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Sgr (Società Di Gestione Del Risparmio)

15 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Società autorizzata a gestire patrimoni raccolti presso il pubblico, solitamente attraverso la creazione e l'amministrazione di fondi comuni di investimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Soggettività passiva IMU: paga la SGR, non il fondo gestito
Una Società di Gestione del Risparmio (SGR) ha impugnato gli avvisi di accertamento del Comune per il pagamento dell'IMU su immobili di un fondo comune da essa gestito. La società sosteneva che l'imposta dovesse gravare direttamente sul fondo, ritenuto autonomo soggetto di diritto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la soggettività passiva IMU spetta alla SGR e non al fondo di investimento. I fondi comuni, infatti, sono privi di personalità giuridica e costituiscono semplici patrimoni separati. Poiché la SGR risulta l'intestataria formale degli immobili nei registri catastali durante gli anni di imposta contestati, è lei a dover pagare il tributo comunale, ferma restando la possibilità di rivalersi successivamente sul patrimonio del fondo gestito.
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Imposta di registro apporto immobiliare: fissa o proporzionale?
Una Società di Gestione del Risparmio ha chiesto il rimborso delle somme versate a titolo di imposta proporzionale di registro per un atto di conferimento di beni in un fondo comune di investimento immobiliare chiuso. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso, ritenendo applicabile l'aliquota proporzionale del 9% a causa dell'abrogazione delle agevolazioni fiscali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che per l'operazione si applica l'imposta in misura fissa. I giudici hanno chiarito che il regime speciale per questi apporti non è un'agevolazione fiscale cancellata dalle riforme del 2011, ma costituisce la disciplina ordinaria per questa tipologia di atti. Di conseguenza, l'imposta di registro apporto immobiliare è dovuta solo in misura fissa e la società ha diritto al rimborso di quanto versato in eccedenza.
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Deducibilità dei costi di gestione: la Cassazione frena il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una Società di Gestione del Risparmio la deducibilità dei costi di gestione (property management) sostenuti per alcuni fondi immobiliari, ritenendoli non inerenti all'attività d'impresa. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al fisco. La società ha fatto ricorso in Cassazione, evidenziando che una sentenza definitiva (giudicato esterno) per un anno d'imposta successivo aveva già accertato la piena inerenza e deducibilità di tali spese per gli stessi fondi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudicato esterno su contratti pluriennali ha effetto vincolante anche per le annualità precedenti se i presupposti di fatto e di diritto rimangono identici. Di conseguenza, la Corte ha annullato la decisione precedente e ha riconosciuto in via definitiva la deducibilità dei costi di gestione.
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Tobin Tax: il fisco perde sul trasferimento tra fondi comuni
L'Azienda ha chiesto il rimborso della Tobin Tax versata per il trasferimento di azioni tra due fondi comuni gestiti dalla stessa Società di Gestione del Risparmio (SGR). Il trasferimento serviva a spostare un piano pensionistico di dipendenti da un fondo all'altro. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, sostenendo che vi fosse stato un doppio passaggio di proprietà imponibile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando il diritto al rimborso dell'Azienda. I giudici hanno stabilito che la Tobin Tax non si applica se le azioni passano tra fondi che costituiscono patrimoni separati della medesima SGR e i proprietari sostanziali (gli investitori) rimangono gli stessi, poiché manca un reale trasferimento di proprietà tra soggetti diversi.
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Addizionale IRES straordinaria: legittimo il prelievo sulle SGR
Una Società di Gestione del Risparmio ha chiesto il rimborso della maggiorazione d'imposta versata per l'anno 2013, contestando la legittimità costituzionale della norma che ha introdotto l'addizionale IRES straordinaria dell'8,5% per gli intermediari finanziari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha stabilito che l'addizionale IRES straordinaria è pienamente legittima e costituzionale. L'appartenenza al mercato finanziario rappresenta un valido indice di capacità contributiva, giustificato da motivi di solidarietà economica in un periodo di crisi. Di conseguenza, la Società non ha diritto al rimborso e deve farsi carico delle spese processuali.
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Apporto a fondo immobiliare: tassa fissa contro pretesa del fisco
L'Istituto di Credito ha effettuato un apporto a fondo immobiliare, trasferendo immobili per un valore di 175 milioni di euro a un fondo comune in cambio di quote di partecipazione. Per l'operazione ha versato l'imposta di registro in misura fissa. L'Agenzia delle Entrate ha invece richiesto l'imposta proporzionale al 9%, sostenendo l'avvenuta abolizione delle agevolazioni fiscali per i fondi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della banca, stabilendo che l'apporto a fondo immobiliare non costituisce un effettivo trasferimento di ricchezza ma un conferimento strumentale in regime di segregazione patrimoniale. Di conseguenza, si applica la tassazione in misura fissa prevista dalla disciplina ordinaria dei fondi, la quale non è stata abrogata dalle riforme del 2011. La banca vince definitivamente la causa e l'avviso di liquidazione viene annullato.
