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Timbro Datario

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Timbro apposto dall'ufficio postale che certifica con valore legale la data in cui un'operazione, come la spedizione di una raccomandata, è stata effettuata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica appello tributario: prevale il timbro sulla distinta
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza favorevole a una società e ai relativi soci riguardante una cartella di pagamento IVA. Il giudice regionale aveva dichiarato inammissibile l'impugnazione, ritenendo tardiva la notifica appello tributario a causa della data sulla ricevuta di ritorno. Tuttavia, la distinta di spedizione conteneva il timbro postale apposto entro i termini di legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente fiscale, stabilendo che la distinta timbrata dalle Poste prova in modo certo la data dell'invio. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale.
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Notifica dell’appello tributario: il timbro postale salva l’atto
Un contribuente impugna una cartella di pagamento e ottiene ragione in primo grado. L'Agenzia delle Entrate propone appello, ma i giudici di secondo grado lo dichiarano inammissibile ritenendolo tardivo. L'ente impositore ricorre in Cassazione, dimostrando che la spedizione era avvenuta entro i termini di legge. La Suprema Corte accoglie il ricorso, stabilendo che la prova della tempestività della notifica dell'appello tributario spedito per posta è validamente fornita dall'elenco di trasmissione delle raccomandate che riporta il timbro datario dell'ufficio postale. Questo timbro equivale alla ricevuta di spedizione e certifica la consegna del plico alle Poste. Di conseguenza, la sentenza impugnata viene cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria della Puglia per un nuovo esame del merito della controversia.
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Notifica dell’appello tributario: timbro postale batte ritardo
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava l'aumento della rendita catastale di due immobili di proprietà del Contribuente. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'ufficio, ritenendolo tardivo e notificato in busta chiusa anziché in plico aperto. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. La Suprema Corte ha stabilito che la notifica dell'appello tributario è tempestiva se l'elenco di trasmissione delle raccomandate riporta il timbro postale con la data dell'ultimo giorno utile, anche se la presa in carico materiale avviene il giorno successivo. Inoltre, la spedizione in busta chiusa rappresenta una semplice irregolarità e non causa l'inammissibilità dell'atto se il destinatario non ne contesta il contenuto. La causa viene quindi rinviata per un nuovo esame di merito.
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Notifica Appello Tributario: Timbro Illeggibile, Fisco Perde
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente, dichiarando inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate. La causa riguardava la validità della notifica appello tributario. L'Agenzia aveva depositato solo gli avvisi di ricevimento, privi di un timbro datario ufficiale dell'ufficio postale che attestasse la data di spedizione. La Corte ha stabilito che, in assenza della ricevuta di spedizione, l'avviso di ricevimento può provare la data di invio solo se riporta un timbro postale meccanografico o datario certo. Una data scritta a mano o un timbro illeggibile non sono sufficienti. Di conseguenza, l'appello del Fisco è stato annullato per un vizio di forma, con vittoria definitiva per il contribuente.
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Prova Notifica Appello Tributario: Timbro Postale Salva il Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prova notifica appello tributario è valida anche se manca la ricevuta di spedizione. È sufficiente che sull'avviso di ricevimento sia presente il timbro o la stampigliatura meccanografica dell'ufficio postale che attesta la data di spedizione. L'Amministrazione Finanziaria aveva presentato un documento interno per provare la data, ritenuto non valido dai giudici di merito. Tuttavia, la Cassazione ha considerato il timbro postale sull'avviso di ricevimento come prova ufficiale e sufficiente, accogliendo il ricorso del Fisco e annullando la precedente dichiarazione di inammissibilità. Il processo dovrà quindi proseguire per la valutazione nel merito.
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Prova notifica appello: la stampa del sito non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28339/2024, ha stabilito che la semplice stampa della pagina di tracciamento del sito delle poste non costituisce idonea prova della notifica di un appello tributario. Nel caso esaminato, l'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una sentenza di primo grado a lei sfavorevole, ma per dimostrare la tempestività del gravame aveva depositato solo una 'videata postale'. La Corte ha accolto il ricorso del contribuente, dichiarando l'appello dell'Agenzia inammissibile per mancato rispetto dei requisiti formali di prova previsti dall'art. 22 del D.Lgs. 546/1992, e cassando la decisione di secondo grado.
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