L'Azienda ha richiesto l'accesso ad agevolazioni contributive, ma l'INPS ha negato il rilascio del DURC positivo a causa del tardivo invio delle denunce mensili (modelli Uniemens), nonostante i pagamenti dei contributi fossero regolari. La Corte d'Appello aveva dato ragione all'Azienda, ritenendo il ritardo una mera formalità. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS. I giudici hanno stabilito che la trasmissione tempestiva e corretta delle denunce non è un semplice adempimento formale, ma un requisito sostanziale indispensabile per consentire all'ente previdenziale di verificare la correttezza dei versamenti. Di conseguenza, il ritardo nell'invio delle comunicazioni, anche in presenza di pagamenti corretti, impedisce il rilascio del DURC e la fruizione degli sgravi. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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