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Supplemento Di Pensione

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un incremento della pensione già in essere, calcolato separatamente sulla base dei soli contributi versati dopo il pensionamento, senza modificare la base di calcolo originaria.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Massimale pensionabile: la Cassazione taglia i supplementi ENPALS
Un Lavoratore dello spettacolo ha chiesto all'INPS la riliquidazione dei supplementi di pensione maturati presso la gestione ex ENPALS. Il Lavoratore sosteneva che per la quota di pensione successiva al 1992 non si dovesse applicare il limite massimo di retribuzione giornaliera. La Corte d'Appello gli ha dato ragione, ma l'INPS ha proposto ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che il massimale pensionabile previsto dalla legge speciale per i lavoratori dello spettacolo è pienamente operativo anche per la quota B della pensione. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata con rinvio alla Corte d'Appello per ricalcolare la pensione applicando il tetto massimo.
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Spettacolo e contributi: si applica il massimale pensionabile
Un pensionato dello spettacolo chiedeva la riliquidazione dei propri supplementi di pensione maturati presso la gestione ex ENPALS, pretendendo che non venisse applicato il massimale pensionabile previsto dalla legge. La Corte d'Appello accoglieva la domanda, ma l'INPS ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che per il calcolo della quota B di pensione dei lavoratori dello spettacolo iscritti prima del 1995 si applica il limite massimo della retribuzione giornaliera pensionabile. Non esiste infatti un principio di necessaria corrispondenza tra contributi versati e prestazioni erogate. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Decorrenza pensione gestione separata: la domanda conta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26069/2024, ha stabilito un principio cruciale sulla decorrenza della pensione per gli iscritti alla gestione separata. Se l'assicurato esercita la facoltà di computare i contributi versati in altre gestioni, la pensione non decorre dal momento in cui si maturano i requisiti, ma dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda amministrativa. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva retrodatato la pensione, sottolineando che l'esercizio dell'opzione di computo è una scelta che produce effetti solo dal momento in cui viene manifestata con la domanda. Questo chiarisce l'importanza della domanda amministrativa nel determinare l'effettiva decorrenza della pensione gestione separata.
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Cumulo retribuzione pensione: i limiti del decreto
Un ex dipendente pubblico ha lavorato part-time dopo il pensionamento, chiedendo il ricalcolo della pensione. La Cassazione ha negato tale possibilità, stabilendo che in caso di cumulo retribuzione pensione, i contributi successivi danno diritto solo a un supplemento e non a una riliquidazione totale. La Corte ha disapplicato un decreto ministeriale che prevedeva diversamente, poiché eccedeva la sua delega legislativa e contrastava con la legge.
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Indennità sostitutiva preavviso: fuori dal calcolo pensione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore che chiedeva di includere l'indennità sostitutiva del preavviso nel calcolo della sua pensione. La Corte ha confermato che i contributi versati per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione non possono essere utilizzati per ricalcolarla, ma possono solo dar luogo a un supplemento di pensione, previa apposita domanda. La decisione ribadisce anche l'importanza dell'onere della prova e i rigidi requisiti di specificità per i ricorsi in Cassazione.
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Decorrenza pensione: la domanda fissa l’inizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decorrenza della pensione di vecchiaia, in caso di opzione per il computo dei contributi versati in altre gestioni nella Gestione Separata, è fissata alla data della domanda amministrativa e non al raggiungimento dell'età pensionabile. La scelta del lavoratore di avvalersi di tale facoltà è il momento costitutivo del diritto alla pensione unificata, rendendo irrilevante la data di maturazione dei requisiti anagrafici. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la precedente sentenza della Corte d'Appello.
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Riduzione contributi pensionati: sì al sistema contributivo
Una recente sentenza della Corte d'Appello ha stabilito che la riduzione dei contributi al 50% per i lavoratori autonomi pensionati con più di 65 anni si applica anche a coloro la cui pensione è calcolata con il sistema contributivo puro. La Corte ha respinto la tesi dell'ente previdenziale, che voleva limitare il beneficio ai soli pensionati del sistema retributivo, chiarendo che la norma ha lo scopo di individuare una platea di beneficiari (pensionati autonomi over 65) e di regolare separatamente le conseguenze per i diversi sistemi di calcolo, senza escludere nessuno.
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