Il Condannato, ritenuto colpevole di omicidio in concorso, ha proposto istanza per la revisione della sentenza di condanna basandosi su nuove prove, tra cui le dichiarazioni della madre. Quest'ultima riferiva di aver appreso dal coimputato che un terzo soggetto era presente sul luogo del delitto al posto del figlio. La Corte d'appello ha dichiarato inammissibile la richiesta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del condannato, annullando il provvedimento. I giudici di legittimità hanno chiarito che, nella fase preliminare di ammissibilità della revisione, il giudice deve limitarsi a una sommaria delibazione per escludere l'infondatezza immediata, senza anticipare il giudizio di merito riservato al vero e proprio dibattimento.
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