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Sezioni Unite — Anno 2024

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284 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Utilizzabilità chat criptate: la Cassazione decide
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro la custodia cautelare basata su chat criptate (di un noto servizio di messaggistica) acquisite dalla Francia tramite Ordine Europeo di Indagine. La Corte ha stabilito la piena utilizzabilità chat criptate, seguendo i principi delle Sezioni Unite. Si è chiarito che tale acquisizione non viola le garanzie sulla segretezza della corrispondenza, poiché l'atto investigativo sarebbe stato ammissibile anche in un caso puramente interno.
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Conguagli regolatori: la Cassazione attende le S.U.
Un utente ha contestato l'addebito di conguagli regolatori retroattivi in una bolletta del servizio idrico. I tribunali di merito hanno accolto la sua domanda, ritenendo la pretesa illegittima. La società fornitrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione delle Sezioni Unite su una questione di diritto analoga, al fine di garantire uniformità di giudizio.
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Conguaglio retroattivo: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria sospendendo la decisione su un caso di conguaglio retroattivo applicato da una società idrica. I giudici di merito avevano dato ragione agli utenti, ritenendo la pretesa illegittima per violazione dei principi di buona fede e irretroattività, oltre che prescritta. La Suprema Corte ha ritenuto necessario attendere la decisione delle Sezioni Unite, chiamate a pronunciarsi su una questione analoga, data la rilevanza del principio di diritto da stabilire.
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Conguagli regolatori: la Cassazione rinvia la decisione
Una società fornitrice del servizio idrico ha richiesto a un utente il pagamento di conguagli regolatori per consumi risalenti a diversi anni prima. Il Tribunale ha ritenuto illegittima tale richiesta retroattiva. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha sospeso la decisione (rinvio a nuovo ruolo), ritenendo necessario attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga e di fondamentale importanza.
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Conguagli regolatori: legittimi gli arretrati?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sulla legittimità dei conguagli regolatori richiesti retroattivamente da una società di gestione idrica. Il caso nasce dalla contestazione di alcuni utenti riguardo a fatture per consumi risalenti a diversi anni prima. La Corte ha evidenziato un contrasto giurisprudenziale e la necessità di un intervento chiarificatore sulla possibilità di applicare tariffe integrative a consumi già effettuati, bilanciando il principio europeo del recupero dei costi con la tutela dell'affidamento degli utenti.
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Giudicato implicito interno: la Cassazione alle Sezioni Unite
Una società immobiliare chiede un risarcimento per lite temeraria. La Corte d'Appello dichiara la domanda inammissibile. In Cassazione, sorge un contrasto giurisprudenziale sul concetto di giudicato implicito interno: può il giudice d'appello rilevare d'ufficio l'inammissibilità se il primo giudice ha deciso nel merito senza pronunciarsi sul punto? La questione è rimessa alle Sezioni Unite per risolvere il conflitto e stabilire i poteri del giudice del gravame.
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Competenza acque pubbliche: rinvio alle Sezioni Unite
Una società agricola ha citato in giudizio un consorzio di bonifica per i danni subiti a causa di un'interruzione nella fornitura d'acqua. Il tribunale di primo grado si è dichiarato incompetente, indicando il Tribunale regionale delle acque pubbliche come foro corretto. La Corte di Cassazione, investita della questione sulla competenza acque pubbliche, ha riscontrato un contrasto giurisprudenziale sul tema e ha disposto il rinvio della decisione, in attesa di un pronunciamento chiarificatore da parte delle Sezioni Unite.
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Adeguamento triennale: Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante il diritto all'adeguamento triennale per alcuni dipendenti pubblici. La causa è stata rinviata in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla medesima questione, già sollevata in un altro procedimento, per garantire uniformità interpretativa.
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Remunerazione medici specializzandi: Sezioni Unite
Un gruppo di medici specializzandi ha fatto ricorso in Cassazione per ottenere una remunerazione adeguata per il loro periodo di specializzazione, includendo l'indicizzazione e l'adeguamento periodico delle borse di studio. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. La motivazione del rinvio è la necessità di attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica identica e di massima importanza, relativa proprio alla corretta remunerazione dei medici specializzandi in un determinato periodo storico.
