LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Usura

Pagina 17 di 19

361 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Onere della prova usura: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un correntista contro un istituto di credito. L'ordinanza chiarisce che l'onere della prova in materia di usura grava sul debitore, il quale deve fornire allegazioni specifiche e dettagliate. La Corte sottolinea che il giudice di merito può legittimamente fondare la propria decisione anche su prove documentali prodotte dalla stessa parte che contesta il credito, senza che ciò costituisca una violazione delle regole sulla ripartizione dell'onere probatorio.
Continua »
Prova reato di usura: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8307/2024, si è pronunciata su un caso di usura e tentata estorsione. Pur confermando la colpevolezza dell'imputato basata sulla valutazione di credibilità delle vittime, la Corte ha annullato parzialmente la condanna. La decisione evidenzia un vizio di motivazione riguardo alle circostanze aggravanti per uno dei capi d'imputazione, sottolineando come la prova del reato di usura e dei suoi elementi accessori richieda un'argomentazione giudiziale specifica e non generica. Il caso viene rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo punto specifico.
Continua »
Stato di bisogno usura: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per usura aggravata. La sentenza conferma che per integrare lo stato di bisogno usura è sufficiente una crisi finanziaria prolungata, non necessariamente irreversibile. I motivi di ricorso basati su una nuova valutazione delle prove o su eccezioni procedurali generiche non sono ammessi in sede di legittimità.
Continua »
Estorsione e usura: quando il reato è consumato?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per estorsione, usura e lesioni, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato. La sentenza chiarisce principi fondamentali: il reato di estorsione si considera consumato, e non solo tentato, anche quando la vittima consegna il denaro sotto il controllo della polizia. Inoltre, il reato di usura sussiste anche se il patto per gli interessi illeciti viene stipulato in un momento successivo alla concessione del prestito iniziale. Infine, viene ribadita la responsabilità a titolo di concorso per chi, pur non essendo presente, coordina un'aggressione fisica.
Continua »
Affidamento in prova: no se c’è rischio di recidiva
Una donna condannata per usura ha richiesto l'affidamento in prova, ma la misura è stata negata dal Tribunale di Sorveglianza. La decisione è stata motivata da precedenti penali, mancanza di un lavoro stabile e frequentazioni con pregiudicati. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo che un giudizio prognostico negativo sul rischio di recidiva, fondato su elementi concreti, giustifica il rigetto della richiesta di misure alternative alla detenzione.
Continua »
Costo polizza assicurativa: quando si calcola nel TEG
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3545/2024, ha stabilito che il costo della polizza assicurativa collegata a un finanziamento deve essere incluso nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini della verifica dell'usura. La Corte ha rigettato il ricorso di una società finanziaria, confermando che il collegamento negoziale tra il contratto di finanziamento e quello assicurativo rende la spesa rilevante, anche per i contratti antecedenti alle istruzioni della Banca d'Italia del 2009, le quali hanno solo chiarito un principio preesistente.
Continua »
TAEG e polizze: come calcolare il costo del mutuo
La Corte di Cassazione ha chiarito come calcolare il costo delle polizze assicurative a premio unico all'interno del TAEG per i mutui. In un caso riguardante il fallimento di una società, si discuteva se il costo della polizza dovesse essere imputato interamente all'inizio o spalmato su tutta la durata del finanziamento. La Corte ha stabilito che, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia di usura, il costo deve essere parametrato all'intera durata del rapporto. Di conseguenza, ha rigettato il ricorso del fallimento, confermando la legittimità del calcolo effettuato dalla banca e l'ammissione del suo credito.
Continua »
Associazione di tipo mafioso: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione conferma una misura di custodia cautelare per un individuo accusato di associazione di tipo mafioso. La decisione si fonda su prove del suo coinvolgimento in reati quali usura, estorsione e favoreggiamento di un latitante, considerati indicatori di un'integrazione stabile nell'organizzazione criminale, respingendo le tesi difensive che miravano a presentare le sue azioni come isolate o frutto di un errore di persona.
Continua »
Riciclaggio e Usura: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per riciclaggio e usura. Un imputato è stato condannato per aver aiutato a nascondere i proventi di prestiti usurai attraverso un'agenzia di scommesse. L'altro imputato, padre dell'usuraio principale, è stato condannato per concorso in usura per aver pressato le vittime a pagare. La Corte ha chiarito la distinzione tra riciclaggio e ricettazione e confermato l'aggravante dello stato di bisogno.
Continua »
Usura interessi moratori: la Cassazione chiarisce
Una società di ingegneria ha citato in giudizio una società di leasing, sostenendo la nullità di un contratto di leasing immobiliare per la presenza di tassi di interesse moratori usurari. La società chiedeva che il contratto fosse dichiarato gratuito. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che, per contestare l'usura degli interessi moratori, non è sufficiente la mera previsione di un tasso superiore alla soglia, ma è necessario dimostrare l'effettivo inadempimento e la concreta applicazione di tali interessi. Inoltre, ha ribadito che l'eventuale natura usuraria degli interessi di mora non comporta la gratuità dell'intero contratto, ma solo la nullità della clausola che li prevede, con la conseguenza che saranno dovuti gli interessi al tasso legale.
