La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il reato di trasporto non autorizzato di rifiuti. L'imputato chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e contestava l'eccessività della pena. I giudici hanno respinto la richiesta evidenziando l'elevata intensità del dolo. L'uomo, infatti, era già stato fermato e sanzionato in via amministrativa la mattina stessa, ma aveva ciononostante continuato l'attività illecita per l'intera giornata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la condanna e ha inflitto al ricorrente il pagamento delle spese processuali, oltre a una sanzione di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
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