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Compenso medici specializzandi: la Cassazione attende
Un gruppo di medici specialisti ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un adeguato compenso per gli anni di specializzazione antecedenti il 2007. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte ha deciso di sospendere la decisione sul compenso medici specializzandi, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica fondamentale e connessa.
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Agevolazione abitazione principale: coniugi e residenza
Un contribuente si è visto negare l'agevolazione abitazione principale per l'ICI poiché la moglie risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite sulla questione, fondamentale per chiarire se il beneficio spetti al nucleo familiare o al singolo possessore dell'immobile.
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Esenzione ICI abitazione principale: basta la residenza?
Un contribuente si è visto negare l'esenzione ICI abitazione principale perché la sua famiglia non risiedeva nell'immobile. Il caso è giunto in Cassazione, la quale ha deciso di sospendere il giudizio. La Corte attende una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso analogo, per chiarire definitivamente se, ai fini del beneficio fiscale, sia sufficiente la sola residenza del proprietario o sia necessaria quella dell'intero nucleo familiare.
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Utilizzabilità intercettazioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24734/2024, ha rigettato il ricorso di una Procura, confermando l'inutilizzabilità di intercettazioni provenienti da un procedimento diverso. La Corte ha stabilito, in linea con le Sezioni Unite, che la disciplina più permissiva introdotta nel 2020 sull'utilizzabilità intercettazioni si applica solo se entrambi i procedimenti (quello di origine e quello di destinazione) sono stati iscritti dopo il 31 agosto 2020. Senza tali prove, il quadro indiziario a carico degli indagati è stato ritenuto insufficiente.
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Servitù di passaggio coattivo e litisconsorzio
Una società agricola ottiene una servitù di passaggio coattivo su un fondo vicino. I proprietari di quest'ultimo ricorrono in Cassazione lamentando, tra le altre cose, la mancata partecipazione al giudizio di un altro confinante. La Corte Suprema, rilevando che la questione del litisconsorzio necessario in questi casi è al vaglio delle Sezioni Unite, sospende il giudizio in attesa della loro pronuncia.
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Ricorso generico: inammissibile l’appello penale
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello contro una condanna per furto aggravato di energia elettrica. Il ricorso generico, privo di critiche specifiche alla sentenza impugnata, è stato rigettato, con condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, in linea con i principi consolidati della giurisprudenza.
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Improcedibilità del ricorso: la Cassazione riflette
Una cittadina ricorre in Cassazione per un indennizzo assicurativo negato. Tuttavia, un vizio formale nel deposito degli atti rischia di causare l'improcedibilità del ricorso. La Corte Suprema, alla luce di una recente condanna dall'Europa, sospende la decisione e rinvia il caso a pubblica udienza per valutare come bilanciare il rigore procedurale con il diritto di accesso alla giustizia.
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Rescissione del giudicato: Sezioni Unite decideranno
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sulla decorrenza del termine per la richiesta di rescissione del giudicato per una persona condannata in absentia e arrestata all'estero tramite Mandato di Arresto Europeo. Il nodo da sciogliere è se il termine di 30 giorni parta dall'arresto all'estero (conoscenza della sentenza) o dalla successiva consegna alle autorità italiane, momento in cui si può esercitare un'effettiva difesa. La decisione risolverà un contrasto tra la giurisprudenza nazionale e il diritto dell'Unione Europea.
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Cancellazione società crediti: si rinuncia all’azione?
Un'ordinanza interlocutoria affronta il tema della cancellazione società crediti incerti e illiquidi. Una società, in causa con una banca per la restituzione di somme, viene cancellata dal registro imprese. La Cassazione, riscontrando un contrasto giurisprudenziale sul se tale cancellazione implichi rinuncia tacita al credito, rimette la questione alle Sezioni Unite per un chiarimento definitivo.
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Prova di resistenza: Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società di leasing contesta un avviso di accertamento IVA per violazione del contraddittorio. Il caso giunge in Cassazione, che sospende il giudizio sul tema della "prova di resistenza", ritenendo necessario attendere il pronunciamento delle Sezioni Unite per chiarire i limiti di tale onere probatorio in relazione ai principi del diritto UE.
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Difetto di Interesse: inammissibilità e spese legali
La Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, sorto a seguito di un nuovo orientamento delle Sezioni Unite. La Corte ha compensato le spese processuali, valorizzando la condotta della parte che ha rinunciato al ricorso dopo il mutamento giurisprudenziale.
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