Il Medico ha lavorato per sedici anni presso un laboratorio di analisi gestito dalla Società, emettendo fatture mensili. Successivamente, ha richiesto l'accertamento della subordinazione per ottenere oltre duecentomila euro di differenze retributive. Il Tribunale ha accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, escludendo il vincolo di dipendenza. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda del lavoratore. I giudici hanno evidenziato che l'attività del medico era autonoma: mancavano orari fissi, direttive specifiche e il potere disciplinare della Società. Anche l'incarico di direttore sanitario e l'iscrizione all'albo sono stati ritenuti elementi neutri, compatibili con la libera professione. Di conseguenza, il ricorso del Medico è stato rigettato, con condanna al pagamento delle spese processuali.
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