Continua »
Usura interessi di mora: Cassazione chiarisce oneri
Una società di prefabbricati ricorre in Cassazione contro una società di leasing, sostenendo l'usura degli interessi di mora in due contratti di leasing per autoveicoli. La Corte Suprema rigetta il ricorso, confermando che gli interessi corrispettivi e moratori non possono essere sommati ai fini della verifica dell'usura. Viene inoltre ribadito che l'onere di provare l'usura e il danno spetta al debitore e che le clausole di salvaguardia, che riportano il tasso entro la soglia legale, sono valide. La richiesta di una consulenza tecnica (CTU) non può sopperire alla mancanza di prove.
Continua »
Ricorso inammissibile per usura: la decisione della Corte
La Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per usura, confermando la condanna di un uomo. La Corte ha ritenuto infondati i motivi procedurali e di merito, chiarendo che la modifica delle modalità di pagamento del prestito usuraio costituisce una novazione sufficiente a giustificare l'aumento di pena per la continuazione del reato. La condanna a quattro anni e sei mesi è stata confermata.
Continua »
Confisca per usura: la restituzione delle cambiali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per usura. La questione centrale riguardava la corretta quantificazione della confisca per usura. L'imputato sosteneva che la restituzione di alcune cambiali alle vittime dovesse ridurre l'importo del profitto da confiscare. La Corte ha stabilito che tale restituzione non configurava un 'lucro cessante' per l'imputato, ma una 'restituzione necessitata' e strumentale a non persistere nel comportamento criminoso, confermando quindi l'importo della confisca.
Continua »
Ricorso inammissibile usura: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati condannati per usura. La sentenza sottolinea come, in presenza di una "doppia conforme" (due sentenze di merito uguali), le censure basate sui fatti siano precluse. Il rigetto si fonda sulla genericità dei motivi di ricorso, che non hanno scalfito la logica e completa motivazione delle corti precedenti, basata sulla testimonianza della vittima e su solidi riscontri esterni. Il caso di ricorso inammissibile per usura conferma la rigorosa valutazione della Corte sulla specificità degli appelli.
Continua »
Associazione in partecipazione: no a usura e rescissione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore che denunciava l'usurarietà di un complesso rapporto commerciale per la gestione di una stazione di servizio. I giudici hanno confermato la qualificazione del contratto come associazione in partecipazione e non come locazione, escludendo così i presupposti per l'usura e la rescissione. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili i motivi del ricorso in quanto miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Usura bancaria: legittimo il tasso di mora pattuito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un'accusa di usura bancaria su un mutuo ipotecario. I ricorrenti sostenevano che il tasso di mora fosse usurario. La Corte ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, ribadendo che la valutazione dell'usura deve avvenire al momento della stipula del contratto e che non è possibile un riesame dei fatti in sede di legittimità, consolidando così l'orientamento sulla stabilità delle condizioni pattuite.
Continua »
Specificità motivi di appello: onere della prova
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imprenditore contro un istituto di credito, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il caso verteva su presunta usura in contratti di conto corrente e mutuo. Il rigetto si fonda principalmente sulla violazione del principio di specificità dei motivi di appello, in quanto il ricorrente non ha adeguatamente contestato, con argomentazioni e calcoli precisi, le conclusioni della sentenza di primo grado. L'ordinanza ribadisce che un appello generico, che si limita a riproporre le tesi iniziali, è inammissibile.
Continua »
Usura mutuo: inammissibile ricorso contro la banca
Un cliente ha fatto ricorso in Cassazione dopo che la sua richiesta di accertamento di usura su un contratto di mutuo era stata respinta in primo e secondo grado. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo principi chiave in materia di usura mutuo. Ha confermato che la verifica del superamento del tasso soglia per gli interessi di mora deve avvenire in concreto e non in astratto. Inoltre, ha precisato che la commissione di estinzione anticipata non concorre al calcolo del TEG ai fini dell'usura e che la mancata indicazione del TAEG ha solo una funzione informativa, non causando la nullità del contratto.
Continua »
Aggravante metodo mafioso: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un gruppo di imputati condannati per usura continuata e aggravata e tentata estorsione. La sentenza conferma la sussistenza dell'aggravante del metodo mafioso per tutti i concorrenti, chiarendo che è sufficiente la consapevolezza del contesto criminale in cui si agisce. La Corte ha inoltre ribadito la piena attendibilità delle dichiarazioni delle vittime e ha negato le attenuanti generiche, sottolineando la gravità dei fatti e la logica delle decisioni dei giudici di merito.
Continua »
Usura: promessa di interessi è reato, prova inclusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per usura. La sentenza stabilisce che per configurare il reato è sufficiente la semplice promessa di interessi usurari, senza che sia necessario l'effettivo pagamento. Inoltre, le dichiarazioni delle persone offese, se attentamente vagliate e ritenute credibili, possono costituire da sole la prova della colpevolezza. È stata confermata anche la confisca dei beni il cui valore era sproporzionato rispetto ai redditi leciti dell'imputato.
Continua »