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Tuir

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238 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Costi pluriennali: come dedurli per beni di terzi
Una società aveva dedotto in cinque anni i costi per un impianto antincendio su un immobile in affitto. La Corte di Cassazione ha stabilito che per i costi pluriennali su beni di terzi, l'ammortamento non deve seguire una durata fissa, ma deve basarsi sulla vita utile residua del bene, avendo come limite massimo la durata residua del contratto di locazione. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Deducibilità costi stock option: i requisiti chiave
Un'azienda ha contestato il mancato riconoscimento della deducibilità costi stock option per un amministratore. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito che negavano la deducibilità per assenza dei presupposti di legge, come la delibera assembleare. La Corte ha ribadito che la valutazione delle prove non può essere riesaminata in sede di legittimità.
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Credito imposta estero: no decadenza senza richiesta
Un contribuente ha ottenuto il riconoscimento del credito imposta estero anche se non richiesto nell'anno di competenza. La Cassazione ha stabilito che, in assenza di una specifica norma sulla decadenza, si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni, respingendo il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria.
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Detassazione investimenti ambientali: cosa decide la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9918/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di detassazione investimenti ambientali (c.d. "Tremonti ambiente"). Il caso riguardava una società a cui era stato negato il beneficio fiscale a seguito dell'abrogazione della norma. La Corte ha chiarito che il diritto all'agevolazione sorge al momento della realizzazione concreta dell'investimento, ovvero quando i costi vengono sostenuti e i beni consegnati, e non al momento della successiva presentazione della dichiarazione fiscale. Pertanto, se l'investimento è iniziato prima dell'abrogazione della legge, l'azienda ha diritto al beneficio.
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Plusvalenza terreni edificabili: quando si rivaluta
Un contribuente ha venduto terreni diventati edificabili dopo l'acquisto, chiedendo la rivalutazione monetaria del costo iniziale per ridurre la plusvalenza tassabile. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione favorevole al contribuente, stabilendo che la rivalutazione del costo si applica solo ai terreni già edificabili al momento dell'acquisto. Per i terreni divenuti edificabili successivamente, il calcolo della plusvalenza terreni edificabili deve basarsi sul costo storico, senza adeguamenti monetari.
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Credito d’imposta estero: quando si può recuperare?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente può recuperare un credito d'imposta estero anche se non lo ha indicato nella dichiarazione dei redditi dell'anno di competenza. In assenza di un termine di decadenza specifico nella normativa attuale (art. 165 TUIR), si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni. Il caso riguardava un contribuente che aveva richiesto nel modello Unico 2015 un credito per imposte pagate all'estero su redditi prodotti nel 2009 e 2010. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la richiesta era legittima.
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Deducibilità contributi esteri: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9446/2025, ha stabilito l'importante principio della deducibilità dei contributi esteri versati da un lavoratore fiscalmente residente in Italia, anche quando il suo reddito da lavoro dipendente sia determinato su base convenzionale. L'Agenzia delle Entrate aveva negato tale deduzione, ma la Suprema Corte ha accolto il ricorso del contribuente, chiarendo che i contributi, se non deducibili dal singolo reddito di categoria, diventano oneri deducibili dal reddito complessivo generale.
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Deducibilità contributi esteri: la Cassazione decide
Un lavoratore residente in Italia ma operante in Svizzera si è visto negare la deducibilità dei contributi esteri versati. Il suo reddito era determinato su base convenzionale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che tali contributi, pur non deducibili dal singolo reddito di lavoro, lo sono dal reddito complessivo ai sensi dell'art. 10 del TUIR, chiarendo così un punto cruciale sulla deducibilità contributi esteri.
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Plusvalenza terreni edificabili: la Cassazione decide
Un contribuente ha venduto un terreno divenuto edificabile, generando una plusvalenza. La Commissione Tributaria Regionale aveva concesso la rivalutazione monetaria del costo di acquisto. L'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso e la Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la decisione. La Corte ha chiarito le distinte regole di calcolo della plusvalenza terreni edificabili, specificando quando la rivalutazione del costo è applicabile, rimandando il caso al giudice di merito per una nuova valutazione.
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Indennità trasfertisti: quando è imponibile? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha chiarito che il regime fiscale e contributivo per l'indennità trasfertisti (imponibilità al 50%) è alternativo e non cumulabile con quello previsto per le trasferte occasionali. Pertanto, le spese di viaggio sostenute direttamente dall'azienda per i trasfertisti non possono essere escluse dalla base imponibile contributiva, ma vi rientrano interamente. La scelta del regime forfettario per i trasfertisti preclude la possibilità di beneficiare di altre esenzioni.
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Lavoro autonomo abituale: quando scatta l’IVA?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26206/2025, ha stabilito che l'attività di consulenza svolta da un professore universitario, seppur non esclusiva, integra gli estremi del lavoro autonomo abituale se caratterizzata da ripetitività, stabilità e sistematicità. L'analisi non si limita al numero di prestazioni in un anno, ma considera la loro estensione nel tempo e la pluralità dei committenti, rendendo l'attività soggetta a IVA.