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Soggettività passiva IMU: la SGR paga anche se cambia il gestore
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una Società di Gestione del Risparmio (SGR) contro l'avviso di accertamento IMU emesso da un Comune per l'anno 2017. La società sosteneva che l'imposta dovesse gravare direttamente sul fondo immobiliare gestito o sui quotisti, escludendo la propria responsabilità. I giudici hanno invece confermato la soggettività passiva IMU in capo alla SGR. Il fondo comune di investimento, infatti, è privo di autonoma personalità giuridica e costituisce solo un patrimonio separato. Poiché la SGR era l'intestataria formale degli immobili nei registri catastali durante l'anno di imposta, spetta a lei l'obbligo tributario, a nulla rilevando il successivo avvicendamento con un'altra società di gestione. La ricorrente è stata condannata anche per lite temeraria.
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Soggettività passiva IMU: la SGR paga anche senza proprietà
Una Società di Gestione del Risparmio ha impugnato un avviso di accertamento del Comune relativo al pagamento dell'IMU su immobili appartenenti a un fondo comune di investimento da essa gestito. La società sosteneva che l'obbligo di pagamento spettasse al fondo stesso, in quanto patrimonio autonomo, o ai singoli investitori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il fondo comune non ha un'autonoma personalità giuridica. Di conseguenza, la soggettività passiva IMU spetta alla società che gestisce il fondo, in quanto formale intestataria degli immobili nei registri catastali. La società è quindi obbligata a pagare l'imposta direttamente al Comune, potendo successivamente rivalersi sul patrimonio del fondo gestito.
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Tasse su immobili: SGR non paga per il fondo, caso estinto
Una Società di Gestione del Risparmio (SGR) ha ricevuto un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su un immobile di proprietà di un fondo da essa gestito. I giudici tributari hanno annullato l'atto, stabilendo che la SGR non era il soggetto corretto a cui chiedere il pagamento. La corretta **soggettività passiva tributaria SGR** è stata negata, poiché il vero debitore d'imposta è il fondo di investimento, un'entità giuridica autonoma. L'Agenzia delle Entrate ha perso nei primi due gradi di giudizio. Giunta in Cassazione, la controversia si è conclusa con l'estinzione del processo, poiché la società ha aderito a una definizione agevolata prevista dalla legge, chiudendo definitivamente la questione.
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Fondo Immobiliare: Riqualificazione Fiscale in Società
L'Agenzia delle Entrate ha riqualificato un fondo immobiliare in una società di fatto, ritenendolo uno strumento utilizzato da due coniugi per segregare il proprio patrimonio immobiliare e ridurre il carico fiscale. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha ritenuto la materia di particolare rilevanza, soprattutto in merito ai requisiti della pluralità degli investitori e alle modalità di costituzione di una società di capitali. Pertanto, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame approfondito, senza ancora decidere nel merito.
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Responsabilità SGR: No a debiti IVA del fondo estinto
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento IVA nei confronti di una società di gestione del risparmio (SGR) per operazioni di un fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la SGR non ha una responsabilità patrimoniale diretta per i debiti IVA del fondo. La sentenza chiarisce che, in caso di estinzione del fondo, la SGR non risponde con il proprio patrimonio dei debiti fiscali, salvo che non venga contestato un autonomo titolo di responsabilità.
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Responsabilità dirigenti SGR: la Cassazione decide
Un direttore di una società di gestione del risparmio (SGR) era stato sanzionato dall'Autorità di Vigilanza per un'operazione non autorizzata. La Corte d'Appello aveva annullato la sanzione, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con questa ordinanza, la Suprema Corte ha chiarito che la responsabilità dei dirigenti di SGR, ai sensi dell'art. 190-bis TUF, non si limita alla mancata predisposizione di un'adeguata struttura organizzativa, ma include anche specifici atti operativi che, violando le norme prudenziali, creano un rischio per la società.
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Soggettività passiva IMU fondi: la Cassazione decide
Una società di gestione del risparmio (SGR) ha contestato un avviso di accertamento IMU, richiedendo l'esenzione per immobili invenduti di un fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo la questione della soggettività passiva IMU. La Corte ha stabilito che la SGR, in quanto titolare formale dei beni, è il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta, non il fondo. Tuttavia, l'esenzione è stata negata perché la società non ha fornito la prova che gli immobili fossero contabilizzati come 'beni merce' destinati alla vendita, requisito essenziale per il beneficio fiscale.
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Impugnazione delibera fondo: sì alla tutela reale
Un investitore ha contestato una delibera dell'assemblea di un fondo di investimento che modificava il regolamento. La Corte d'Appello aveva negato il suo diritto di agire, considerandolo un semplice creditore. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che l'investitore ha piena legittimazione all'impugnazione della delibera del fondo. La Suprema Corte ha stabilito che negare questo diritto svuoterebbe di significato l'esistenza stessa dell'assemblea degli investitori, un organo previsto per legge. Pertanto, l'investitore può chiedere l'annullamento della delibera, esercitando una tutela reale e non solo contrattuale.
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Impugnazione delibere fondo: la Cassazione decide
Un investitore in un fondo comune immobiliare ha contestato le delibere dell'assemblea che modificavano il regolamento e sostituivano la società di gestione. Le corti di merito avevano negato la sua legittimazione ad agire. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12474/2025, ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: l'investitore ha pieno diritto all'impugnazione delle delibere del fondo, assimilando la sua tutela a quella prevista per i soci di società di capitali.
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