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Trust

129 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il trust (traduzione letterale "fiducia"; la traduzione concettuale sarebbe "affido" intendendo l'affido di beni mobili/immobili) è un istituto del sistema giuridico anglosassone di common law, sorto nell'ambito della giurisdizione di equity, che serve a regolare una molteplicità di rapporti giuridici di natura patrimoniale (isolamento e protezione di patrimoni, gestioni patrimoniali controllate ed in materia di successioni, pensionistica, diritto societario e fiscale).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Azione revocatoria ordinaria: inefficace il trust del garante
Una società creditrice ha contestato la costituzione di un trust immobiliare eseguita da un garante per sottrarre i propri beni alle pretese creditorie. I giudici di merito hanno accolto la domanda e reso inefficace il vincolo patrimoniale tramite l'azione revocatoria ordinaria. Il debitore, i familiari e l'amministratore del trust hanno proposto ricorso in Cassazione sostenendo la piena validità dello strumento di tutela patrimoniale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile a causa della notifica tardiva oltre il termine semestrale e della carenza di autosufficienza nell'esposizione dei fatti. La decisione ha confermato in via definitiva l'inefficacia del trust a favore della società creditrice, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese legali.
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Azione revocatoria trust: vince la banca contro il blocco beni
Un fideiussore ha garantito i debiti di una società verso un istituto di credito. Successivamente, insieme alla moglie, ha costituito un trust conferendovi i propri beni immobili personali. La banca ha promosso l'azione revocatoria trust per ottenere l'inefficacia dell'atto. I coniugi si sono difesi sostenendo la presenza di un patrimonio residuo sufficiente e l'assenza di dolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei debitori. I giudici hanno chiarito che il pericolo di danno sussiste anche quando un atto rende soltanto più difficile o incerto il recupero del credito. La Suprema Corte ha confermato la revoca dell'atto e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali.
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Trust e Fisco: Tassazione Fissa per il Vincolo di Destinazione, non Proporzionale
L'Agenzia delle Entrate contestava la tassazione in misura fissa di un atto di costituzione di trust, sostenendo che la creazione di vincoli di destinazione dovesse essere tassata in misura proporzionale come un trasferimento di ricchezza. La contribuente, invece, aveva ottenuto ragione nei gradi precedenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che l'atto istitutivo del trust e la costituzione del vincolo di destinazione non comportano un trasferimento effettivo di ricchezza imponibile. La tassazione proporzionale del trust si applica solo al momento del trasferimento finale dei beni al beneficiario.
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Trust e fideiussione: revocata la protezione patrimoniale
Due garanti di una società hanno costituito un fondo patrimoniale e un trust familiare trasferendovi i propri beni immobili mentre la società versava in difficoltà economica. La banca creditrice ha promosso un'azione revocatoria ordinaria per rendere inefficaci tali atti di protezione patrimoniale. I debitori sostenevano che la banca non avesse ancora revocato i fidi e che l'atto istitutivo del trust non potesse essere revocato, ma solo gli atti traslativi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei debitori, confermando l'inefficacia dell'operazione. I giudici hanno chiarito che per agire in revocatoria basta l'esistenza del debito, anche se non ancora scaduto, e che l'impugnazione dell'atto istitutivo del trust travolge anche i trasferimenti immobiliari contestualmente eseguiti.
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Ritardo Chiusura Fallimento: Nessuna Responsabilità del Curatore
Una ex fallita ha citato in giudizio il curatore fallimentare, chiedendo il risarcimento dei danni per un presunto ritardo nella chiusura della procedura. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la sua richiesta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che il ritardo nella chiusura del fallimento era giustificato dalla pendenza di un'azione revocatoria e da incertezze sulla destinazione dei fondi. Il curatore aveva agito con diligenza, anche creando un trust. La Corte ha ribadito che la responsabilità del curatore fallimentare non sussisteva, poiché le sue azioni erano state appropriate e motivate.
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Tassazione del Trust: Fisco vs. Trustee, la Corte decide
L'Agenzia delle Entrate contestava la decisione di un giudice tributario sulla **tassazione del trust**, sostenendo che il trasferimento di beni immobili al trustee dovesse essere soggetto a imposte proporzionali (donazione, ipotecaria e catastale). La Corte di Cassazione, confermando l'orientamento consolidato, ha stabilito che l'atto di costituzione del trust e il trasferimento iniziale dei beni al gestore sono fiscalmente neutri. Questo trasferimento è strumentale e temporaneo, non comportando un effettivo e stabile incremento patrimoniale. Pertanto, l'imposizione deve avvenire in misura fissa. Le imposte proporzionali si applicano solo al momento del trasferimento definitivo ai beneficiari finali. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia.
