La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12129/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di plusvalenze immobiliari. Il caso riguardava una contribuente che aveva venduto un fabbricato, di sua proprietà da oltre cinque anni, a una società che intendeva demolirlo e ricostruirlo. L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato l'operazione come cessione di area edificabile, tassando la relativa plusvalenza. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che la cessione fabbricato da demolire deve essere considerata vendita di un edificio e non di un terreno. Di conseguenza, se l'immobile è posseduto da più di un quinquennio, la plusvalenza non è tassabile ai fini IRPEF.
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