In una complessa controversia ereditaria iniziata nel 1985, un procedimento di primo grado era stato sospeso in attesa della decisione della Cassazione su una sentenza parziale. A seguito della pronuncia della Suprema Corte, le parti non hanno riassunto il giudizio sospeso entro il termine di sei mesi, portando alla sua estinzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il termine per la riassunzione del giudizio sospeso è autonomo e indipendente da quello previsto per l'eventuale e separato giudizio di rinvio. La sentenza sottolinea il rigore dei termini processuali, la cui inosservanza comporta la chiusura definitiva del processo per inattività delle parti.
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