La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26069/2024, ha stabilito un principio cruciale sulla decorrenza della pensione per gli iscritti alla gestione separata. Se l'assicurato esercita la facoltà di computare i contributi versati in altre gestioni, la pensione non decorre dal momento in cui si maturano i requisiti, ma dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda amministrativa. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva retrodatato la pensione, sottolineando che l'esercizio dell'opzione di computo è una scelta che produce effetti solo dal momento in cui viene manifestata con la domanda. Questo chiarisce l'importanza della domanda amministrativa nel determinare l'effettiva decorrenza della pensione gestione separata.
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