Il Ricorrente ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza di condanna della Corte d'Appello. Tuttavia, il deposito dell'atto è avvenuto il 28 settembre 2021, mentre il termine ultimo, calcolato considerando i quarantacinque giorni previsti dalla legge e la sospensione feriale estiva, scadeva il 25 settembre 2021. La Suprema Corte ha rilevato la tardività del ricorso, dichiarandolo inammissibile. Di conseguenza, il cittadino ha perso la possibilità di far valere le proprie ragioni ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali, oltre a una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
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