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Vendita Aliud Pro Alio

14 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Posti Auto Inaccessibili: La Cassazione Conferma la Vendita Aliud Pro Alio
Un venditore ha ceduto un appartamento e due posti auto. Gli acquirenti hanno lamentato l'assenza di accesso carraio ai posti auto, chiedendo la riduzione del prezzo e il risarcimento danni. Il Tribunale aveva respinto la domanda, ma la Corte d'Appello ha accolto il gravame, riconoscendo una Vendita aliud pro alio per i posti auto e condannando il venditore a rimborsare il prezzo e risarcire i danni. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del venditore, confermando la decisione d'Appello, poiché il ricorso mirava a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Il venditore dovrà pagare le spese legali.
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Vendita aliud pro alio: quando il difetto non è un inganno
Gli Acquirenti di un immobile riscontravano gravi difformità nell'impianto di riscaldamento rispetto a quanto certificato dalla ditta installatrice e dal geometra. Avviavano un accertamento tecnico e poi una causa per ottenere il risarcimento dei danni. I giudici di merito rigettavano la domanda, ritenendo i difetti semplici vizi redibitori ormai prescritti, escludendo l'ipotesi di vendita aliud pro alio poiché l'immobile possedeva l'abitabilità e la classe energetica pattuita. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso degli Acquirenti, confermando che le contestazioni tardive sulle responsabilità professionali costituiscono domande nuove inammissibili in appello e che non si trattava di vendita aliud pro alio, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.
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Vendita aliud pro alio: il parapetto senza certificato di sicurezza
L'Acquirente si oppone al pagamento del saldo per la fornitura di un parapetto autoportante, lamentando la mancanza della certificazione di conformità alla norma di sicurezza EN ISO 14122-3. La Corte d'Appello dichiara la risoluzione del contratto qualificando il caso come vendita aliud pro alio, poiché il parapetto, privo di idonea certificazione, non garantisce la sicurezza sul lavoro ed è privo di utilità economica. Il Venditore ricorre in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando una questione di massima importanza sulla necessità di una certificazione esterna rispetto all'autocertificazione del produttore e sulla configurabilità della vendita aliud pro alio, rimette la causa alla pubblica udienza per una decisione nomofilattica.
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Vendita aliud pro alio: no alla revoca se il vizio è sanabile
Un acquirente chiede la risoluzione del contratto di acquisto di un appartamento privo di abitabilità, invocando la vendita aliud pro alio. Dopo che la Corte d'Appello e la Cassazione rigettano la domanda ritenendo il difetto facilmente superabile, l'acquirente propone ricorso per revocazione. Sostiene che la Cassazione abbia ignorato la memoria della Procura Generale e valutato erroneamente i documenti. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso: la revocazione non può essere usata per contestare errori di diritto o di valutazione del giudice, ma solo sviste materiali su fatti oggettivi. L'acquirente perde la causa e viene condannato a pagare le spese legali.
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Vendita aliud pro alio: Terreno inedificabile, contratto risolto
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione di un contratto preliminare di compravendita di un terreno. I venditori avevano promesso un terreno parzialmente edificabile, ma questo si è rivelato soggetto a un vincolo di inedificabilità assoluta. La Corte ha stabilito che l'edificabilità non era una mera descrizione, ma una qualità essenziale del bene. La sua totale assenza ha trasformato la vendita in un caso di 'vendita aliud pro alio', ovvero la consegna di una cosa per un'altra. Di conseguenza, i venditori hanno perso la causa e sono stati condannati a restituire l'acconto e la caparra ricevuti, oltre a pagare le spese legali.
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Vendita aliud pro alio: casa senza agibilità, contratto annullato
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione di un contratto di compravendita immobiliare per mancanza del certificato di agibilità. La Corte ha stabilito che non si trattava di una semplice assenza documentale, ma dell'impossibilità di ottenere l'agibilità senza importanti e incerti lavori di adeguamento. Questa condizione rende l'immobile funzionalmente diverso da quello promesso, configurando un'ipotesi di vendita aliud pro alio. Di conseguenza, il contratto è stato sciolto, con l'obbligo per i venditori di restituire il prezzo e risarcire il danno. La venditrice ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali.
