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Sospensione Feriale

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339 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sospensione termini processuali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la speciale sospensione dei termini processuali di 9 mesi, introdotta dal D.L. 119/2018 per la definizione agevolata delle controversie, si applica anche ai termini lunghi di impugnazione. L'ordinanza chiarisce che un appello, ritenuto tardivo in secondo grado, era in realtà tempestivo proprio grazie a tale sospensione, portando alla cassazione della sentenza e al rinvio del caso al giudice di merito.
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Sospensione termini impugnazione: non cumulabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia tributaria per tardività. Il caso verteva sul calcolo dei termini per l'impugnazione, chiarendo che la sospensione termini impugnazione speciale, prevista dalla legge per le liti fiscali definibili, non è cumulabile con il periodo di sospensione feriale, in quanto lo assorbe. Questa interpretazione ha reso il ricorso della contribuente, presentato oltre la scadenza così calcolata, irrimediabilmente tardivo.
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Sospensione termini processuali: il caso dell’alluvione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile un appello penale per tardività. L'errore del giudice di merito è stato non applicare la normativa sulla sospensione termini processuali, introdotta a seguito di eventi alluvionali, che posticipava la decorrenza del termine per impugnare. La Corte ha chiarito che se il termine inizia a decorrere durante il periodo di sospensione speciale, la sua partenza è differita alla fine di tale periodo, rendendo in questo caso l'appello tempestivo. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per il giudizio di merito.
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Sospensione termini processuali: Cumulo Covid e feriale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione dei termini processuali dovuta all'emergenza Covid-19 si cumula con la tradizionale sospensione feriale. Il caso riguardava un appello in materia tributaria giudicato tardivo dalla corte di secondo grado, che aveva erroneamente negato la sommatoria dei due periodi di sospensione. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, affermando che, non essendo i periodi sovrapponibili, entrambi devono essere considerati nel calcolo del termine lungo per l'impugnazione, garantendo così il diritto di difesa.
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Ricorso tardivo: appello inammissibile per il Ministero
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso del Ministero dell'Istruzione contro una sentenza della Corte d'Appello. La ragione è un ricorso tardivo, presentato oltre il termine lungo di sei mesi, che nelle controversie di lavoro non è soggetto a sospensione feriale. La questione di merito sulla giurisdizione per l'inserimento di una docente in graduatoria non è stata quindi esaminata.
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Deposito tardivo ricorso: Cassazione inammissibile
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una multa per eccesso di velocità, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio. La Suprema Corte, tuttavia, non ha esaminato il caso nel merito, dichiarando il ricorso improcedibile a causa del suo deposito tardivo. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini perentori nel processo civile, confermando che il mancato rispetto di una scadenza procedurale preclude l'analisi delle ragioni sostanziali dell'impugnazione.
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Termine impugnazione appello: calcolo e decadenza
Un contribuente ha contestato un appello dell'Agenzia delle Entrate perché notificato un giorno dopo la scadenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che il termine impugnazione appello di sei mesi, sommato ai 31 giorni di sospensione feriale, è perentorio. Un appello tardivo è insanabilmente inammissibile, vizio non sanabile dalla costituzione della controparte, portando alla cassazione della sentenza d'appello.
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Termini impugnazione e sospensione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società per tardività. Il caso riguarda i termini impugnazione e la corretta interpretazione della sospensione straordinaria di nove mesi prevista da una normativa del 2018. La Corte ha stabilito che tale sospensione si applica solo se il termine per impugnare scade all'interno di un preciso arco temporale (24 ottobre 2018 - 31 luglio 2019). Poiché il termine del ricorrente scadeva al di fuori di questo periodo, la notifica del ricorso è risultata tardiva, precludendo l'esame del merito della controversia, che verteva su una detrazione IVA negata a seguito della riqualificazione di una cessione di beni in cessione di ramo d'azienda.
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Appello tardivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione conferma l'inammissibilità di un appello depositato oltre il termine semestrale. Il caso evidenzia l'importanza cruciale della data di pubblicazione della sentenza di primo grado per il corretto calcolo dei termini. Un errore su questo punto, come un appello tardivo, rende l'impugnazione non esaminabile nel merito, come stabilito dalla Corte sulla base delle prove documentali fornite dagli stessi ricorrenti.
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Cumulo sospensione termini: COVID e feriale si sommano
La Corte di Cassazione ha stabilito il principio del cumulo sospensione termini, affermando che il periodo di sospensione straordinaria per l'emergenza COVID-19 si somma a quello della sospensione feriale. Nel caso esaminato, un'associazione aveva impugnato una sentenza tributaria. L'appello era stato dichiarato inammissibile perché tardivo dalla corte di secondo grado, la quale aveva erroneamente escluso la possibilità di sommare i due periodi. La Cassazione ha cassato la decisione, chiarendo che i due periodi, non essendo sovrapponibili e avendo finalità diverse, vanno entrambi aggiunti al termine lungo di impugnazione di sei mesi, rendendo l'appello tempestivo.
