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Subentro Nell'Appalto

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Situazione in cui una nuova azienda (subentrante) prende il posto di un'altra (uscente) nell'esecuzione di un contratto di appalto di servizi, spesso con l'obbligo di assumere il personale precedentemente impiegato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trasferimento d’Azienda in Appalto: la Cassazione nega i bonus
La Corte di Cassazione ha stabilito che un subentro in un contratto di servizi si qualifica come un vero e proprio trasferimento d'azienda in appalto quando la nuova impresa assume la quasi totalità dei lavoratori della precedente e mantiene inalterata l'organizzazione produttiva. Nel caso specifico, una società che aveva assorbito 35 lavoratori su 36 dal precedente appaltatore si è vista negare i benefici contributivi per le assunzioni. La Corte ha confermato la richiesta di pagamento dell'INPS, ritenendo che non si trattasse di nuove assunzioni ma di una semplice continuazione della stessa attività aziendale sotto una nuova gestione. L'azienda ha quindi perso la causa e ha dovuto pagare i contributi richiesti.
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Divieto di licenziamento: quando è nullo in appalto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19185/2024, ha stabilito che il divieto di licenziamento introdotto durante la pandemia COVID-19 si applica anche nei casi di cambio appalto. Se il lavoratore rifiuta legittimamente l'assunzione da parte della nuova impresa a causa di condizioni contrattuali peggiorative, il licenziamento intimato dall'azienda uscente è nullo. La Corte ha chiarito che l'eccezione alla norma emergenziale richiede un'effettiva riassunzione e non una semplice proposta di lavoro, tutelando così il lavoratore da un peggioramento del trattamento economico e normativo.
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Subentro nell’appalto: l’obbligo di assunzione
Nel caso di subentro nell'appalto di servizi, la Corte di Cassazione chiarisce l'obbligo di assunzione per la nuova impresa. Un ricorso è stato dichiarato inammissibile perché non contestava la 'ratio decidendi' basata sulla clausola sociale, ma solo quella sull'art. 2112 c.c. La Corte sottolinea l'importanza di impugnare tutti i fondamenti alternativi della decisione di merito per evitare l'inammissibilità.
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Obbligo assunzione appalto: il ricorso inammissibile
Un'azienda subentrante in un appalto di servizi di trasporto pubblico è stata condannata ad assumere un lavoratore della precedente gestione. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda perché non ha contestato una delle motivazioni alternative della Corte d'Appello, fondata sull'obbligo assunzione appalto previsto dalla clausola sociale del CCNL e del capitolato.
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Esonero contributivo appalto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esonero contributivo per nuove assunzioni non si estende all'azienda che subentra in un appalto e assume i lavoratori della precedente impresa. La Corte ha chiarito che il beneficio è legato a specifiche condizioni di legge, non trasferibili automaticamente. La decisione sottolinea come l'agevolazione prevista dalla L. 190/2014 non si applichi in questo contesto di cambio appalto, distinguendola da normative successive più permissive. È stato inoltre confermato che un avviso di addebito è valido anche se motiva il credito 'per relationem', ovvero facendo riferimento ad atti precedenti già noti al debitore.
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