Un cittadino belga, in transito in Italia, è stato oggetto di una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti per reati informatici, tra cui frode telematica e furto d'identità, legati a prenotazioni di voli. La difesa ha sostenuto che il Belgio stava già indagando sugli stessi fatti e che, in quanto cittadino UE, l'estradizione cittadino UE avrebbe dovuto essere rifiutata in assenza di un mandato d'arresto europeo dal suo Paese di origine. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'estradizione. Ha stabilito che l'assenza di un mandato d'arresto europeo dallo Stato di cittadinanza non obbliga lo Stato richiesto a negare l'estradizione, anche se il Paese di origine potrebbe perseguire il proprio cittadino per reati commessi all'estero.
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