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Soggetto Passivo D'Imposta

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114 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concessioni demaniali: l’IMU è a carico del concessionario
Una società titolare di una concessione demaniale per un porto turistico ha impugnato un avviso di accertamento IMU per l'anno 2012. La società sosteneva di non essere tenuta al pagamento in quanto i suoi beni erano stati successivamente posti sotto sequestro e perché aveva ceduto a terzi il diritto di superficie sugli immobili. La Corte di Cassazione ha rigettato le principali doglianze, stabilendo un principio chiaro in materia di concessioni demaniali: la legge individua nel concessionario l'unico soggetto passivo d'imposta, rendendo irrilevanti eventuali accordi privati o cessioni di diritti a terzi. Il sequestro, avvenuto anni dopo il periodo d'imposta contestato, non ha effetto retroattivo. La Corte ha però accolto il ricorso riguardo le sanzioni, cassando la sentenza d'appello per motivazione apparente e rinviando la causa per una nuova valutazione su quel punto specifico.
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Rimborso accise: chi può chiederlo? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2733/2024, ha stabilito che il consumatore finale di energia non può chiedere direttamente allo Stato il rimborso delle accise pagate indebitamente. Tale diritto spetta unicamente al fornitore, in quanto soggetto passivo del tributo. Il consumatore può agire in via civile contro il fornitore per recuperare le somme, potendo rivolgersi allo Stato solo in casi eccezionali, come il fallimento del fornitore. La Corte ha quindi negato il rimborso accise diretto all'azienda consumatrice, confermando la distinzione tra il rapporto tributario (Stato-fornitore) e quello civilistico (fornitore-consumatore).
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Imposta unica scommesse: CTD non responsabili
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento per l'imposta unica scommesse a carico di un Centro Trasmissione Dati (CTD). Facendo leva su una sentenza della Corte Costituzionale, i giudici hanno stabilito che per le annualità d'imposta antecedenti al 2011, il soggetto passivo del tributo è esclusivamente il bookmaker che organizza le scommesse, e non l'intermediario che si limita a raccogliere le giocate.
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Esenzione IMU università: i limiti dell’uso indiretto
La Corte di Cassazione si pronuncia sul tema dell'esenzione IMU università, analizzando un caso complesso di utilizzo indiretto degli immobili. L'ordinanza stabilisce che l'esenzione è ammissibile se l'immobile è usato da un altro ente non commerciale con cui esiste un rapporto di stretta strumentalità e 'compenetrazione' funzionale, come tra due atenei nati da una scissione. Tuttavia, l'agevolazione viene negata se l'immobile, pur concesso a un altro ente no-profit, viene poi da questo locato per attività commerciali, interrompendo così il nesso con la finalità istituzionale.
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Esenzione IMU università: il caso dell’uso indiretto
Un comune ha emesso un avviso di accertamento a una prestigiosa università per IMU non versata su vari immobili. L'ateneo ha contestato la richiesta, sostenendo l'esenzione per l'uso istituzionale e non commerciale. La controversia principale riguardava gli immobili di proprietà dell'università ma utilizzati da un secondo ateneo, sorto per legge da una scissione del primo. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione IMU università può estendersi anche all'uso indiretto, a condizione che esista un forte legame funzionale tra gli enti, come quello imposto dalla normativa che ha creato la nuova università. La Corte ha inoltre cassato con rinvio la sentenza di secondo grado per carenza di motivazione su alcuni punti e si è pronunciata sulla tassabilità di specifici immobili, come le cabine elettriche, confermando l'onere in capo al proprietario.
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IVA oneri di sistema: la Cassazione esamina il rimborso
Una società sanitaria ha richiesto il rimborso dell'IVA versata sugli oneri generali di sistema (OGSE) presenti nelle bollette elettriche. Dopo una vittoria in appello, l'Amministrazione Finanziaria ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, riconoscendo la complessità e l'importanza della questione, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per decidere se gli oneri siano soggetti a IVA e se il consumatore finale abbia diritto a chiederne direttamente il rimborso al fisco.
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ICI e occupazione d’urgenza: chi paga il conto?