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Costi fiscali indeducibili: la Cassazione decide
Una associazione sportiva dilettantistica, operante di fatto a scopo di lucro, si è vista negare la possibilità di dedurre l'IVA dal reddito imponibile in quanto mai versata. La Corte di Cassazione ha chiarito che i costi fiscali indeducibili includono le imposte non pagate, non potendo queste essere considerate un costo aziendale. La valutazione sulla buona fede del contribuente, che ha portato all'annullamento delle sanzioni, non è stata invece riesaminata dalla Suprema Corte.
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Collaboratori sportivi: quando è lavoro subordinato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'associazione sportiva, confermando la riqualificazione dei suoi collaboratori in lavoratori subordinati. La sentenza chiarisce che le mansioni generiche come pulizia e manutenzione, svolte con regolarità e sotto la direzione del datore di lavoro, non rientrano nel regime agevolato previsto per i collaboratori sportivi, a prescindere dalla formale affiliazione al CONI. La natura sostanziale del rapporto di lavoro prevale sempre sulla forma contrattuale.
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Beneficio PEX: valido per immobili in costruzione?
Un'impresa aveva applicato il beneficio PEX su una plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione. L'Agenzia delle Entrate negava l'agevolazione, sostenendo che la società partecipata non fosse commerciale, poiché il suo unico asset era un immobile in costruzione destinato ad attività alberghiera. La Corte di Cassazione ha dato ragione al contribuente, stabilendo che la fase di costruzione (start-up) è parte integrante dell'attività d'impresa e, pertanto, non osta al riconoscimento del beneficio PEX, a condizione che l'attività imprenditoriale venga poi effettivamente avviata.
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Tassazione separata arretrati: la no tax area esclusa
Un contribuente ha ricevuto arretrati pensionistici in un'unica soluzione, soggetti a tassazione separata. Ha richiesto il rimborso sostenendo che, se percepiti annualmente, i redditi sarebbero rientrati nella 'no tax area'. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il regime di tassazione separata arretrati si applica secondo il principio di cassa, ovvero nell'anno di percezione. La Corte ha stabilito che tale regime è già una misura per attenuare gli effetti della progressività fiscale e non consente di disapplicare l'imposta in base alla situazione reddituale ipotetica degli anni precedenti, salvo in caso di ritardo patologico dell'ente erogatore, non riscontrato nel caso di specie.
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Scissione parziale: fondi non deducibili, no IRES
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'operazione di scissione parziale è fiscalmente neutra. Di conseguenza, i fondi rischi e pensioni creati dalla società beneficiaria non generano reddito imponibile IRES se non sono mai stati dedotti dalla base imponibile. L'Amministrazione Finanziaria aveva erroneamente riqualificato l'operazione come conferimento, ma la Corte ha rigettato tale interpretazione, confermando che i 'fondi tassati' possono essere utilizzati senza ulteriori oneri fiscali.
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Risarcimento danni tassazione: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25252/2025, interviene sul tema del risarcimento danni e tassazione. Il caso riguarda un contribuente che, a seguito di una cessione bonaria di un terreno per pubblica utilità, ha percepito un indennizzo per varie causali, omettendo di dichiararlo. L'Agenzia delle Entrate ha recuperato a tassazione l'importo, ma la questione centrale è diventata la natura di tali somme. La Suprema Corte ha cassato con rinvio la decisione del giudice di merito, poiché non aveva operato la fondamentale distinzione, richiesta dalla legge, tra 'danno emergente' (non tassabile) e 'lucro cessante' (tassabile), limitandosi a una valutazione generica. La sentenza ribadisce che il giudice deve analizzare ogni singola voce del risarcimento per determinarne la corretta qualificazione fiscale.
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Tassazione indennizzo esproprio: la Cassazione decide
Un contribuente riceve un cospicuo indennizzo a seguito di un'espropriazione per pubblica utilità. L'Agenzia delle Entrate lo sottopone a tassazione, ma la Corte di Cassazione interviene per fare chiarezza. Con questa ordinanza, la Suprema Corte stabilisce che la tassazione dell'indennizzo da esproprio è legittima solo per le somme che ristorano un mancato guadagno (lucro cessante) e non per quelle che compensano una perdita patrimoniale diretta (danno emergente). Poiché il giudice di merito non ha effettuato questa fondamentale distinzione, la sentenza è stata annullata con rinvio.
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Deducibilità ammortamento: le regole della Cassazione
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha stabilito che per la deducibilità ammortamento dei beni aziendali non è sufficiente provarne l'utilizzo nell'attività d'impresa. È necessario dimostrare anche il rispetto dei criteri di sistematicità civilistici e dei coefficienti fiscali. La Corte ha ribaltato una decisione di merito, sottolineando che l'onere della prova grava interamente sul contribuente, che deve indicare analiticamente i costi e giustificare il processo di ammortamento seguito.
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Detrazione interessi mutuo: quando si dimezza?
Un contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione che dimezzava la sua detrazione per interessi passivi, poiché il mutuo era cointestato con la coniuge, sebbene egli fosse l'unico proprietario dell'immobile. La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della detrazione interessi mutuo, conta la formale cointestazione del contratto di finanziamento, che impone una ripartizione pro-quota del beneficio fiscale. La Corte ha però accolto il ricorso limitatamente all'eccessiva liquidazione delle spese legali, rinviando la causa per una nuova determinazione.
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