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Sospensione termini Covid: cumulo con la feriale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione dei termini processuali dovuta all'emergenza pandemica si somma alla tradizionale sospensione feriale estiva. La Corte ha accolto il ricorso di un'amministrazione statale contro una decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un appello per tardività, non avendo calcolato correttamente il cumulo dei due periodi di stop. Questa pronuncia chiarisce un importante principio procedurale sulla decorrenza dei termini di impugnazione durante il periodo della pandemia, affermando che la sospensione termini Covid non sostituisce ma si aggiunge a quella feriale.
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Cumulo sospensione termini: COVID e feriale si sommano
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16716/2025, ha stabilito un principio fondamentale sul calcolo dei termini processuali. Ha affermato che la sospensione straordinaria dei termini introdotta per l'emergenza COVID-19 è cumulabile con la tradizionale sospensione feriale. Nel caso esaminato, un'associazione aveva impugnato una sentenza tributaria. La Corte d'Appello aveva dichiarato l'atto tardivo, non applicando il cumulo sospensione termini. La Cassazione ha ribaltato la decisione, specificando che i 64 giorni di stop per la pandemia e i 31 giorni di pausa estiva si sommano, rendendo l'appello tempestivo. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per l'esame del merito.
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Sospensione termini impugnazione: cumulo non ammesso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente per tardività. Il caso verteva sul corretto calcolo del termine per impugnare una sentenza tributaria, in relazione alla speciale sospensione termini impugnazione di 11 mesi introdotta dalla L. 197/2022. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: questa sospensione speciale assorbe la sospensione feriale e non è cumulabile con essa, rendendo il ricorso, notificato oltre il termine così ricalcolato, irrimediabilmente tardivo.
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Sospensione termini processuali: la Cassazione chiarisce
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce le regole per il calcolo dei termini di appello in materia tributaria, analizzando il cumulo tra la sospensione termini processuali speciale (ex D.L. 98/2011) e quella feriale. La Corte ha stabilito che un appello dell'Agenzia delle Entrate, inizialmente ritenuto tardivo, era in realtà tempestivo. La decisione evidenzia che la sospensione feriale del 2011 era assorbita da quella speciale, mentre quella del 2012, successiva, andava aggiunta, prorogando ulteriormente il termine finale.
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Cumulo sospensione termini: COVID e feriale si sommano
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16717/2025, ha chiarito il principio del cumulo sospensione termini. La sospensione dei termini processuali per l'emergenza COVID (64 giorni) si somma a quella feriale (31 giorni) nel calcolo del termine lungo per l'impugnazione. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva dichiarato tardivi gli appelli di un ente fiscale e di un'associazione, ritenendo erroneamente non cumulabili i due periodi di sospensione.
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Tardività ricorso cassazione: termini perentori
Un ex dirigente medico ha visto il suo appello contro una ASL respinto dalla Corte di Cassazione. Il tribunale ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della sua tardività, essendo stato presentato oltre il termine di sei mesi previsto per le controversie di lavoro, per le quali non si applica la sospensione feriale dei termini.
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Appello tributario: la notifica vale alla spedizione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava inammissibile un appello tributario per tardività. La Corte ha ribadito che, per il notificante, il perfezionamento della notifica avviene al momento della consegna dell'atto all'ufficio postale, non al momento della ricezione da parte del destinatario. La Commissione Tributaria Regionale aveva errato nel calcolare la scadenza del termine di impugnazione, non considerando correttamente la data di spedizione dell'atto, che era avvenuta entro i termini di legge.
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Termine annuale impugnazione: calcolo e sospensione
Una cittadina impugnava una delibera condominiale. L'Appello veniva dichiarato inammissibile per tardività. In Cassazione, si è posta la questione sul corretto calcolo del termine annuale impugnazione quando il giorno di decorrenza cade nel periodo di sospensione feriale. Data la complessità e il contrasto giurisprudenziale, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per la decisione.
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Motivazione apparente: sentenza annullata dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate contro una società contribuente. La CTR aveva dichiarato l'appello tardivo con una motivazione apparente, senza spiegare il proprio ragionamento. La Cassazione ha stabilito che una motivazione meramente di facciata, che non permette di comprendere l'iter logico-giuridico seguito dal giudice, equivale a un'assenza di motivazione e viola la legge, rendendo la sentenza nulla. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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