Una società di leasing ha ricevuto avvisi di accertamento per il mancato pagamento della tassa automobilistica su veicoli concessi ai clienti. La società sosteneva che l'obbligo di pagamento fosse esclusivamente a carico degli utilizzatori, come previsto da una legge del 2009. La Corte di Cassazione ha analizzato una complessa successione di norme, comprese leggi di interpretazione autentica, e ha dato ragione alla società. Ha stabilito che per la tassa automobilistica leasing, l'unico soggetto passivo è l'utilizzatore del veicolo. La società proprietaria non ha alcuna responsabilità, neanche solidale, per il mancato pagamento. La Corte ha quindi annullato la pretesa fiscale della Regione.
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