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Usura

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361 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Confisca allargata: limiti temporali e sequestro beni
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca allargata, evidenziando la mancanza di motivazione sulla ragionevolezza temporale. Il caso riguardava un indagato per usura a cui erano stati sequestrati veicoli acquistati nel 2014, a fronte di condotte illecite contestate a partire dal 2017. La Suprema Corte ha stabilito che, per i beni mobili, deve sussistere un nesso cronologico plausibile tra l'acquisto e l'attività criminale, mentre per il denaro contante la presunzione di accumulazione illecita opera in modo più ampio.
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Esigenze cautelari: quando il tempo non basta per la revoca
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un indagato per usura ed estorsione contro il mantenimento dell'obbligo di dimora. La difesa sosteneva che il tempo trascorso e i precedenti periodi di detenzione avessero attenuato le esigenze cautelari. I giudici hanno invece stabilito che la gravità delle condotte, l'intensità del dolo e l'assenza di segni di resipiscenza rendono il pericolo di reiterazione ancora attuale, nonostante il decorso del tempo.
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Prestiti usurari e nullità dei contratti: la prova.
La Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una cittadina che chiedeva la nullità di sette contratti, tra cui compravendite e cessioni di credito, sostenendo fossero legati a prestiti usurari. I giudici di merito avevano già escluso la prova del collegamento tra gli atti e l'attività usuraria. La Cassazione ha confermato che, in presenza di una doppia conforme, il riesame dei fatti è precluso in sede di legittimità. Inoltre, è stato ribadito che l'onere di provare la causa illecita in una cessione di credito ricade interamente sulla parte che ne denuncia la nullità.
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Usura bancaria: tassi e trasparenza nei mutui
Un mutuatario ha impugnato un contratto di mutuo fondiario denunciando fenomeni di usura bancaria, anatocismo e discordanze nel TAEG. Il Tribunale ha inizialmente rigettato le richieste, sostenendo che il TAEG abbia solo valore informativo e che l'usura non fosse verificabile sugli interessi moratori secondo i criteri statistici dell'epoca. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, ha rilevato la nullità della notifica del ricorso per un errore nell'indirizzo dei difensori, ordinando il rinnovo della procedura e rinviando la discussione sul merito della controversia.
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Estorsione e usura: la Cassazione sui limiti della prova
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso complesso riguardante i reati di Estorsione e usura. La sentenza conferma la responsabilità penale per la maggior parte degli imputati, ribadendo che anche la semplice presenza non casuale sul luogo del delitto può configurare il concorso nel reato se fornisce stimolo all'autore principale o intimidisce la vittima. Tuttavia, la Suprema Corte ha annullato con rinvio la decisione limitatamente alla sussistenza dell'aggravante dello stato di bisogno per l'usura e al riconoscimento di un'attenuante per un episodio di spaccio, richiedendo una motivazione più rigorosa dai giudici di merito.
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Usura: quando la minaccia per interessi è estorsione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per i reati di usura ed estorsione a carico di un soggetto che aveva concesso un prestito di diecimila euro pretendendone la restituzione di ventimila in soli sei mesi. La decisione chiarisce che l'uso della minaccia per riscuotere interessi usurari configura sempre il reato di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, poiché il credito derivante da usura è nullo e il profitto perseguito è intrinsecamente ingiusto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la genericità delle censure e la corretta valutazione probatoria operata nei gradi di merito.
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Usura: la Cassazione annulla la confisca non motivata
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale di un soggetto per il reato di usura aggravata, rigettando le doglianze relative alla ricostruzione dei fatti. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso limitatamente alla determinazione della confisca. La difesa aveva evidenziato come la somma confiscata includesse non solo il profitto illecito, ma anche i costi vivi della fornitura di carburante effettuata. La Corte d'Appello, omettendo di motivare su questo specifico punto economico, ha causato l'annullamento parziale della sentenza con rinvio per un nuovo calcolo della somma da sottrarre all'imputato.
