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Semilibertà — Anno 2026

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88 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Semilibertà

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione: il principio di autosufficienza
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di un detenuto contro il diniego di misure alternative. La decisione si fonda sul principio di autosufficienza del ricorso in Cassazione, in quanto il ricorrente non ha allegato i documenti ritenuti decisivi, e sulla valutazione di pericolosità sociale del soggetto, che rendeva irrilevante un errore di calcolo sulla pena residua.
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Misure alternative: no se c’è rischio di recidiva
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego delle misure alternative alla detenzione (affidamento in prova e semilibertà) a un condannato per reati legati alla criminalità organizzata. La decisione si basa sulla valutazione di un concreto rischio di recidiva, legato al contesto lavorativo e residenziale proposto dal ricorrente, ritenuto troppo vicino all'ambiente criminale di provenienza. La Suprema Corte ha ribadito che, per accedere a tali benefici, non è sufficiente un mero avvio del percorso di revisione critica, ma sono necessari elementi positivi concreti che dimostrino un serio processo di risocializzazione e una prognosi favorevole, nel rispetto del principio di gradualità.
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Affidamento in prova: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego dell'affidamento in prova. La decisione non si basa su un errore materiale o sulla gravità del reato, ma sul fallimento di una precedente misura alternativa (semilibertà) revocata per colpa del condannato. La Corte sottolinea la discrezionalità del Tribunale di Sorveglianza nel valutare la meritevolezza del beneficio, evidenziando come la mancata comprensione dei propri errori passati possa precludere l'accesso a nuove misure.
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Revoca affidamento in prova: stop a nuove misure
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva nuove misure alternative dopo la revoca dell'affidamento in prova. La decisione si fonda sull'articolo 58-quater della legge 354/75, che impone un divieto di tre anni per la concessione di benefici simili a chi ha subito una revoca, confermando la preclusione temporale come un ostacolo insuperabile.
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Misure alternative alla detenzione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego delle misure alternative alla detenzione (affidamento in prova e semilibertà). La decisione conferma la valutazione del Tribunale di Sorveglianza, basata su elementi ostativi come le informazioni di polizia negative, l'assenza di progressi nel trattamento e il pericolo di recidiva, ribadendo la natura discrezionale della concessione di tali benefici.
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Misure alternative alla detenzione: quando sono negate
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato avverso il diniego di misure alternative alla detenzione. La decisione è stata confermata sulla base di una valutazione prognostica negativa, che ha tenuto conto non solo dei precedenti penali, ma anche dell'inidoneità del domicilio dichiarato e della precarietà dell'attività lavorativa. Questi elementi sono stati ritenuti indicativi di un'assenza di un reale percorso di reinserimento sociale.
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Affidamento in prova: valutazione positiva del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava l'affidamento in prova a un condannato. La Corte ha stabilito che, ai fini della concessione della misura, il giudice deve valutare tutti gli elementi positivi, come il percorso riabilitativo e l'offerta di lavoro, non potendo basare il diniego solo sulla gravità del reato. La decisione del Tribunale di Sorveglianza è stata ritenuta carente e contraddittoria, non avendo considerato adeguatamente le prospettive di reinserimento sociale.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Il ricorrente, dopo aver impugnato il diniego di misure alternative alla detenzione, ha ottenuto la semilibertà dallo stesso Tribunale di Sorveglianza, rendendo di fatto inutile la prosecuzione del giudizio di legittimità.
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