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Vendita aliud pro alio: quando si applica?
Una società costruttrice acquista un terreno per un progetto turistico, ma scopre che la sua edificabilità è parziale e le concessioni sono irregolari. La Corte di Cassazione ha stabilito che non si tratta di vendita aliud pro alio, ma di mancanza di qualità essenziali, applicando quindi il breve termine di prescrizione di un anno dalla consegna. La domanda dell'acquirente è stata respinta. È stata invece accolta la domanda riconvenzionale dei venditori per l'inadempimento della società costruttrice a un collegato contratto di appalto.
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Vendita aliud pro alio: certificato di conformità
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione di un contratto di vendita per un parapetto autoportante, qualificando il caso come 'vendita aliud pro alio'. La decisione si fonda sulla mancanza di un'adeguata certificazione di conformità alla normativa di sicurezza, ritenuta essenziale per la funzione del bene. L'assenza di tale documento ha reso il prodotto radicalmente diverso da quello pattuito e inidoneo al suo scopo, legittimando l'acquirente a richiedere la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo.
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Vendita aliud pro alio: onere della prova del difetto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso degli eredi di un acquirente di un autocaravan, risultato avere il telaio contraffatto. La Corte ha confermato la decisione d'appello, sottolineando che, in un caso di vendita aliud pro alio, l'onere di provare che il bene venduto era effettivamente quello difettoso ricade sull'acquirente. La mancata fornitura di tale prova ha portato al rigetto della domanda di risarcimento danni.
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Vendita aliud pro alio: la Cassazione decide il caso
Una società edile acquista un terreno credendolo edificabile, ma scopre che il venditore ne aveva già sfruttato interamente la cubatura. La Corte di Cassazione conferma la condanna al risarcimento del danno per il venditore, qualificando il caso come 'vendita aliud pro alio', ovvero la consegna di un bene completamente diverso da quello pattuito. La decisione sottolinea che l'azione di risarcimento per aliud pro alio non è soggetta ai brevi termini di decadenza e prescrizione previsti per i vizi della cosa venduta.
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Vendita aliud pro alio: quando l’immobile è invivibile
La Corte di Cassazione conferma la risoluzione di un contratto di compravendita immobiliare, classificandolo come "vendita aliud pro alio". L'immobile, venduto come abitazione, si è rivelato privo dei requisiti strutturali minimi (altezza dei locali) per ottenere l'abitabilità, rendendolo un bene radicalmente diverso da quello pattuito. La Corte ha rigettato il ricorso dei venditori, stabilendo che un difetto così grave e insanabile costituisce un inadempimento che giustifica la risoluzione del contratto.
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Vendita aliud pro alio: quando il ricorso è inammissibile
Un'acquirente contesta la conformità urbanistica di un immobile, invocando la vendita aliud pro alio per superare i termini di prescrizione brevi. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che la qualificazione del vizio come 'aliud pro alio' è un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, specialmente in caso di 'doppia conforme'.
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Vendita aliud pro alio: onere della prova e risoluzione
Un acquirente compra un'auto usata che si rivela impossibile da immatricolare per gravi difformità (motore e telaio non originali). La Cassazione conferma la risoluzione del contratto per vendita aliud pro alio, stabilendo che il veicolo era totalmente inidoneo all'uso. In questi casi, spetta al venditore, e non all'acquirente, l'onere di provare di aver consegnato un bene conforme. La richiesta di manleva del venditore verso un intermediario è stata respinta.
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Vendita aliud pro alio: casa senza abitabilità
Un acquirente si opponeva al pagamento del saldo del prezzo di un immobile che, contrariamente agli accordi, veniva consegnato privo di certificato di abitabilità, ancora suddiviso in due unità commerciali e occupato da un inquilino. La Corte di Cassazione ha accolto le sue ragioni, stabilendo che la consegna di un bene con caratteristiche diverse da quelle pattuite configura un grave inadempimento, potenzialmente qualificabile come vendita aliud pro alio, che giustifica il rifiuto dell'acquirente di adempiere alla propria prestazione.
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