La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36069/2024, ha stabilito che la misura di prevenzione della sorveglianza speciale, se sospesa per un lungo periodo di custodia cautelare, riprende la sua efficacia alla cessazione della custodia senza che sia necessaria una nuova valutazione della pericolosità sociale del soggetto. Questo principio differenzia la custodia cautelare dall'espiazione di una pena detentiva ultra-biennale, per la quale invece la legge prevede tale rivalutazione. La Corte ha quindi confermato la condanna per guida con patente revocata di un individuo sottoposto a tale misura.
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