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Azione revocatoria trust: l’atto istitutivo non salva il patrimonio
Un creditore ha agito in giudizio per rendere inefficace un atto di trust istituito da una socia di una società debitrice. La socia aveva trasferito beni in un trust a beneficio della figlia, poco prima di una condanna al pagamento. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda di azione revocatoria trust. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che l'azione revocatoria può colpire direttamente l'atto istitutivo del trust, anche se il trasferimento dei beni avviene contestualmente. Ha anche ribadito che il creditore di un socio illimitatamente responsabile non deve prima escutere il patrimonio della società. Il ricorso della socia è stato rigettato.
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Tassazione del Trust: Fissa o Proporzionale? La Cassazione fa chiarezza
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto a una Contribuente, in qualità di guardiano di un trust, il pagamento di imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale. La Contribuente ha contestato sia la propria responsabilità solidale sia l'applicazione delle imposte proporzionali all'atto istitutivo del trust, sostenendo che dovesse applicarsi la misura fissa. La Corte di Cassazione ha chiarito che il guardiano del trust non è parte contraente e non ha responsabilità solidale. Inoltre, ha ribadito che l'atto di costituzione del trust non comporta un trasferimento di ricchezza immediato e definitivo, quindi la Tassazione del Trust deve avvenire in misura fissa, non proporzionale. La Corte ha accolto il ricorso della Contribuente, annullando la pretesa dell'Agenzia.
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Trust e Imposta di Donazione: l’Integrazione del contraddittorio è cruciale
Un contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione per imposta di donazione su un trust. La Corte di Cassazione ha rilevato che il Notaio che aveva redatto l'atto del trust era un litisconsorte necessario. Poiché il ricorso per cassazione non era stato notificato anche al Notaio, la Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio. La causa è stata rinviata per permettere al Notaio di partecipare, garantendo così la corretta formazione del processo.
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Tassazione Trust: La Cassazione Chiarisce il Momento Impositivo
Un Contribuente ha impugnato avvisi di rettifica e liquidazione dell'Agenzia delle Entrate relativi all'imposta di successione e donazione, ipotecaria e catastale su beni conferiti in un trust. L'Agenzia aveva applicato un'imposta proporzionale, mentre il Contribuente riteneva dovesse essere fissa. La Corte di Cassazione ha ribadito che la tassazione trust, in particolare l'imposta di successione e donazione, non è dovuta al momento della costituzione del trust o del conferimento dei beni al trustee, ma solo quando avviene l'effettivo trasferimento finale dei beni al beneficiario, che realizza un incremento patrimoniale stabile. Il ricorso del Contribuente è stato accolto.
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Tassazione Trust: Quando l’atto non è un reale arricchimento
Un professionista ha contestato gli avvisi dell'Agenzia delle Entrate che chiedevano imposte di donazione, ipotecarie e catastali in misura proporzionale sugli atti di costituzione e dotazione di diversi trust. L'Agenzia riteneva che tali atti fossero soggetti a tassazione come vincoli di destinazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'istituzione e la dotazione di un trust non comportano un effettivo trasferimento di ricchezza al trustee. Pertanto, la Tassazione Trust in questa fase deve avvenire in misura fissa, non proporzionale, poiché il reale arricchimento del beneficiario si verifica solo al momento del trasferimento finale dei beni. La sentenza ha accolto i ricorsi del professionista.
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Tassazione Trust: Vincolo di Destinazione non Basta per Imposte
Una famiglia ha istituito un trust familiare, un accordo per gestire beni. L'Amministrazione Finanziaria ha richiesto il pagamento di imposte ipotecarie e catastali proporzionali, sostenendo che la creazione del vincolo di destinazione del trust fosse già sufficiente per la tassazione trust. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che l'imposta proporzionale si applica solo quando c'è un effettivo trasferimento di ricchezza ai beneficiari. La semplice istituzione del trust, senza un trasferimento stabile, non basta per tassare. La famiglia ha vinto, e le imposte non sono dovute.
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Tassazione Trust: La Cassazione chiarisce quando si pagano le imposte
La Corte di Cassazione ha chiarito importanti aspetti sulla **tassazione Trust**. Un Notaio aveva contestato l'applicazione di imposte proporzionali (donazione, ipotecaria e catastale) all'atto di costituzione di un trust, sostenendo che solo imposte fisse fossero dovute. L'Agenzia delle Entrate riteneva invece che la costituzione del vincolo di destinazione generasse un incremento patrimoniale immediatamente tassabile. La Cassazione ha stabilito che l'atto di istituzione di un trust, che vincola i beni, non costituisce di per sé un presupposto autonomo per l'applicazione delle imposte proporzionali. Queste ultime si applicano solo al momento del trasferimento effettivo dei beni ai beneficiari finali, quando si verifica un reale arricchimento. Per la costituzione del trust, sono dovute solo imposte in misura fissa. La Corte ha così accolto il ricorso del Notaio.
