ricezione del ricorso da parte del destinatario e non dalla sua spedizione. Sebbene l'impugnazione dell'estratto di ruolo sia soggetta a limiti rigorosi, la mancanza di preavviso per l'ipoteca rappresenta una violazione del contraddittorio endoprocedimentale che rende l'atto illegittimo.
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Inammissibilità ricorso cassazione: ecco perché
Due cittadini hanno citato in giudizio un istituto di credito per una frode perpetrata da un suo dipendente. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta a causa della prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che i ricorrenti non possono introdurre nuove argomentazioni o prove in modo non conforme alla procedura, il che ha portato alla declaratoria di inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Disapplicazione delibera TARSU: limiti e poteri
Una società alberghiera ha impugnato un avviso di accertamento TARSU. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di secondo grado, ha chiarito i limiti della disapplicazione delibera TARSU. La Suprema Corte ha stabilito che l'annullamento di una delibera tariffaria per un'annualità non invalida automaticamente le delibere successive, poiché ogni atto è autonomo e richiede una valutazione specifica della sua legittimità, senza un effetto a cascata. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Notifica cartella esattoriale: validità e termini
La Corte di Cassazione conferma la validità di una notifica di cartella esattoriale preceduta da inviti di pagamento consegnati a un terzo (vicino di casa). Il Collegio chiarisce che se la legge vigente al momento della notifica non prevedeva l'obbligo di inviare una seconda raccomandata informativa, la procedura è da considerarsi rituale. La mancata impugnazione degli atti prodromici nei termini di legge li rende definitivi, precludendo la possibilità di sollevare le medesime eccezioni (come la decadenza) contro la successiva cartella esattoriale.
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Cartella di pagamento: valida se atto presupposto annullato
La Cassazione ha respinto il ricorso di una società contro una cartella di pagamento emessa dopo un accordo conciliativo non rispettato. La Corte ha stabilito che l'annullamento dell'intimazione di pagamento precedente per vizi propri non invalida la cartella, poiché l'accordo stesso costituisce titolo esecutivo. Inoltre, ha ritenuto sufficiente la motivazione sugli interessi se già noti alla contribuente.
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