La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Alcuni imprenditori, per non pagare un ingente debito fiscale della loro azienda, avevano trasferito tutti i beni (automezzi, clienti, personale) a quattro nuove società intestate a familiari. I giudici avevano disposto il sequestro non solo dei beni trasferiti, ma dell'intero patrimonio delle nuove società. La Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo un principio importante: quando una società viene creata appositamente per commettere un reato, è legittimo sequestrare l'intero capitale sociale e patrimonio aziendale. Questo serve a impedire che il reato prosegua. L'imprenditore ha perso il ricorso.
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