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Tertium Genus

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Acquisizione sanante: giurisdizione e termini
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di un Comune contro la decisione della Corte d'Appello che aveva rideterminato l'indennizzo per un'acquisizione sanante. La sentenza chiarisce che la competenza per queste controversie spetta in unico grado alla Corte d'Appello e che non si applica il termine di decadenza di 30 giorni previsto per l'esproprio ordinario, bensì la prescrizione ordinaria.
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Plusvalenza area edificabile: no tassa su immobile
Un contribuente ha venduto un immobile con terreno, che l'acquirente intendeva demolire per costruire un nuovo edificio. L'Agenzia delle Entrate ha riqualificato la vendita come cessione di area edificabile, tassando la plusvalenza. La Corte di Cassazione ha annullato l'accertamento, stabilendo che la vendita di un immobile esistente non può essere trattata fiscalmente come una vendita di terreno, anche se è prevista la sua demolizione. La volontà delle parti non può modificare la natura oggettiva del bene ceduto, escludendo così la tassabilità della plusvalenza area edificabile in questi casi.
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Etero-organizzazione riders: Cassazione conferma tutele
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che ai ciclofattorini (riders) si applica la disciplina del lavoro subordinato. La sentenza chiarisce che il requisito dell'etero-organizzazione riders è soddisfatto quando una piattaforma digitale, tramite algoritmi, determina le modalità, i tempi e i luoghi della prestazione, anche se il contratto è formalmente autonomo e il lavoratore utilizza un mezzo proprio. La Corte ha ritenuto irrilevante la proprietà del veicolo e ha interpretato in senso ampio i requisiti di continuità e personalità della prestazione, focalizzandosi sul potere organizzativo esercitato dalla committente.
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Cessione fabbricato da demolire: no plusvalenza
Un contribuente ha trasferito un immobile a una società, ma l'Agenzia delle Entrate ha riqualificato l'operazione come cessione di area edificabile, tassando una presunta plusvalenza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1834/2024, ha annullato l'accertamento. Ha stabilito che la cessione di un fabbricato da demolire non può essere assimilata a quella di un terreno edificabile. Ciò che conta è la natura oggettiva del bene al momento del trasferimento, non le intenzioni future delle parti, come la demolizione e ricostruzione.
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Competenza territoriale collaboratori: la Cassazione decide
Una società di servizi digitali ha contestato la competenza territoriale del Tribunale in una causa promossa dai suoi collaboratori. Questi ultimi chiedevano l'applicazione delle tutele del lavoro subordinato. La società sosteneva che dovesse applicarsi il foro del domicilio del collaboratore, tipico del lavoro autonomo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che quando si invoca la disciplina del lavoro subordinato, anche le relative norme processuali, inclusa la competenza territoriale collaboratori, devono essere applicate. Di conseguenza, il foro competente è quello del luogo in cui sorge il rapporto o dove si trova una sede dell'azienda presso cui il lavoratore opera.
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Cessione fabbricato fatiscente: no plusvalenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cessione di un fabbricato fatiscente, anche se destinato alla demolizione e ricostruzione, non può essere riqualificata dall'Amministrazione Finanziaria come cessione di terreno edificabile. Di conseguenza, l'operazione non è soggetta alla tassazione sulla plusvalenza prevista per i terreni. La Corte ha ribadito la netta distinzione fiscale tra la vendita di un edificio e quella di un terreno, escludendo categorie intermedie e limitando il potere di riqualificazione dell'ente fiscale.
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Messa alla prova D.Lgs. 231: no per gli enti
Una società ottiene l'estinzione di un illecito ex D.Lgs. 231/2001 tramite la messa alla prova. Il Procuratore Generale ricorre e la Corte di Cassazione annulla la decisione, ribadendo un principio fondamentale delle Sezioni Unite: la messa alla prova è un istituto riservato esclusivamente alle persone fisiche e non può essere esteso agli enti. La vicenda chiarisce i confini tra responsabilità penale individuale e responsabilità amministrativa delle società.
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Plusvalenza immobile da demolire: no alla tassa
Eredi vendono immobili destinati alla demolizione e ricostruzione. L'Agenzia delle Entrate tassa la plusvalenza come se fosse cessione di terreno edificabile. La Cassazione annulla, stabilendo che la vendita di un edificio esistente, anche se destinato alla demolizione, non può essere riqualificata come cessione di area edificabile, escludendo così la tassazione della plusvalenza immobile da demolire.
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Collaborazioni eterorganizzate: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni lavoratori che chiedevano il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato, basandosi sulla disciplina delle collaborazioni eterorganizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015). La Corte ha stabilito che i lavoratori non avevano fornito prova sufficiente che le modalità di esecuzione della prestazione, come tempi e luoghi, fossero organizzate unilateralmente dal committente. La sentenza chiarisce che l'onere della prova spetta al lavoratore.
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Plusvalenza area edificabile: no tassa se c’è edificio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3303/2025, ha stabilito che la vendita di un'area su cui insiste un fabbricato, anche se destinato alla demolizione, non genera una plusvalenza cessione area edificabile tassabile. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un contribuente la plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno con un capannone, che l'acquirente intendeva demolire per costruire edifici residenziali. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che la qualificazione fiscale del bene dipende dalla sua condizione oggettiva al momento della vendita. La presenza di un edificio, a prescindere dal suo futuro, qualifica l'area come 'già edificata', escludendola dal regime fiscale previsto per i terreni edificabili.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza per la correzione di errore materiale perché il ricorrente non l'aveva notificata alla controparte. La decisione sottolinea che il rispetto del principio del contraddittorio è un requisito fondamentale, anche per consentire alla Corte di procedere d'ufficio alla correzione.
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TOSAP cavalcavia autostradale: quando è dovuta?
Una società concessionaria autostradale ha impugnato degli avvisi di accertamento relativi alla TOSAP per l'occupazione dello spazio aereo con cavalcavia su strade comunali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il presupposto della tassa è l'occupazione materiale che sottrae l'area all'uso pubblico. La Corte ha chiarito che la TOSAP per cavalcavia autostradale è dovuta dalla società concessionaria, in quanto soggetto occupante che agisce per un proprio interesse economico, e che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende ad essa.
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