Un soggetto, condannato per porto abusivo d'arma, ricettazione e minaccia, si è visto negare la pena sostitutiva della semidetenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo il ricorso inammissibile. Il motivo centrale del rigetto risiede nella non idoneità del domicilio indicato dall'imputato, una roulotte priva di servizi igienici. Questa ordinanza sottolinea come per accedere alla pena sostitutiva domicilio, l'abitazione debba garantire condizioni di vita dignitose, soggette a verifica.
Continua »