Un comune ha richiesto il pagamento dell'ICI per terreni occupati dalla Pubblica Amministrazione per lavori stradali, ma mai formalmente espropriati. Il contribuente si opponeva, sostenendo di aver perso il possesso dei beni. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito un principio fondamentale in materia di ICI e occupazione d'urgenza: il proprietario formale dell'immobile rimane l'unico soggetto passivo d'imposta fino a quando non interviene un regolare decreto di esproprio. La perdita del controllo fisico del bene non è sufficiente a escludere l'obbligo tributario.
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Rimborso IVA: chi può chiederlo? La Cassazione chiarisce
Una società ha richiesto un rimborso IVA per oneri energetici versati, agendo direttamente contro l'amministrazione finanziaria. La Corte di Cassazione ha negato questa possibilità, ribadendo che la richiesta di rimborso IVA spetta al fornitore che ha versato l'imposta allo Stato. Il consumatore finale deve agire in via civilistica contro il proprio fornitore per recuperare l'importo, salvo rare eccezioni non riscontrate nel caso di specie.
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Rimborso IVA cessionario: la Cassazione fa chiarezza
Una società bancaria ha richiesto il rimborso dell'IVA erroneamente versata su oneri generali di sistema elettrico. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha stabilito che la legittimazione a chiedere il rimborso IVA spetta, di regola, al fornitore (soggetto passivo d'imposta) e non al cliente finale (cessionario). Quest'ultimo può agire solo verso il fornitore con un'azione civilistica. Solo in casi eccezionali di impossibilità o eccessiva difficoltà (es. fallimento del fornitore), il cliente può rivolgersi direttamente all'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha quindi annullato la sentenza precedente e dichiarato inammissibile il ricorso originario del cliente.
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Rimborso IVA: no all’azione diretta contro il Fisco
Una società operante nel settore dei giochi chiedeva il rimborso IVA versata sugli oneri generali di sistema nelle bollette energetiche. La Corte di Cassazione ha negato la possibilità di un'azione diretta contro l'amministrazione finanziaria, stabilendo che il soggetto che ha pagato l'IVA in via di rivalsa deve agire civilmente contro il proprio fornitore per la restituzione delle somme non dovute. L'azione diretta verso il Fisco è ammessa solo in casi eccezionali di provata impossibilità di recupero dal fornitore.
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Noleggio a freddo gruppi elettrogeni: chi paga l’accisa
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso di noleggio a freddo di gruppi elettrogeni, il soggetto obbligato al pagamento delle accise sull'energia elettrica prodotta è la società di noleggio e non il cliente utilizzatore. La sentenza chiarisce che l'attività imprenditoriale di noleggio configura la società come "officina di produzione", rendendola soggetto passivo d'imposta, indipendentemente dal fatto che non fornisca carburante o operatori.
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Imposta unica scommesse: chi paga prima del 2011?
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento per l'imposta unica scommesse relativo all'anno 2007 a carico di un centro trasmissione dati. Seguendo una precedente sentenza della Corte Costituzionale, i giudici hanno stabilito che, per i periodi d'imposta antecedenti al 2011, il titolare del centro non è il soggetto passivo del tributo. La responsabilità ricade sul bookmaker, poiché il gestore del centro non aveva la possibilità di trasferire contrattualmente il carico fiscale.
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Imposta unica scommesse: no sanzioni per incertezza
Una società di scommesse estera ha impugnato un avviso di accertamento per l'imposta unica scommesse relativa all'anno 2009. La Corte di Cassazione ha confermato la debenza del tributo, ma ha annullato le sanzioni applicate. La decisione si fonda sul principio dell'incertezza normativa oggettiva: prima della legge interpretativa del 2010, non era chiaro se i bookmaker esteri senza concessione italiana fossero soggetti passivi d'imposta, giustificando così la non applicazione delle sanzioni per quel periodo.
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ICI su immobile pignorato: chi paga il conto?
Con la sentenza n. 34593 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha stabilito un principio fondamentale in materia di ICI su immobile pignorato. Un contribuente, il cui bene era stato sottoposto a pignoramento, si opponeva a un avviso di accertamento ICI, sostenendo di non essere più il soggetto passivo del tributo. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il pignoramento non priva il proprietario del suo diritto, ma impone solo dei vincoli. L'obbligo di versare l'imposta cessa unicamente con l'emissione del decreto di trasferimento a seguito dell'espropriazione, non prima.
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