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Usura: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di usura a carico di due imputati, dichiarando inammissibili i loro ricorsi. La difesa lamentava una carenza motivazionale riguardo alla credibilità dei testimoni e alla mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha chiarito che, in presenza di una doppia conforme, le motivazioni dei due gradi di merito si integrano a vicenda. Il ricorso è stato ritenuto generico poiché mirava a una rivalutazione dei fatti, preclusa in sede di legittimità, e non indicava violazioni di legge specifiche.
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Reato di usura: la Cassazione sulle notifiche PEC
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di usura nei confronti di due imputati, dichiarando inammissibili i ricorsi presentati. La Suprema Corte ha chiarito che, durante l'emergenza sanitaria, la notifica del rinvio d'udienza effettuata tramite PEC al solo difensore è pienamente legittima e non viola i diritti dell'imputato. Inoltre, è stato ribadito il potere del giudice di integrare le prove d'ufficio ex art. 507 c.p.p. e la discrezionalità nella determinazione della pena pecuniaria, che non deve necessariamente seguire il minimo edittale anche se applicato alla pena detentiva. Infine, la richiesta di sospensione condizionale è stata rigettata poiché non presentata correttamente in sede di appello.
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Reato di usura: termini di citazione e indulto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di usura a carico di un soggetto che contestava la regolarità della citazione in appello. Il ricorrente lamentava il mancato rispetto del termine minimo a comparire e la mancata rinnovazione della notifica dopo il rinvio dell'udienza. La Suprema Corte ha stabilito che, qualora il difensore sia presente e venga concesso un nuovo termine pieno, non occorre una nuova notifica all'imputato. La sentenza affronta anche la revoca automatica dell'indulto e la legittimità della confisca di beni preziosi non giustificati dal reddito dichiarato.
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Fideiussione: quando il garante è un consumatore
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso relativo a un'opposizione a decreto ingiuntivo bancario, focalizzandosi sulla validità di una **fideiussione**. I ricorrenti contestavano la sottoscrizione in bianco dei moduli, l'applicazione di tassi usurari e la mancata applicazione della tutela del consumatore. Mentre le prime due doglianze sono state respinte per difetto di prova e irretroattività della legge sull'usura, la Corte ha accolto il motivo riguardante la qualifica di consumatore del garante. Seguendo i principi della Corte di Giustizia UE, i giudici hanno stabilito che la natura di consumatore del fideiussore deve essere valutata autonomamente rispetto a quella del debitore principale, rendendo potenzialmente nulle le clausole vessatorie non trattate individualmente.
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Clausola di salvaguardia e usura bancaria: la guida.
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della clausola di salvaguardia inserita in un contratto di mutuo agrario, escludendo la natura usuraria del rapporto. I ricorrenti avevano contestato il superamento del tasso soglia attraverso il cumulo di interessi e l'illegittimità delle garanzie fideiussorie per violazione della normativa antitrust. La Suprema Corte ha chiarito che la clausola di salvaguardia non è elusiva ma volta a garantire il rispetto dei limiti legali, e che le commissioni di estinzione anticipata non rilevano ai fini del calcolo del tasso soglia antiusura.
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Clausola di salvaguardia e validità dei leasing
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di contratti di leasing immobiliare, rigettando le contestazioni su presunti tassi usurari grazie alla presenza della clausola di salvaguardia. La sentenza chiarisce che l'ammortamento alla francese non costituisce anatocismo e che non esiste un obbligo generale di rinegoziazione dei canoni per crisi economica. È stata inoltre dichiarata l'improcedibilità del controricorso per vizi nella prova della notifica telematica, mancando il deposito dei file in formato .eml.
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Usura: basta la promessa per far scattare il reato
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame riguardante un caso di usura e abusivismo finanziario. Il tribunale territoriale aveva erroneamente escluso il reato sostenendo che, nonostante la pattuizione di tassi illeciti, i pagamenti effettivi non avessero superato il tasso soglia. La Suprema Corte ha invece ribadito che l'usura è un reato a schema duplice: si perfeziona con la sola promessa degli interessi usurari, indipendentemente dalla loro successiva dazione. Inoltre, è stato chiarito che per la configurazione del delitto non sono necessari atti di minaccia o vessazione.
