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Sfollagente

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un oggetto contundente, come un bastone o un manganello, considerato un'arma impropria. Il suo porto in un luogo pubblico è vietato senza un giustificato motivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: spintone all’agente, condanna certa
Un uomo viene condannato per aver minacciato con un bastone metallico l'ex marito della sua compagna e per essersi opposto a una perquisizione della polizia. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, stabilendo un principio chiaro sulla resistenza a pubblico ufficiale: anche un semplice spintone verso un agente, se finalizzato a ostacolare un atto d'ufficio, è sufficiente per integrare il reato. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile perché si limitava a proporre una diversa interpretazione dei fatti, senza dimostrare vizi logici o giuridici nella decisione dei giudici. La condanna è quindi diventata definitiva.
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Baton in auto: no alla particolare tenuità del fatto, condanna ok
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un uomo condannato per il porto ingiustificato di uno sfollagente in metallo di 40 cm. L'imputato aveva richiesto l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio importante: un reato può essere considerato di 'lieve entità' (ottenendo così solo uno sconto di pena), ma non beneficiare automaticamente della particolare tenuità del fatto. La potenziale pericolosità dell'oggetto, di per sé, è sufficiente a escludere la non punibilità, rendendo la condanna definitiva. L'uomo è stato condannato a pagare le spese e una multa.
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Furto aggravato e videosorveglianza: le nuove regole
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato a carico di due soggetti responsabili di sottrazioni in supermercati. La difesa contestava l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede a causa della presenza di telecamere, ma la Corte ha ribadito che la videosorveglianza non esclude tale circostanza se non garantisce un intervento immediato. È stata inoltre confermata la responsabilità per il porto di un manganello e l'irrilevanza della Riforma Cartabia sulla procedibilità in caso di ricorso inammissibile.
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Concorso nel reato immigrazione: prova e Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per concorso nel reato di immigrazione clandestina. La condanna, confermata in appello, si basa su una serie di indizi gravi, precisi e concordanti: la stessa nazionalità degli scafisti (diversa da quella di tutti i migranti), il possesso di due cellulari, coltelli e uno sfollagente. Secondo i giudici, questi elementi, valutati nel loro complesso, dimostrano un ruolo attivo e non quello di un semplice passeggero, rendendo la motivazione della corte d'appello logica e coerente.
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Porto di sfollagente: arma propria per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il porto di sfollagente. La Corte ha ribadito la sua consolidata giurisprudenza, affermando che lo sfollagente è un'arma propria la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona, rendendone il porto un reato. È stato respinto anche il motivo relativo all'eccessività della pena pecuniaria.
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