Gli Acquirenti di un immobile hanno citato in giudizio La Venditrice per ottenere la riduzione del prezzo e il risarcimento dei danni a causa di gravi difetti dell'immobile. Sebbene il Tribunale avesse inizialmente accolto la domanda, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, ritenendo l'azione sbarrata dalla decadenza per tardiva denuncia dei difetti. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, in tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il termine di otto giorni per la denuncia decorre dal momento in cui l'acquirente acquisisce una certezza obiettiva e completa del difetto. Nel caso specifico, Gli Acquirenti erano consapevoli dei difetti a gennaio ma li hanno denunciati solo a maggio, perdendo così ogni diritto alla tutela.
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