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Usura: la Cassazione conferma le condanne
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di usura a carico di due imputati che erogavano prestiti a tassi illeciti, mascherando i flussi finanziari con fatture per operazioni inesistenti. Nonostante i tentativi della difesa di screditare le vittime, i giudici hanno ritenuto attendibili le testimonianze e i riscontri documentali, come assegni e intercettazioni. La sentenza ha inoltre affrontato il tema dell'abusivismo finanziario e della sproporzione patrimoniale, confermando la confisca dei beni. È stato invece accolto il ricorso delle parti civili riguardo alla liquidazione delle spese legali, giudicata troppo esigua e priva di adeguata motivazione.
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Metodo mafioso e usura: la Cassazione conferma il carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un soggetto accusato di usura aggravata dal metodo mafioso. Il ricorrente contestava la sussistenza dell'aggravante, sostenendo che la vittima non avesse ricevuto minacce dirette. La Suprema Corte ha invece stabilito che l'evocazione di legami di parentela con esponenti di spicco della criminalità organizzata locale è sufficiente a configurare il metodo mafioso, poiché crea nella vittima una condizione di assoggettamento derivante dal timore di ritorsioni da parte del clan. La gravità del fatto e il rischio di reiterazione del reato hanno reso inammissibile la richiesta di sostituzione della misura con gli arresti domiciliari.
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Usura continuata: criteri per la condanna definitiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di usura continuata nei confronti di un imputato che applicava tassi illeciti a una vittima. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi presentati dalla difesa erano generici e non contestavano puntualmente le motivazioni della Corte d'Appello. La prova della condotta criminosa è stata solidamente fondata su riscontri documentali, in particolare assegni bancari privi di giustificazione negoziale, e sulla valutazione della personalità negativa del reo.
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Usura bancaria: la guida al cumulo interessi
Due mutuatari hanno impugnato un contratto di finanziamento ipotecario sostenendo la presenza di usura bancaria. La tesi difensiva si basava sulla sommatoria aritmetica tra il tasso di interesse corrispettivo e quello di mora, il cui totale avrebbe superato il tasso soglia legale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i due tassi non possono essere cumulati poiché assolvono a funzioni giuridiche distinte: remunerativa per i corrispettivi e risarcitoria per i moratori. La verifica dell'usura deve quindi avvenire separatamente per ciascuna tipologia di interesse.
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Usura bancaria: quando la consulenza tecnica è d’obbligo
Una società utilizzatrice ha contestato un contratto di leasing immobiliare denunciando la presenza di usura bancaria negli interessi di mora e l'indeterminatezza dei tassi. La Corte d'Appello aveva respinto il ricorso definendo esplorativa la richiesta di consulenza tecnica e ritenendo non provato il superamento del tasso soglia. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'usura deve essere verificata al momento della stipula e che il giudice non può negare una consulenza tecnica se questa è necessaria per tradurre in dati tecnici i fatti già allegati dalla parte.
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Usura bancaria: no alla sommatoria degli interessi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società in liquidazione relativo a un presunto caso di usura bancaria in un contratto di leasing immobiliare. La ricorrente contestava l'indeterminatezza delle clausole di indicizzazione e il superamento del tasso soglia. Gli Ermellini hanno confermato che non è ammessa la sommatoria tra interessi corrispettivi e moratori per il calcolo dell'usura, poiché le due tipologie di interessi hanno funzioni diverse. Inoltre, la Corte ha dichiarato inammissibili le contestazioni tardive sulle spese assicurative e ha escluso la nullità del contratto per la discrepanza tra tasso nominale ed effettivo, essendo quest'ultimo comunque determinabile dai documenti contrattuali.
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