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Sorveglianza Speciale — Anno 2026

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167 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sorveglianza Speciale

Provvedimenti

Duplice citazione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata che lamentava la nullità della sentenza per una presunta duplice citazione a giudizio. La Corte ha chiarito che la ricezione di due notifiche, sebbene per la stessa data di udienza, non genera incertezza processuale se queste si riferiscono a due procedimenti penali distinti. La doglianza è stata ritenuta generica in quanto non specificava come tale circostanza avesse leso concretamente il diritto di difesa.
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Riduzione misura prevenzione: sì alla modifica durata
Un soggetto, sottoposto a misura di prevenzione della sorveglianza speciale, ne chiedeva la riduzione della durata a seguito di un'assoluzione per un grave reato. La Corte d'Appello rigettava la richiesta, ritenendo la durata della misura non modificabile in quanto decisa con provvedimento definitivo. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che, ai sensi dell'art. 11 D.lgs. 159/2011, il giudice deve sempre poter rivalutare e rideterminare la durata della misura se i motivi originari vengono meno, anche parzialmente. La Cassazione ha quindi disposto un nuovo giudizio per la Corte d'Appello, che dovrà motivare sulla richiesta di riduzione durata misura di prevenzione.
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Pericolosità sociale: detenzione cautelare non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale, il quale sosteneva che il lungo periodo di custodia cautelare sofferto dovesse portare a una rivalutazione della sua pericolosità sociale. La Corte ha stabilito un principio chiave: la detenzione cautelare, a differenza dell'espiazione di una pena definitiva, non ha una funzione rieducativa e quindi non è sufficiente, di per sé, a far ritenere superata o attenuata la pericolosità sociale che giustifica l'applicazione della misura di prevenzione.
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Sorveglianza speciale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una donna contro la misura di sorveglianza speciale. La ricorrente lamentava una motivazione apparente, ma la Corte ha ritenuto le argomentazioni della Corte d'Appello congrue e basate su elementi concreti, come procedimenti in corso e condanne passate. Il ricorso è stato giudicato come un tentativo di riesame del merito, non consentito in sede di legittimità per sola violazione di legge.
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Sorveglianza speciale: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per violazione della sorveglianza speciale. L'uomo, obbligato a rientrare a casa entro le 21:00, è stato trovato assente durante un controllo. La Corte ha ritenuto le motivazioni del ricorso ripetitive e infondate, confermando la condanna e le sanzioni accessorie, data la gravità del fatto e i precedenti dell'imputato.
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Sorveglianza speciale: fuga e condanna confermata
Un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno veniva condannato per essersi allontanato dal comune e per essere fuggito in auto per sottrarsi a un controllo di polizia. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la condotta una palese violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione e le doglianze del ricorrente un mero tentativo di rivalutazione dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Pericolosità sociale attuale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una misura di prevenzione, sottolineando che la pericolosità sociale attuale non può basarsi solo su una vecchia condanna per mafia. Il giudice deve valutare elementi nuovi, come assoluzioni e il comportamento post-detenzione, per giustificare la misura.
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