Tre fratelli, orfani di genitori deceduti in un incidente stradale nel 1989, hanno intrapreso una lunga battaglia legale per il risarcimento dei danni contro l'Ufficio Centrale Italiano. Dopo diverse pronunce giudiziarie sulla quantificazione del danno, differenziando la colpa del padre conducente da quella della madre terza trasportata, è sorta un'opposizione in fase esecutiva. Prima della decisione della Corte di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo stragiudiziale per risolvere l'intera controversia. Di conseguenza, i difensori hanno depositato una richiesta congiunta. La Suprema Corte ha dichiarato la Cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di giudizio tra le parti e ponendo fine alla vicenda senza ulteriori sanzioni pecuniarie.
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