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Srl A Base Ristretta

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una società a responsabilità limitata caratterizzata da un numero limitato di soci, spesso legati da vincoli familiari, per la quale valgono specifiche presunzioni in ambito fiscale riguardo alla distribuzione degli utili.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Socia tassata per utili Srl estinta: la presunzione resta valida
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una socia di una Srl a cui era stato notificato un avviso di accertamento per redditi da partecipazione, basato sulla presunzione di distribuzione utili extracontabili della società. La contribuente si opponeva sostenendo che l'accertamento originario verso la società era stato annullato perché l'ente era già estinto. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiave: l'annullamento dell'atto societario per un vizio puramente procedurale (giudicato formale) non invalida l'accertamento verso il socio. La presunzione di distribuzione utili resta valida e la socia, non avendo contestato nel merito l'esistenza di tali utili, è stata condannata al pagamento.
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Presunzione di distribuzione utili: Socia tassata anche se la Srl è cancellata
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di accertamento fiscale verso la socia di una Srl a base ristretta. L'Agenzia delle Entrate le contestava maggiori redditi basandosi sulla presunzione di distribuzione utili non dichiarati dalla società. La socia si difendeva sostenendo che l'accertamento verso la società era stato annullato e che la società, ormai cancellata, non le aveva distribuito nulla in fase di liquidazione. La Corte ha dato ragione al Fisco. Ha stabilito che l'annullamento dell'accertamento societario per soli vizi procedurali non invalida quello verso il socio. Inoltre, la presunzione di distribuzione utili opera indipendentemente da quanto risulta dal bilancio finale di liquidazione, poiché si fonda sull'idea che i guadagni 'in nero' siano stati incassati dai soci durante la vita dell'azienda.
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Reddito di partecipazione: la responsabilità dell’ex socio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ex socio di una SRL a cui era stato notificato un avviso di accertamento per un maggior reddito di partecipazione. Il contribuente sosteneva la violazione del diritto di difesa, non potendo più accedere alla documentazione sociale. La Corte ha stabilito che la responsabilità fiscale è legata allo status di socio nell'anno d'imposta in contestazione (2013), non al momento della notifica dell'atto, confermando così la presunzione di distribuzione degli utili.
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Srl a base ristretta: presunzione utili e onere prova
La Cassazione ha rigettato il ricorso di una socia di una Srl a base ristretta contro un accertamento IRPEF. È stata confermata la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, in quanto la socia non ha fornito la prova della sua totale estraneità alla gestione sociale. Il socio non può contestare nel proprio giudizio l'accertamento definitivo notificato alla società.
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Contrasto insanabile: sentenza nulla se contraddittoria
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza è nulla se presenta un contrasto insanabile tra la motivazione e il dispositivo. Nel caso esaminato, un giudice d'appello aveva rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate nel dispositivo, dopo aver esposto in motivazione ragioni che ne avrebbero invece giustificato l'accoglimento. Tale contraddizione rende impossibile individuare la reale volontà del giudice, comportando la cassazione della decisione con rinvio per un nuovo giudizio.
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Srl base ristretta: utili presunti distribuiti ai soci
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in una Srl a base ristretta, gli utili non dichiarati si presumono distribuiti ai soci in proporzione alle loro quote. Di conseguenza, l'onere di provare la mancata distribuzione, ad esempio dimostrando il reinvestimento degli utili, ricade sul socio. La Corte ha inoltre chiarito che la sospensione del processo a carico del socio, in attesa della sentenza definitiva sulla società, non è obbligatoria ma rientra nel potere discrezionale del giudice.
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