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Appello procedimento sommario di cognizione: i termini stretti
Un creditore ottiene l'inefficacia del trasferimento di beni immobili in un trust effettuato da due debitori. I debitori propongono l'appello procedimento sommario di cognizione contro la decisione, ma i giudici lo dichiarano inammissibile per tardività. I debitori ricorrono in Cassazione sostenendo l'applicabilità dei termini ordinari lunghi di impugnazione decorrenti dal deposito della decisione. La Suprema Corte respinge il ricorso e chiarisce che il termine lungo ordinario non si applica al procedimento sommario. La scadenza breve decorre unicamente dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza integrale. In virtù del principio di ultrattività del rito, contano le regole della procedura seguita concretamente nel primo grado. I debitori perdono la causa e subiscono la condanna alle spese e al doppio contributo unificato.
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Tassazione atto istitutivo trust: la Cassazione chiarisce le imposte
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della tassazione dell'atto istitutivo di un trust. Un Trustee aveva impugnato l'avviso di rettifica dell'Agenzia delle Entrate, che applicava imposte proporzionali (successioni e donazioni, ipotecaria e catastale) alla costituzione del trust. La Suprema Corte ha ribaltato le decisioni precedenti. Ha stabilito che l'atto istitutivo del trust non comporta un trasferimento definitivo di ricchezza e, pertanto, non è soggetto a imposte proporzionali. La tassazione dell'atto istitutivo trust deve avvenire in misura fissa, poiché la ricchezza viene trasferita solo temporaneamente al Trustee e non si verifica un arricchimento immediato e stabile.
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Tassazione Trust: La Cassazione chiarisce l’imposta dovuta sulla costituzione
Un professionista ha contestato l'imposta di donazione, ipotecaria e catastale applicata dall'Agenzia delle Entrate alla costituzione e dotazione di un trust. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto tali atti soggetti a tassazione proporzionale, qualificandoli come vincoli di destinazione. La Corte di Cassazione ha invece chiarito che l'istituzione e il conferimento di beni in un trust sono atti fiscalmente neutri. Non comportano un reale trasferimento di ricchezza né un arricchimento immediato per il trustee o i beneficiari. Pertanto, la Tassazione Trust per imposte ipotecarie e catastali deve essere fissa, non proporzionale, applicandosi l'imposta proporzionale solo al momento del trasferimento finale ai beneficiari. Il ricorso del professionista è stato accolto.
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Trust e Fisco: La Cassazione chiarisce la Tassazione del Trust
La Corte di Cassazione ha chiarito la `tassazione del trust`. Un notaio aveva contestato un avviso dell'Agenzia delle Entrate che richiedeva imposte proporzionali (donazione, ipotecaria, catastale) per il trasferimento di partecipazioni societarie in un trust. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'Agenzia. La Cassazione ha invece stabilito che la mera istituzione del trust o il conferimento iniziale dei beni non costituiscono un effettivo trasferimento di ricchezza. Questi atti sono fiscalmente neutri. Le imposte proporzionali sono dovute solo quando i beni passano definitivamente ai beneficiari, poiché solo in quel momento si verifica un reale arricchimento. La Corte ha accolto il ricorso del notaio.
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Tassazione trust immobiliare: quando l’atto conta più dell’intento
Un Notaio ha registrato un atto di conferimento di immobili in una società estera, parte di una complessa operazione di trust immobiliare. Il Professionista riteneva che le imposte dovessero essere fisse, considerando l'operazione unitaria. L'Agenzia delle Entrate ha richiesto imposte ipotecarie e catastali proporzionali, vedendo un trasferimento di proprietà. La Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che la tassazione trust immobiliare si basa sulla natura e gli effetti giuridici dell'atto, prescindendo da scopi soggettivi o atti collegati non esplicitati. Il Professionista deve pagare le imposte proporzionali e le spese legali.
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Bancarotta fraudolenta documentale: occultare i libri costa caro
Un imprenditore dichiarato fallito ha consegnato al curatore fallimentare soltanto una dichiarazione dei redditi, omettendo la restante documentazione contabile. Tale condotta ha impedito di ricostruire le vicende economiche dell'impresa e la destinazione dei ricavati derivanti dalla vendita di un immobile per 400.000 euro e dal conferimento di un altro bene in un trust. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato. I giudici hanno chiarito che la totale assenza di scritture contabili, unita alle manovre di spoliazione patrimoniale, dimostra la volontà precisa di danneggiare i creditori. L'imprenditore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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Sequestro preventivo del trust: beni bloccati anche con lo scudo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro preventivo del trust quando lo schermo societario nasconde la reale disponibilità dei beni in capo all'indagato per corruzione tra privati. Una società estera, terza intestataria di quote societarie schermate da un trust, ha impugnato il blocco dei beni sostenendo l'autonomia del gestore fiduciario. I giudici hanno stabilito che il vincolo di segregazione patrimoniale cade di fronte a elementi presuntivi che dimostrano la natura fittizia della struttura. Se l'indagato continua a gestire di fatto i beni conferiti, il trust risulta nullo e i beni rimangono confiscabili. Il ricorso della società terza è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese.
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