La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione del DASPO. L'imputato, già sottoposto a un provvedimento restrittivo, aveva omesso di presentarsi in caserma durante diverse partite della sua squadra di calcio. La Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, confermando la valutazione dei giudici di merito basata sulle prove testimoniali e respingendo le contestazioni sulla pena e sull'applicazione delle misure. La condanna a 1 anno, 2 mesi e 15 giorni di reclusione e 13.700 euro di multa è diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali.
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