Il Detenuto ha richiesto una riduzione della pena per aver subito condizioni di carcerazione degradanti, lamentando l'insufficienza dello spazio individuale nella sua cella. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la decisione del Tribunale di sorveglianza. I giudici hanno chiarito che lo spazio minimo detentivo di tre metri quadrati deve essere calcolato sulla superficie calpestabile, escludendo i servizi igienici e i mobili fissi come i letti a castello. Nel caso specifico, il ricorrente disponeva di 3,69 metri quadrati di spazio calpestabile individuale e poteva trascorrere otto ore al giorno fuori dalla cella. Di conseguenza, non si è verificata alcuna violazione dei diritti fondamentali del detenuto, che è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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